Suo padre, Orazio Gentileschi, è un pittore toscano di una certa fama. Proprio come i suoi fratelli, Artemisia riceve le sue prime lezioni di pittura nel laboratorio di casa.
Poiché è una donna non le è permesso di proseguire gli studi presso le accademie d’arte frequentate dai fratelli. Suo padre e il collega di lui, Agostino Tassi, continuano a insegnarle l’arte della pittura nel laboratorio di casa.
Agostino Tassi, un giorno, durante l’assenza del padre, si approfitta della giovane ragazza e la violenta. Dopo dice di essersi innamorato e di volerla sposare ma ben presto rinnega la sua promessa. Artemisia, dimostrando un grande coraggio, denuncia quello che è successo e l’uomo va in prigione per un anno.
Durante il processo la giovane ragazza viene torturata per provare la sua onestà. Deve dimostrare che quello che sta dicendo è la verità. Dopo essere stata violentata dall’amico, adesso, è torturata dal tribunale.
Il processo stabilisce che la ragazza ha ragione ma nonostante questo, dopo appena un anno, Tassi è di nuovo un uomo libero e torna a dipingere con il padre.
Il quadro più famoso di questo periodo è Giuditta e Oloferne dove è rappresentata una figura femminile che domina un uomo. C’è un senso di sofferenza e violenza nel quadro e si vede chiaramente la forza di Giuditta sprigionarsi dal suo corpo per confermare la propria superiorità nei confronti di Oloferne.
Confrontate questo dipinto con quello di Caravaggio, che presenta la stessa scena, soffermatevi a notare la differenza della figura femminile.
La rabbia provata durante il processo per stupro, dove lei, la vittima, era stata torturata per stabilire la verità, mentre il colpevole pagava un basso prezzo, torna fuori in questi gesti di vendetta. Le donne del quadro sono ritratte come delle eroine che si vendicano lasciando senza vita il corpo dell’uomo che le ha ferite.
Durante la sua vita Artemisia visse in diverse città riuscendo, cosa eccezionale per una donna di quei tempi, a vivere della sua arte.
Oggigiorno Artemisia Gentileschi è considerata un esempio di femminismo nell’arte. Un suo quadro è stato venduto per circa 2 milioni di dollari.
Confrontate il dipinto di Artemisia Gentileschi e quello di Caravaggio
Giuditta decapita Oloferne
di Artemisia Gentileschi
Giuditta e Oloferne di Caravaggio
RISPONDI ALLE DOMANDE
1. In che tipo di ambiente Artemisia trascorre la sua infanzia?
2. Chi denuncia la violenza che subisce la giovane donna?
3. Come si intitola il suo primo quadro “Susanna e i …