Le CULTIVAR
San Lupo conta una superficie olivetata di circa 302 ettari, con circa 50.000 olivi. Il 60% degli olivi hanno tra i 100 e i 300 anni e il 30% delle piante hanno meno di 50 anni, l'altro 10% si attesterebbero tra i 50 e i 100 anni, motivo per cui l'età media degli olivi si aggirerebbe intorno ai 110 anni, molti dei quali portano i segni delle innestature eseguite dai nostri antenati nei secoli scorsi evidentemente su olivastri spontanei meno apprezzati. Dagli olivi di San Lupo si ricavano tra 10.000 e i 15.000 quintali di olive annue.
Le Cultivar più presenti e rappresentative sono l'ORTOLANA (più precisamente una varietà autoctona chiamata MELELLA) che si avvicinerebbe al 60% delle piante, seguita dall'ORTICE (anche qui una varietà autoctona diversa da quella più diffusa nel beneventano) intorno al 20%, ambedue apprezzate anche come olive da mensa. Poi la PAMPAGLIOSA (poco diffusa nei paesi vicini) intorno al 10%. A seguire le altre come nell'elenco sottostante.
ELENCO in ordine di diffusione:
ORTICE GENTILE (cultivar quasi esclusivamente sanlupese)
OLIVASTRO DI PALMA (cultivar esclusivamente sanlupese)
Pendolino che funge da impollinatore
Inoltre è possibile trovare sporadicamente qualche cultivar importata da altri territori come Leccino, Frantoio, ecc.
Il qualificato studio curato da Barbara Alfei e Giorgio Pannelli rimarca ancora una volta come le nostre Cultivar, sia le più diffuse nel vasto territorio del Sannio-matesino che quelle cosiddette minori, rappresentano delle peculiarità in termini di ricchezza storica e territoriale per biodiversità olivicola.