"L'acconto, questo maledetto!"
(capitolo lungo e prolisso ma necessario)
(capitolo lungo e prolisso ma necessario)
Per le prenotazioni di piercing e/o tatuaggi (intesi come esecuzione), come anche per la creazione di un progetto, è necessario l'acconto.
L'acconto non viene chiesto per informazioni e/o consulenze ma solo per l'esecuzione
Alcune persone rimangono stupite se non addirittura indignate alla richiesta di questo maledetto acconto e non capiscono come mai sia necessario... Una cosa inconcepibile...!
In realtà non è così assurdo chiedere l'acconto, tant'è che spesso nel caso di visite mediche, vi si chiede il tiket. Nel caso di una prenotazione di un albergo, l'acconto per fermare una camera. E lo stesso vale per una vacanza. Da tempo ci sono prevendite per i concerti, ma anche per i cinema, dove pagate l'intero importo. E potremmo andare avanti. Quindi se vi fermate a riflettere un attimo non è così assurdo...
Ora.., in molti penseranno che il nostro non è un lavoro, ma un passatempo e sarebbe bello se fosse così, ma purtroppo non lo è... Se così fosse, sarebbe complicato vivere senza un guadagno, visto che si dedica la maggior parte del tempo di una giornata in studio... E per avere uno studio ci sono delle spese, come l'affitto, la luce, i materiali, le tasse, ecc,ecc... Più o meno penso che tutti abbiano idea di cosa sia un qualcosa che sia considerata un spesa, a meno che non si vive nel mondo dei mini pony... Per sicurezza però meglio specificare cosa sia una spesa, che non si sa mai: la spesa (di qualunque natura essa possa essere) sono soldi che escono per pagare un bene e/o servizio... Quindi presumo che si capisca (o almeno si spera) che per avere e mantenere uno studio bisogna coprire delle spese di uscita (che non sono poche). E come si coprono delle spese di uscita vi chiederete alcuni di voi... Mamma e papà? No (o almeno non nel nostro caso). La fata turchina? No. Il genio della lampada? Magari, ma no. Dai, ve lo spiego... Si coprono con delle entrate prodotte dall'attività svolta all'interno dello studio, ovvero nel nostro caso col guadagno prodotto dall'esecuzione di tatuaggi e piercing...
Alcuni di voi penseranno....:tutto qui...? No, perchè oltre al guadagno necessario a coprire tutte le spese dello studio (che a questo punto potremmo anche chiamare attività) bisogna anche tirar fuori il guadagno personale per viverci e coprire le spese personali, quali ad esempio, la casa, la luce, la macchina, ecc,ecc...
Se avete letto tutto con attenzione e non vi siete persi tra uno sbadiglio e l'altro, forse cominciate a rendervi conto che assomiglia molto a imprenditoria, che in sostanza (giusto per non prolungarmi e farvi addormentare) è una tipologia di lavoro dove si investe su se stessi per fare profitto, detto anche guadagno...
In sostanza o in soldoni (da non confondere con altro...) apparteniamo a quei masochisti che hanno un doppio affitto, doppia luce, tasse e ci dobbiamo anche vivere... E oltre tutto dipende solo ed esclusivamente da noi stessi e possiamo contare solo su noi stessi... Inoltre tenete conto che un'attività (senza contare le spese proprie) costa in generale dal 67% all'87% di spese (solo di attività). Dal rimanente si estrae il guadagno (e non del tutto), col quale si pagano le spese personali, come casa, luce ecc... Quindi per farvela semplice, su 1000€ di entrata, mediamente il guadagno personale è intorno ai 200€ indicativamente. Giusto per darvi un'idea...
I più astuti tra di voi a questo punto potrebbero pensare, "sembra tanto un lavoro più che un passatempo" e la risposta è: si, assomiglia a un lavoro perchè lo è. Ed è un lavoro che voi non sapete fare (a meno che tra voi non ci sia qualche tatuatore che sta dando una sbirciatina), noi si! Per questo veniamo pagati per fare il nostro lavoro (direi sia ora di chiamarlo col suo nome)
Chi è sopravvissuto alla lettura, nonostante la fustigazione autoinflitta per la noia dell'argomento di lettura (magari qualcuno ha fatto anche peggio) ora si chiederà: si, bene, ma sta bella pappardella prolissa spacca biglie cos'ha a che fare con l'acconto..?
La pappardella serviva a far capire a chi non ci era arrivato che questo è un lavoro, ora veniamo al dunque...
Abbiamo appurato che il nostro è un lavoro e la materia prima più importante nel nostro lavoro è il tempo!
Fare un piercing richiede tempo. Fare un tatuaggio richiede tempo. Fare un progetto richiede tempo.
Se una persona prende un appuntamento per un piercing, piuttosto che un tatuaggio o ci commissiona un progetto, e poi non si presenta all'appuntamento o abbia deciso di non fare più il tatuaggio (quindi il progetto diventa inutile), noi abbiamo perso tempo che potevamo dedicare a un'altra persona.
E noi abbiamo perso 2 volte il tempo: non solo per chi non si è presentato all'appuntamento o per chi ha fatto fare un progetto (magari con più varianti o modifiche) e poi ha cambiato idea. Abbiamo perso 2 volte tempo perché abbiamo rinunciato anche a un'altra persona che poteva occupare quel posto!
Ecco, l'acconto serve a tutelare questo tempo, perché se noi prendiamo un impegno con una persona, per correttezza non possiamo dedicare quel tempo per un'altra.
