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1Grazie all’interazione del lemnisco laterale con la formazione reticolare, volta prevalentemente a modulare lo stato di coscienza, l’informazione uditiva può concorrere ad attivarlo o ad attenuarlo (G. Bonardi).
2“[…] l’apparato dell’audizione non è un complesso a se stante, ma interagisce con altre parti del sistema nervoso … che non hanno compiti esclusivamente uditivi (come ad esempio) … il sistema nervoso reticolare che è implicato con lo stato di attivazione dei centri cerebrali superiori del sistema nervoso centrale e con le stimolazioni sensoriali afferenti che sono in relazione con il piacere e il dolore”.
G. Porzionato, Psicobiologia della musica, Patron, Bologna 1980, p. 52.
3 “[…] le formazioni reticolari si tratta di gruppi neuronali prevalenti in sede mesencefalica, ma sparsi anche nel bulbo e superiormente nell’ipotalamo, individuati non tanto per la loro anatomia quanto come sistema funzionale.
A. Imbasciati, Fondamenti di neurofisiologia e psicofisiologia, in: «Istituzioni di Psicologia, vol. II, I grandi temi della ricerca», cap. n° 9, Utet, Torino 1986, p. 357.
4Questo sistema ha una funzione generale di attivazione di moltissime altre parti del cervello; e della corteccia in particolare. Interviene pertanto nelle funzioni di veglia e di sonno, negli stati di coscienza, nei livelli di vigilanza, nell’attenzione, nel controllo della motricità e delle afferenze sensoriali: il controllo reticolare abbassa o innalza il valore soglia degli stimoli in grado di fornire afferenze possibili di essere elaborate, a maggiori o minori livelli di integrazione corticali a seconda del grado di attivazione. […]. A. Imbasciati, Fondamenti di neurofisiologia e psicofisiologia, in: «Istituzioni di Psicologia, vol. II, I grandi temi della ricerca», cap. n° 9, Utet, Torino 1986, p. 357.
5Il controllo reticolare è connesso alle funzioni emotive (ipotalamo), nel loro rapporto con la recezione degli stimoli (attenzione), la loro codificazione e le reazioni di attivazione della motricità e della sensorialità medesima: […].
A. Imbasciati, Fondamenti di neurofisiologia e psicofisiologia, in: «Istituzioni di Psicologia, vol. II, I grandi temi della ricerca», cap. n° 9, Utet, Torino 1986, p. 357.
6 […] in altri termini è una delle basi neurofisiologiche della connessione tra affetti, sensorialità e processi cognitivi. A. Imbasciati, Fondamenti di neurofisiologia e psicofisiologia, in: «Istituzioni di Psicologia, vol. II, I grandi temi della ricerca», cap. n° 9, Utet, Torino 1986, pp. 357.
7 La sua funzione, correlata ai ritmi sonno-veglia, al sonno REM e alla formazione del sogno, è implicata nei meccanismi di memoria e precisamente nella trasformazione della memoria a breve termine in memoria a lungo termine (Mancia, 1981), ovvero in uno dei punti cruciali in cui la «trasformazione affettiva» si esercita nelle funzioni cognitive, laddove cioè una memoria abbastanza aderente alla realtà esterna si radica nella realtà interiore inconscia. Ancora, la funzione reticolare esercita importanti funzioni omeostatiche, correlandosi con i sistemi motivazionali”. A. Imbasciati, Fondamenti di neurofisiologia e psicofisiologia, in: «Istituzioni di Psicologia, vol. II, I grandi temi della ricerca», cap. n° 9, Utet, Torino 1986, p. 357.
©Dizionario di musicoterapia, a cura di Giangiuseppe Bonardi, 21 febbraio 2025