"Il progetto del tatuaggio cotto e mangiato..."
"Il progetto del tatuaggio cotto e mangiato..."
Abbiamo approfondito precedentemente alcuni temi come la scelta dello studio e l'importanza della consulenza. In questo capito parleremo dell'importanza di un progetto per il tatuaggio.
Come già accennato, siamo passati dall'epoca paleolitica, all'era moderna, i tatuatori si sono evoluti e i tatuaggi anche. Ma non solo...
Precedentemente a quest'era moderna, nell'era paleolitica i tatuatori si costruivano le loro macchinete, si creavano i loro aghi e colori. I progetti venivano incisi sui muri (infatti creare e trasferire lo stancil era un problema) in modo semplice e dozzinale (basta vedere qualche documentario del paleolitico)... Oggi le cose sono decisamente cambiate... Le macchinette più moderne sono a batteria e si comprano come anche gli aghi e i colori sugli shop dedicati... E per i progetti (nella maggior parte dei casi) si è passati al computer con la tavoletta grafica, oppure all'Ipad... E anche i progetti sono cambiati... Da disegni semplici e dozzinali incisi sui muri e raffiguranti mammut o scene di caccia a progetti più complessi... Molto più complessi!
Nell'era moderna, lo scopo quando si crea un progetto è quello di far rendere perfettamente conto al cliente come sarà il tatuaggio. Pertanto il soggetto tatuato deve essere come il progetto e naturalmente non una brutta copia. Sarebbe un bel problema se il progetto del tatuaggio raffigurasse ad esempio un realistico, mentre il soggetto tatuato facesse parte dell'epoca paleolitica (dove naturalmente le fotografie neanche esistevano).
Ma facciamo finta che i tatuatori siano tutti bravissimi e torniamo a parlare del nostro "progetto per il tatuaggio".
Per esperienza, anche nel caso di tatuaggi molto semplici, capita spesso che nonostante il progetto sia chiaro le persone invece non hanno ben chiaro "cosa salterà fuori alla fine", figuriamoci quindi se il tatuaggio è particolarmente complesso. Ma per quanto possa sembrare strano è piuttosto normale, in quanto il tatuaggio se lo dovrebbero tenere addosso per tutto il resto della loro vita, o almeno in teoria...
E' quindi molto importante dedicare tempo al progetto (e a volte il progetto richiede più tempo del tatuaggio in se), in quanto deve rispecchiare quello che la persona vuole trasmettere, e non sempre (come già spiegato con un esempio nel capitolo delle consulenze) corrisponde alle idee che porta in studio. Spesso nei tatuaggi più estesi e impegnativi bisogna quindi interpretare il cosa vuole rappresentare, trasformare un idea astratta in un concetto, e quindi rappresentarla mediante il progetto. Non tutti gli stili richiedono questo impegno, sia chiaro. I tradizionali hanno un processo molto più semplice, anche se comunque a loro modo vanno interpretati.
Il cliente deve avere un'idea visiva chiara di quello che si andrà a tatuare, pertanto il progetto non solo deve raffigurare il più verosimilmente il tatuaggio, ma nel caso di modifiche, è decisamente meglio farle prima del giorno dell'appuntamento, in modo da poterci lavorare senza la fretta di dover magari rispettare la tabella di marcia per non far attendere la persona dell'appuntamento successivo. Anche perché non basta fare una modifica, ma bisogna anche far metabolizzare e familiarizzare la persona col progetto che si porterà addosso per tutta la vita.
Se si arriva al punto di non essere soddisfatti del proprio tatuaggio, il percorso della persona per rimediare a questo problema è simile al girone dell'inferno Dantesco. Si parte col non essere del tutto soddisfatti del proprio tatuaggio, pensando a una lieve modifica e si arriva in alcuni casi al volersi amputare la zona quando ci si rende conto che non è proprio così semplice la modifica come si pensava all'inizio.
Quindi è meglio dedicare il giusto tempo al progetto, non fare un progetto da 5 minuti del tipo cotto e mangiato (o meglio stampato e tatuato...). Naturalmente essendo che richiede tempo e lavoro, sarà meglio non farlo gratis, per questo è necessario l'acconto o addirittura il pagamento anticipato. D'altronde il progetto è modificabile, basta che non lo si stravolga completamente (magari con soggetti o adirittura stili differenti), e per questo è bene approfittare della consulenza, visto che è gratuita... L'acconto o il pagamento anticipato non è un surplus nel nostro caso quindi non viene pagato a parte rispetto al costo del tatuaggio, ma fa parte del servizio che offriamo (visto che siamo dei mona e vogliamo fare le cose bene...). Ma dobbiamo anche avere la certezza appunto di non fare un progetto (o più di uno) per niente...
Di seguito un esempio di cosa si intende tempo perso ed è vita vissuta e reale...
"Storia triste di un progetto per un mona..."
(lunga e logorroica ma nei dettagli e che vi serve a capire)
C'era una volta un cliente, che venne in studio la prima volta con l'idea di tatuarsi una foto che rappresentava lui e la figlia, e naturalmente visto il tipo di tatuaggio gli si è consigliato come genere lo stile realistico o l'iperrealistico.
Ma aimè, questo stile è il drago brutto e cattivo della nostra storia, che richiede tempo di esecuzione e ha un costo superiore rispetto ad altri generi... Così il nostro cliente decise di rifletterci su.
