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Ritmo-disarmonia spaziale
Una persona che nell’ambiente musicoterapico peregrina e, talvolta, si sofferma per pochi istanti, mantenendo perlopiù una posizione eretta, evidenzia generalmente una ritmo-disarmonia spaziale.
Verosimilmente questa persona vive un dissonante contrasto emotivo in cui prevale lo stato di profonda e continua tensione che sovrasta e cancella gli effimeri momenti di momentaneo sollievo.
Metaforicamente è come se questa persona intonasse un intervallo musicale, una quinta ascendente, permanendo quasi sempre sulla dominante; solo, eccezionalmente, quando la fatica e la stanchezza la sfianca ecco che si sofferma sulla tonica ma per un tempo infinitesimale per poi riprendere a intonare l’ossessiva dominante senza mai smettere. In questa situazione la persona non è in grado di riconoscere ed elaborare ciò che vive poiché, incarnando un quasi persistente vissuto di spasmodica tensione, vive un grandissimo dispendio di energie psicofisiche che l’assorbe completamente, diventando così una vera e propria “anima in pena”. Al fine di alleviare questa pesante ritmo-disarmonia è utile individuare, seduta dopo seduta, lo spazio dell’habitat musicoterapico1 in cui la persona si sofferma di più, manifestando in tal modo un po’ di sollievo. Una volta individuato lo spazio confortevole è necessario definirlo, posizionando gli elementi d’arredo e gli strumenti musicali, creando così una “comfort zone” relazionale sonoro-musicale in cui finalmente si potrà cercare di entrare in relazione con lei.
Giangiuseppe Bonardi
1 Giangiuseppe Bonardi ( a cura di), Habitat sonoro-musicale, Dizionario di musicoterapia, 10 settembre 2022, https://sites.google.com/view/dizionariodimusicoterapia/habitat-sonoro-musicale
©Dizionario di musicoterapia, a cura di Giangiuseppe Bonardi, 16 ottobre 2022