‘’L’amore sconosciuto’’: davvero un bel titolo per un libro scritto per ragazzi. È un libro per ogni categoria di età sicuramente, ma se lo leggesse un adulto non farebbe lo stesso effetto che ha su un ragazzo. L’autrice, Rebecca Stead, si basa proprio sulle emozioni dei ragazzi, perché, come tutti, anche lei lo è stata. Come potete immaginare il genere è per ragazzi, usa uno stile coinvolgente, a volte fa sembrare dei personaggi ingenui nei pensieri, quando invece sono maturi nelle idee, ed è questo che adoro di lei, riesce a dare due riflessi dell’anima in un solo momento, mi spiego?
In certi punti mi ha fatto veramente paura, come se potessi ritrovarmi nei personaggi, però poi mi sono sentita a mio agio, come cadendo su un morbido cuscino. Ora però basta parlare di come mi sono sentita o di come vi sentirete, vorrei parlarvi della storia, dopotutto, forse vorrete leggere questo fantastico libro.
Una cosa che mi ha sorpreso molto è stata la frase iniziale: ‘’Maggiolino, maggiolone è in arrivo un cazzottone.’’ Sicuramente non me lo aspettavo, però se non ci fosse stata questa espressione non ci sarebbe stato il libro.
Come ho detto, nella storia sono presenti dei ragazzi, ragazzi che devono andare al liceo, e non è cosa da poco. Tre ragazze, tre amiche e ovviamente tre protagoniste: Bridge, Tab e Emily. Loro non hanno nessun dubbio sul loro futuro: restare amiche. Un legame così forte, così intenso, ma forse nel profondo qualcosa si sta crepando. Dovranno lottare per restare unite e non farsi distrarre da inutili amori o amicizie false, perché ne incontreranno parecchi. Non fatevi ingannare da quello che ho appena scritto, non è mica un libro per femminucce, si deve essere solo abbastanza intelligenti da leggere tra le righe.
Il libro non parla solo di questo, ci sono dei capitoli, chiamati San Valentino, che sono una storia parallela ma in qualche modo collegata alla principale. Ma non sta a me rivelarvi il contenuto, che divertimento ci sarebbe?
‘’L’amore sconosciuto’’ quest’anno ha partecipato al Premio Strega 2020, un libro inedito che secondo me meriterebbe di vincere.
Vorrei dire solo un’ultima cosa, vi siete mai sentiti mancare quando avete appoggiato un libro sul comodino? Se no, è una sensazione che solo con questo libro potrete scovare, se sì, beh, non vi resta che riprovarci.
Recensione a cura di Azzurra Manzotti, giuria Premio Strega Ragazzi - scuola "Donatello".
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