"Il perché delle consulenze in studio face to face"
"Il perché delle consulenze in studio face to face"
Precedentemente abbiamo svelato l'arcano mistero del perchè per informazioni sui prezzi è necessario passare in studio. In questo capitolo approfondiremo l'importantanza della consulenza, al fine di far evitare alle persone in un possibile futuro (più o meno prossimo a seconda dei casi) pentimenti, fustigazioni, amputazioni e quant'altro dovuti a ripensamenti. Specialmente per i tatuaggi, per quanto riguarda i ripensamenti, come dice una famosa canzone: ormai è tardi...!
Più o meno tutte le persone hanno le loro idee. Alcune idee sono più chiare e nitide, altre sono smarrite nella marea di foto presenti sui vari social e quindi risucchiate in un vortice di idee confusionali... Ci sono poi persone che non hanno nessuna idea sul cosa farsi ma sentono la necessità di fare. Spesso questa necessità è legata a un cambiamento e/o avvenimento personale importante ed è più normale di quello che sembra. Un po' come quando le donne si tagliano i capelli (e se sono sposate, è meglio che il marito cominci a preoccuparsi, specialmente quando apparentemente non ci sono problemi, potreste essere voi il problema). Vale sia per i tatuaggi che per i piercing, anche se nel primo caso specialmente, i ripensamenti sono nettamente un problema maggiore.
Lo scopo della consulenza è innanzitutto (specialmente nei tatuaggi) capire la motivazione di base (quindi il perché), come esprimerla al meglio, la zona, valutare l'idea iniziale sotto tutti gli aspetti (compresa la posizione), nel caso consigliare modifiche o addirittura consigliare qualcosa che esprime ancora meglio il messaggio finale, che sia per se stessi o gli altri.
"Il tatuaggio come opera d'arte per chi lo porta e che esprime emozione"
Capitano anche casi in cui semplicemente la persona vede il tatuaggio come una espressione artistica, senza un fine o motivazione precisa, ma più come quadro o opera d'arte da portare addosso e che di per se esprime una forte emozione a chi lo porta. Da appassionato di macchine, posso dire ad esempio che la Pagani non è una semplice autovettura di alte prestazioni. Anzi, di per se le prestazioni sono irrilevanti, perchè è qualcosa di diverso: un opera d'arte. Può piacere o meno, ma un'opera d'arte è, e un'opera d'arte rimane.
"le emozioni ci fanno sentire vivi e sono alla base di ogni scelta"
Lo stesso lo si può pensare di un diamante (indipendentemente dal suo costo o utilizzo) ed è la precisone del suo taglio che lo rende tale. Piuttosto che un vestito, un orologio e infine un quadro, piuttosto che una scultura. Come già anticipato nell'altro capito. La maggior parte sono tutti beni inutili. E' fin quasi stupito spendere cifre importanti per queste cose, impegnandoci in acquisti costosi, di cui alla fine non abbiamo realmente bisogno. Possono essere queste cose, piuttosto che andare a un concerto, comprare un vinile, andare al ristorante. Sono tutte cose non necessarie e potremmo sembrare stupidi a spendere soldi inutilmente. E allora perché spendiamo? Che senso ha? Perchè proviamo emozioni e tutte queste cose ci fanno provare emozioni. Nulla è più importante delle emozioni, perchè altrimenti siamo morti dentro, o peggio ancora vuoti. Per questo spendiamo in queste cose inutili. Per questo andiamo a farci una birra e passiamo tempo con gli amici, o instauriamo rapporti interpersonali. Per le emozioni... La cosa più importante che ci rende vivi!
"C'era una volta un furgoncino Volkswagen (la storia di un tatuaggio)"
C'era una volta un ragazzo al suo primo tatuaggio, che venne in studio con l'idea di vari soggetti a se e sparsi per il braccio... Un jack audio, un bosco e altri soggetti...
L'idea non era ben definita e non aveva esempi da mostrare...
Gli si chiese lo scopo e il significato e lui rispose...: voglio rappresentare il passato, il futuro, l'incertezza del futuro, la musica senza che sia troppo scontata ed esplicita e il viaggio della mia vita.
La risposta di chi scrive è stata: tu vuoi un furgoncino Volkswagen...
Il ragazzo era leggermente perplesso e probabilmente si stava chiedendo: da quale angolo del cervello a questo psicopatico di tatuatore è venuta in mente sta idea che non ha niente a che vedere con quello che ho chiesto...? Ma ero sicuro dell'idea anche se apparentemente senza senso e nella mia testa avevo già non l'apparizione della madonna ma del progetto finito
Gli dissi di pensarci e di rivederci dopo che ci avesse pensato...
Dopo un mese lo stesso ragazzo tornò, con un'altra idea. Molto simile alla precedente, anche se con qualche soggetto differente...
La mia risposta è stata: tu vuoi un furgoncino Volkswagen...
Il ragazzo era di nuovo perplesso, forse più della volta precedente e probabilmente mi avrebbe consigliato un TSO (trattamento sanitario obbligatorio) se avesse avuto più confidenza.
Gli dissi di nuovo di pensarci e di rivederci di nuovo.
Andammo avanti così per 6 mesi..., lui con le sue proposte, io con la mia stessa identica risposta...
Alla fine, al sesto mese, dopo l'ennesima sua proposta e la mia identica risposta per l'ennesima volta, anzi che chiamare il TSO o mandarmi a quel paese mi disse: guarda, fai quello che vuoi, ti vedo convinto e voglio fidarmi di te. Gli specificai che se non gli piaceva comunque il progetto era modificabile, ma che sapevo era quello che lui voleva.
Gli feci il progetto e lui lo venne a vedere in studio, e disse semplicemente: è lui!
Il risultato fu questo...
Il furgoncino Volkswagen parcheggiato di lato e rivolto all'indietro (ovvero verso chi guarda) rappresentava il passato, ma anche la musica in quanto utilizzato nel passato dalle più famose Band. La strada rappresenta il futuro, mentre la nebbia e gli alberi l'incertezza del futuro. I timbri postali all'esterno rappresentano il viaggio della sua vita...
"La conclusione e l'impatto emotivo che ha avuto il tatuaggio"
A distanza di 1/2 mesi dopo che il tatuaggio era guarito il ragazzo tornò a trovarmi.
In realtà lui non me ne aveva parlato in precedenza, ma era un ex ballerino professionale che rinunciò a quel mondo più per paura di dove lo avrebbe portato che per voglia. Quando mi venne a trovare mi disse che aveva venduto la macchina appena presa, aveva venduto tutto quello che poteva e si era licenziato per tornare a proseguire la carriera del ballerino. Questo è l'impatto emotivo che a suscitato in lui questo tatuaggio...
Questo è uno dei più begli esempi di effetto emotivo che può suscitare un tatuaggio in una persona ed è altrettanto valido per far capire quanto è importante la consulenza...