Il luccio vive nelle acque ferme di stagni e laghi o in fiumi a scorrimento lento con fondali fangosi ricchi di vegetazione.
Ha un corpo cilindrico che nelle femmine può arrivare fino a un metro e mezzo; anche il muso è allungato ed è caratterizzato da una bocca grande e robusta, provvista di oltre 100 denti aguzzi, rivolti all’indietro come uncini e affilati come lame, disposti anche sul palato e sulla lingua.
La colorazione argentea del ventre e verde scura del dorso lo aiuta a nascondersi fra le alghe e le canne, dove si apposta immobile in attesa delle prede che aggredisce con scatto felino (agguato: attesa + scatto).
Il luccio è un cacciatore paziente e solitario, si nutre di tutti gli animali che per qualsiasi motivo si trovano nell’acqua: pesci, rane, lucertole, bisce, topi, talpe, giovani uccelli acquatici.
Viene cacciato e mangiato dal “persico trota” (pesce di origine americana attualmente vivente anche in Italia) dal quale si difende mimetizzandosi nella vegetazione dei fondali.