Pres. Ti adoriamo, Cristo, e ti benediciamo
Tutti Perché con la tua santa croce hai redento il mondo
Lett. Allora i soldati del governatore condussero Gesù nel pretorio e gli radunarono attorno tutta la coorte. Spogliatolo, gli misero addosso un manto scarlatto e, intrecciata una corona di spine, gliela posero sul capo, con una canna nella destra; poi mentre gli si inginocchiavano davanti, lo schernivano: “Salve, re dei Giudei!”. E sputandogli addosso, gli tolsero di mano la canna e lo percuotevano sul capo. Dopo averlo schernito, lo spogliarono del mantello, gli fecero indossare i suoi vestiti e lo portarono via per crocifiggerlo. (Mt 27,27-31)
Lett. La sentenza: una porta sembra chiudersi sul passato; il vuoto e il buio si spalancano sul futuro. Eri protagonista: ora ti senti solo una comparsa, umiliata e atterrita, come un altro Uomo, duemila anni fa. Cosciente prese su di sé la SUA e la TUA Croce, il dolore e la fatica della sconfitta per la salvezza dell’uomo.
Lett. Ti prego, o Signore: non togliermi i pericoli, ma aiutami ad affrontarli; non mi manchi la stretta della tua mano. Le sofferenze mettono in dubbio la tua onnipotenza. Eppure tu ti sei svuotato del tuo potere. Aiutami ad entrare in questo tuo patire, nella tua sconfitta operati da quella liberà che hai posto nelle nostre mani. Rendici liberi e profondi nei nostri rapporti con gli altri, con gli ammalati in particolare, per poter rispettare appieno la loro dignità, le loro sofferenze e le loro fragilità.
Per questo ti preghiamo.
Tutti: Ascoltaci o Signore
Quanto triste, quanto affranta
Ti sentivi, o Madre santa,
del divino Salvator.