In piazza Bocca della Verità si trova l’antico mascherone in marmo, uno dei simboli più celebri di Roma, collocato dal 1632 nel porticato della Basilica di Santa Maria in Cosmedin.
Il grosso tondo, del diametro di circa 1,80 metri, era probabilmente un tombino di epoca romana, risalente al regno di Tarquinio il Superbo (morto nel 485 a.C), ultimo dei sette re di Roma che realizzò la Cloaca Maxima, un grandioso condotto per il drenaggio delle acque.
La Cloaca Maxima per lungo tempo è stata una condotta a cielo aperto, ma, in seguito all’imponente edificazione nell’area dei Fori Imperiali, fu dotata di tombini in marmo, collocati a poca distanza l’uno dall’altro e decorati da bassorilievi. Di questi faceva parte il celebre disco marmoreo rappresentante un volto maschile con barba, occhi, naso e bocca forati − forse di Giove, di un fauno o di una divinità fluviale − affiancato da alcuni simboli, tra cui uno scarabeo, due chele e due teste di lupo.
Il nome "Bocca della verità" comparve nel 1485 e la scultura rimase da allora costantemente menzionata tra le curiosità romane, venendo frequentemente riprodotta in disegni e stampe.
Il nome è legato a una curiosa e affascinante leggenda medievale, secondo cui la bocca potesse mordere la mano di chi non avesse affermato il vero. La tradizione era molto diffusa tra i mariti gelosi, che conducevano presso il monumento le proprie spose: dopo aver introdotto la mano, le donne dovevano dichiarare di non avere un amante.
Il film Vacanze Romane di William Wyler, con gli indimenticabili protagonisti Audrey Hepburn e Gregory Peck, ha consacrato la Bocca della Verità a una indiscussa fama: era il 1953 e da allora il leggendario mascherone è entrato nell’immaginario turistico mondiale.
Il participio presente è formato dalla radice del verbo e dalle desinenze:
Verbi della Prima declinazione -ARE ----> -ante (amare - amante)
Verbi della Seconda declinazione -ERE ----> -ente (sapere - sapiente)
Verbi della Terza declinazione -IRE ----> -ente (divertire - divertente)
Il participio presente è principalmente un sostantivo (amante, dirigente, presidente, ecc.) o un aggettivo (divertente, importante, intelligente, ecc.), mentre è raro il suo uso verbale (il celebre disco marmoreo rappresentante un volto).
ESERCIZIO - Scrivi il participio presente (sostantivi e aggettivi) accanto alla sua definizione:
es.: La persona che ignora è... ignorante
1) Suscita interesse ---->
2) La persona che ama ---->
3) Qualcosa o qualcuno che affascina ---->
4) La persona che aiuta ---->
5) La persona che assiste ---->
6) Colui che paga ---->
7) La persona che canta ---->
8) La persona che insegna ---->
9) La persona che sorride ---->