Chi la croce accoglierà come te, Maria, Cristo Redentore lo salverà.
O Maria, madre dei dolori, prega per noi il tuo Gesù.
11 Tu versavi tenerezza nel cuore dell'uomo: egli con i chiodi ti trapassò.
2 Fino a quando, Signore, continuerai a dimenticarmi?
Fino a quando mi nasconderai il tuo volto?
3 Fino a quando nell'anima mia addenserò pensieri,
tristezza nel mio cuore tutto il giorno?
Fino a quando su di me prevarrà il mio nemico?
4 Guarda, rispondimi, Signore, mio Dio,
conserva la luce ai miei occhi,
perché non mi sorprenda il sonno della morte,
5 perché il mio nemico non dica: "L'ho vinto!"
e non esultino i miei avversari se io vacillo.
6 Ma io nella tua fedeltà ho confidato;
esulterà il mio cuore nella tua salvezza,
canterò al Signore, che mi ha beneficato.
(Salmo 13)
16 Allora Pilato lo consegnò loro perché fosse crocifisso. Essi presero Gesù 17 ed egli, portando la croce, si avviò verso il luogo detto del Cranio, in ebraico Gòlgota, 18 dove lo crocifissero e con lui altri due, uno da una parte e uno dall'altra, e Gesù in mezzo.
Cristo è steso sulla croce, la copre perfettamente, per essere perfettamente unito e lei. I chiodi gli attraversano il corpo. Cristo permette che gli uomini gli prendano le mani e i piedi e lo inchiodino alla croce. Adesso nessun movimento è possibile.
Quante nostre situazioni sono così: inchiodate nel dolore, senza speranza di uscirne! Quanti innocenti, come Gesù, sono inchiodati nella povertà, nell’indigenza, nell’ignoranza! Quanti popoli sono, come il Signore, “esperti nel soffrire”, immobilizzati da ingiustizia e corruzione, flagellati da eventi naturali di cui non hanno colpa!
I tanti che non contano niente, i tanti “crocifissi” di questo mondo, su chi possono contare?
Spesso, essere in una condizione di supplizio può portare alla disperazione: non possiamo scegliere, dobbiamo accettare la croce. Lei è pronta, fatta sulla taglia giusta per me, a misura delle mie sofferenze. Questo non è facile. Ma non posso incontrare il Cristo in altro modo.
È Lui che conta su di me e mi aspetta sulla croce per rinnovare il mondo assieme a lui.
(d. Davide Vivian - missionario fidei dunum a Beira, Mozambico)
VIII Stazione - audio
Signore Gesù, crocifisso per noi,
tu sei la confessione del grande amore del Padre per noi,
l'icona dell'unica verità credibile.
Attrai tutti noi a te,
affinché impariamo a vivere ‘per amore del tuo amore’.
Vieni, Spirito di Verità,
aiutaci a preferire sempre Dio e la sua volontà
agli interessi del mondo e alle sue potenze,
per scoprire la forza incessante della verità del Crocifisso.
(Preghiera tradizionale africana)
92. La statura spirituale di un’esistenza umana è definita dall’amore, che in ultima analisi è «il criterio per la decisione definitiva sul valore o il disvalore di una vita umana». Tuttavia, ci sono credenti che pensano che la loro grandezza consista nell’imporre le proprie ideologie agli altri, o nella difesa violenta della verità, o in grandi dimostrazioni di forza. Tutti noi credenti dobbiamo riconoscere questo: al primo posto c’è l’amore, ciò che mai dev’essere messo a rischio è l’amore, il pericolo più grande è non amare (1 Cor 13,1-13).