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Individuo, persona
Gli interlocutori di una seduta musicoterapica sono esseri umani, non richiusi in maschere, in ruoli di paziente, utente, cliente, ma individui in carne ed ossa.
Soggetti
diversamente abili, differenti da noi, ma in ogni caso persone che, come noi,
hanno un “corpo mortale e un’anima1”.
Un’anima
formata da “una parte mortale ed una parte immortale […]2” in cui
risiede “la forma sonora e il ritmo essenziale e imperituro dell’uomo3” che si manifesta, sostanzialmente, nel “timbro della voce4”.
La persona
diversamente abile, per quanto viva in uno stato di “non-tempo5”, abbia ridotte capacità comunicativo-relazionali e viva il proprio
dualismo esistenziale in modo disarmonico, oltre ad avere un corpo, ha un’anima
immortale che gli consente di essere musica.
Giangiuseppe Bonardi
Gli apporti di Marius Schneider
alla musicoterapia
in AA. VV.
SCHNEIDER
Musica, Arte e Conoscenza
Roma
Simmetria
2017
p. 124, 125
1 Schneider M., (1946), Gli animali simbolici e la loro origine musicale nella mitologia e nella
scultura antiche, Milano, Rusconi, 1986. p. 11.
2 Schneider M. (1986) ibidem. p. 11.
3 Schneider M. (1986) op. cit. p. 12.
4 Schneider M. (1986) op. cit. p. 21.
5 Giangiuseppe Bonardi (a cura di), Non tempo, dizionario di musicoterapia, 2 ottobre 2022, MiA, Musicoterapie
in Ascolto, https://sites.google.com/view/dizionariodimusicoterapia/non-tempo
©Dizionario di musicoterapia, a cura di Giangiuseppe Bonardi, 6 ottobre 2022