È un serpente molto diffuso in Italia.
La femmina, più grande del maschio, può essere lunga fino a un metro e mezzo.
È rivestita da scaglie di colore verde oliva con disegni neri ed ha un caratteristico anello giallastro intorno al collo. Non ha denti veleniferi ed è del tutto innocua per la specie umana.
La biscia dal collare, da giovane, vive nelle vicinanze delle zone umide (stagni, torrenti, fiumi,…), si sposta velocemente a terra ed è un’ottima nuotatrice, capace di restare sotto l’acqua senza respirare fino a mezz'ora. È un animale diurno, si muove e caccia al mattino e al tramonto, mentre rimane ferma (acciambellata) nelle ore più calde. Si nutre di animali che vivono sia sulla terra che in acqua. Le sue prede sono rane, rospi, salamandre, pesci, topi, piccoli di uccello e lucertole.
I suoi predatori sono: il falco, la martora, il luccio e il cinghiale; per difendersi dai loro attacchi la biscia emette dei suoni e colpisce l’aggressore con la bocca chiusa, inoltre quando viene toccata produce un odore terribile che fa scappare l’aggressore oppure reagisce gonfiando il corpo e soffiando (come fa anche la vipera, che però è velenosa). In genere la biscia scappa ma quando non può scappare si finge morta rimanendo immobile con la bocca aperta e la lingua di fuori.
Nelle stagioni fredde va in letargo.
La biscia talvolta viene attaccata dalla donnola.