A questo punto alcune persona permalose penseranno, "si, ma non sono tutti così, io ad esempio non sono così"
Vi rispondo con una fiaba...
C'era una volta la responsabilità delle proprie azioni, la correttezza, il rispetto reciproco, l'empatia verso il prossimo e il valore della parola data.
Erano frutto di insegnamenti di valori e principi dati sin da piccoli e il mondo era un posto migliore. Non fatato, ma decisamente migliore.
Bene o male tutti si rispettavano, perché la maggior parte aveva empatia verso gli altri, quindi si era corretti, perchè si era responsabili delle proprie azioni. Quindi la parola data aveva un valore e di conseguenza bene o male ci si poteva fidare del prossimo...
Le persone rispettavano gli appuntamenti e nel caso di contrattempi di vitale importanza (non l'unghia rotta o cose del genere) telefonavano per disdire l'appuntamento. Pagavano quello che dovevano, senza fare i furbi come ad es, "ho lasciato il portafoglio a Ravenna (o dall'altra parte del mondo), per cercare poi di scomparire nella giungla cambogiana...
Un bel giorno arrivarono la superbia, l'avarizia, l'egoismo e l'invidia, che piano piano si appropriarono del mondo, trasformarono la responsabilità in irresponsabilità, la correttezza in scorrettezza, il rispetto nella totale mancanza di rispetto, l'empatia in menefreghismo e il valore della parola data in niente....
Le persone cominciarono a diventare irrispettose, perché erano diventate menefreghiste verso gli altri e di conseguenza scorretti perché irresponsabili delle proprie azioni. Quindi la parola data non aveva più valore e di conseguenza c'era sfiducia verso il prossimo.
Vari non rispettavano l'appuntamento, trovando le scuse più assurde e stupide e nonostante l'era tecnologica, non si degnavano neppure di disdire l'appuntamento, nonostante gli fosse stato chiesto di avvertire in caso di "contrattempi"... Al momento del pagamento dopo un acquisto o servizio facevano i furbi, trovando ogni tipo di scusante per poi dire che avevano fretta perché dovevano andare al ristorante (ma come ca..o, a me dici che non hai soldi e poi vai al ristorante e paghi tu... WTF!!!). Piangevano miseria che in quel momento non potevano pagare un servizio (tipo un tatuaggio) per poi postare foto sui social delle loro vacanze a Madonna di Campiglio, Cortina, Giappone, o altri posti da "VIP" o vederli sfrecciare con la loro "BMW M2 COMPETITION" ...(WTF!!!)
Il mondo in poco tempo diventò marcio, i valori e principi oramai erano persi. Le persone erano perse.
Le persone pregarono per trovare un modo per avere fiducia verso il prossimo, ma allo stesso tempo era necessaria una tutela contro i peccatori meno meritevoli di fiducia. E fu così, che da questo mondo marcio e scorretto con le persone che avevano perso fiducia verso il prossimo, dalle ceneri dei buoni propositi e della cieca fiducia, nacque a tutela delle persone che cercavano semplicemente rispetto e correttezza L'ACCONTO E IL PAGAMENTO ANTICIPATO!
l'acconto non sconfisse le persone irrispettose, menefreghiste, scorrette e irresponsabili. Non riportò il valore della parola data, né la fiducia tra gli uomini, ma almeno fece una cernita. Chi era senza peccato lasciava l'acconto senza problemi. Gli scorretti furono esiliati dalla paura dell'acconto. E i più furbi che tentavano di portare l'oscurità nel mondo con la mancanza di correttezza, venivano puniti per i loro peccati dall'acconto.
Il mondo rimase marcio, senza principi e valori, ma almeno con L'ACCONTO E IL PAGAMENTO ANTICIPATO divenne un posto leggermente più giusto e sicuro.
THE END
Ogni riferimento è puramente casuale... O forse no...
Questo che svolgiamo è un lavoro, che oltretutto ci impegniamo a svolgere nei migliori dei modi, con etica e correttezza, a volte anche a nostro discapito.
Sicuramente ci piace molto e ci riteniamo fortunati a poterlo fare. Questo non vuol dire però che lo facciamo gratis, che abbiamo tempo da perdere o che per noi è un gioco. Un lavoro è e un lavoro rimane. E vista la dilagante scorrettezza e menefreghismo delle persone, l'acconto (o pagamento anticipato) è per noi la salvaguardia del nostro tempo che necessita di organizzazione al fine di dedicare il giusto tempo a ciascuno (specialmente durante l'esecuzione di un tatuaggio) ma senza il rischio che le persone non si presentano all'appuntamento prefissato e senza il rischio di preparare progetti (che richiedono tempo) per niente. Non possiamo avere nessuna certezza a prescindere della correttezza delle persone, specialmente se le vediamo per la prima volta. E non possiamo comunque avere la certezza a prescindere del rispetto del nostro lavoro. Pertanto non potendo in nessuno caso avere certezza a prescindere, non possiamo neppure dare cieca fiducia. Quindi per noi l'acconto (o pagamento anticipato) è solo un modo di tutelarci, specialmente guardando gli episodi passati da persone insospettabili. Inoltre riteniamo che pagare prima o dopo non faccia differenza se una persona è corretta e se intende seriamente usufruire del nostro tempo. Non siamo i primi a chiedere l'acconto o il pagamento anticipato e di certo non siamo gli unici o gli ultimi.