Le frasi subordinate
Le frasi subordinate possono essere classificate in primo luogo in base alla forma sintattica, in funzione della quale si distinguono tipi che riproducono (in grande) le distinzioni utilizzate nella descrizione della frase semplice:
Subordinate argomentali o nucleari
Frasi necessarie per saturare la valenza del predicato della reggente.
Es.: Mi piace giocare a tennis;
Mi chiedo che cosa significhi.
Subordinate non argomentali o circostanziali
Frasi non necessarie a saturare la valenza del predicato della reggente («facoltative» dal punto di vista sintattico).
Es.: Quando scende la sera Paola legge le poesie;
Corro per dimagrire.
Subordinate relative
Frasi che si collegano tipicamente a un nome contenuto in un sintagma nominale o preposizionale. Es.: Paola, che è mia zia, legge le poesie;
L’ho prestato al ragazzo che ho conosciuto ieri
Classificazione delle frasi subordinate
In secondo luogo, le subordinate possono essere classificate in base alla forma del verbo, in:
o subordinate esplicite (o «con predicato temporalizzato»), se il modo del verbo è «finito».
Es.: Quando scende la sera Paola legge le poesie;
Paola, che è mia zia, legge le poesie
o subordinate implicite (o «con predicato non temporalizzato»), se il modo del verbo è «indefinito».
Es.: Mi piace giocare a tennis;
Andando a scuola, vedo il mare;
Mi piacerebbe trovare una persona con cui poter andare in Spagna;
Gli studenti arrivati in ritardo sono pregati di presentarsi in segreteria
Subordinate argomentali (o nucleari)
Le subordinate nucleari (o argomentali) si dividono in
• subordinate soggettive: frasi che hanno la funzione di soggetto del predicato della reggente, es.: Mi rincresce di non poter venire; è necessario che tu venga subito
• subordinate oggettive: frasi richieste dal predicato della frase reggente per saturare la sua valenza, non aventi funzione di soggetto bensì di argomento oggetto diretto o indiretto.
es.: Desidera leggere un romanzo di Calvino
Si è accorto di aver sbagliato
Prometto che leggerò di più
Subordinate argomentali (o nucleari)
Le subordinate interrogative indirette sono un tipo particolare di subordinata oggettiva o soggettiva riconoscibile in base al significato (il predicato della reggente indica un’azione di domanda o comunica un’idea di dubbio) e alla forma (sono introdotte dalla congiunzione se o da espressioni interrogative che potrebbero introdurre un’interrogativa diretta: chi, che cosa, come, quando, dove, perché, quale, quanto, con chi, per che cosa, fino a quando, ecc.).
Es.: È da chiedersi se sarà all’altezza;
Non so se andarci in aereo;
Mi ha chiesto quanto abbia studiato
Subordinate causali e temporali esplicite, finali implicite, anche senza la presenza del connettivo causale (Ø perché = Vado via. Ho finito), temporale (Ø prima e/o dopo/poi: = Vado al mercato. Vado in farmacia.Torno)