I Ragni non sono Insetti, ma appartengono ad un gruppo proprio: la Classe degli Aracnidi. Al giorno d’oggi se ne conoscono circa 35.000 specie, diffuse in quasi tutti gli ambienti della terra.
Come tutti gli Aracnidi, anche i Ragni possiedono otto zampe, carattere questo che li distingue subito, ad una prima occhiata dagli Insetti, che invece ne hanno sei. Hanno il corpo diviso in due parti: l'addome e il cefalotorace. Carnivori e predatori, possiedono due appendici articolate davanti alla bocca, con cui afferrano la preda; con queste il ragno inietta nel corpo della malcapitata vittima un veleno paralizzante che ne liquefa gli organi interni. Sebbene raramente, questo veleno può essere irritante o doloroso anche per l’uomo.
La caratteristica che forse più delle altre ha reso famosi i ragni, è la capacità di secernere la seta. Questa, secreta da ghiandole speciali che si trovano nella parte posteriore del corpo, è molto resistente e oltre che per la costruzione delle celebri ed elaborate ragnatele che alcune specie utilizzano per cacciare, è utilizzata dall'animale per avvolgere le prede, per immagazzinarle, per costruire tane e per tessere bozzoli in cui proteggere le uova. Le ragnatele sono trappole perfette e eccellenti, usate soprattutto per la cattura di insetti volanti, che non vedendole ci finiscono dentro.
Non tutte le specie costruiscono le tele per procurarsi il cibo: molti ragni infatti sono attivi cacciatori ed inseguono o tendono agguati ad insetti o ad altri invertebrati.
Caso unico è il Ragno palombaro ( Argyroneta aquatica ), che passa la propria vita sott’acqua: esso costruisce una tela subacquea, a forma di campana, nella quale trasporta e intrappola bolle d’aria, portate in acqua sfruttando la peluria del dorso; finisce così per crearsi un habitat con riserva d’aria in cui vivere. Questo ragno, che si nutre di invertebrati e di avannotti, sebbene difficile da vedere, vive anche negli stagni delle nostre campagne.
I Ragni si riproducono facendo le uova, poste in luoghi riparati e difese da una specie di bozzolo. Non compiono metamorfosi, ma passano attraverso vari stadi successivi prima di giungere alla maturità.