Il nostro cliente tornò per proporre un altro tipo di stile, meno impegnativo come tempo di esecuzione e che costava meno, molto meno. Appena entrato in studio, nonostante l'idea fosse sua già non ne era convinto, quindi si è parlato di altre soluzioni. Così di nuovo il nostro cliente decise di rifletterci.
Fino a qui tutto normale, le consulenze servono a evitare ca..ate (sostituite i 2 puntini con 2 Z), quindi ci sta parlarne fino a quando una persona non è sicura di quello che vuole fare. E noi piuttosto che approfittare della situazione proponendo appunto un progetto, preferiamo sempre che la persona ci rifletta su... Quindi fino a qui tutto normale e nessun problema.
Naturalmente la persona in questione è andata a sentire anche in altri studi, com'è giusto che sia.
Torna per l'ennesima volta (e sembra quella buona...).
Mostra la foto modificata da lui, quasi come fosse un cartoon... L'idea non è niente male e come soluzione alternativa a un realistico è un ottima scelta. Vuole solo modificare lo sfondo e sistemare qualche imperfezione. Nessun problema...
L'ascia l'acconto, che all'epoca era un quinto del costo (all'epoca si era più buoni e si aveva più speranza verso l'essere umano)...
Vengono apportate le modifiche, glielo si comunica e lo viene a vedere un lunedì sera.
Il cliente dice: bello, bellissimo, è perfetto.
Io per sicurezza chiedo: sei sicuro, ti piace, vuoi apportare qualche modifica...?
Il cliente: è perfetto va benissimo così
Io almeno per altre 2/3 volte, per sicurezza glielo torno a chiedere (che per esperienza non si sa mai...), fino a quando sembra più che convinto e gli chiedo se vuole fissare l'appuntamento e lui dice di si.
Fissiamo l'appuntamento per un mercoledì, non quello che viene ma quello dopo, quindi a distanza di 9 giorni...
Giovedì scrive dicendo di non volere lo sfondo... Nessun problema e glielo preparo senza sfondo (lavorando al computer su livelli non è un problema toglierlo). Ma non solo, gli preparo anche una variante e questo in tempi celeri per farglielo vedere sabato, visto che il mercoledì successivo avevamo l'appuntamento.
Viene sabato sera alle 19. Gli faccio vedere le varie opzioni e gli spiego che comunque senza lo sfondo non è il massimo. Lui constata effettivamente quello che dico e cmq rivedendo il primo progetto lui stesso vede che effettivamente è il più bello e si sente sicuro al punto di confermare l'appuntamento di mercoledì senza ripensamenti. Di nuovo più volte gli chiedo se è sicuro e lui conferma ogni volta.
Alle 21 di sabato sera manda un messaggio che vedrò lunedì (visto che il telefono di lavoro la domenica viene lasciato a lavoro).
Di nuovo non era sicuro (spero per lui che almeno quando si è sposato non aveva questi ripensamenti)...
Faccio il possibile per preparargli 4 varianti che lui verrà a vedere martedì sera...
Martedì sera viene, guarda tutte le variabili e quale preferisce... Sempre la prima... Gli chiedo se è convinto, visto che la mattina dopo avevamo l'appuntamento per farlo...
8 volte glielo chiedo... E lui è convintissimo...
Precisiamo che nel mentre altre persone hanno chiesto per quel mercoledì, ma visto che lui era "convinto" gli ho detto di no.
Viene il fatidico mercoledì e indovinate... Manda un messaggio poco prima dicendo che non era sicuro e che quindi non lo avrebbe fatto...
L'acconto era una piccola parte della cifra, ma ovviamente viene trattenuto, anche se non copre le 3 ore per la consulenza, non copre le ore per preparargli e mostrargli 6 varianti (compreso quello iniziale), non copre mezza giornata persa quando avrei potuto sostituirlo con un altro cliente se lo avesse detto per tempo e non poco prima...
Questo è proprio il caso di cosa si intende con tempo perso. E che sia chiaro l'incertezza ci sta, se uno non è sicuro anche, ma non in casi come questo, dove gli si da tempo, gli si chiede più volte in ogni occasione se è sicuro, gli si fanno modifiche su modifiche inutili. Se una persona dice di essere sicura, più volte in ogni singola volta che lo si vede, su un progetto portato da lui, questo non è essere insicuri. Questo è non aver nulla di meglio che da fare che essere dei mona
Penserete che sia finita qui, invece no... Dopo una settimana circa arriva una sua mail dicendo: oggi non riesco a passare da te per vedere il progetto, non è che riesci a mandarmelo...? AVEVA SBAGLIATO STUDIO e in sostanza con l'altro studio ha fatto lo stesso giochino...
L'esperienza sopra descritta non è di una persona insicura, altrimenti non avrebbe detto di si ogni volta che gli si chiedeva se era sicuro, specialmente avendoglielo chiesto più volte e non solo una volta. Non avrebbe scelto sempre lo stesso progetto. E soprattutto non avrebbe disdetto all'ultimo minuto ma qualche giorno prima.
Non è l'unico che ha fatto sti tiri, sia chiaro, ma grazie a lui e da quel giorno sono cambiate le cose da noi e forse ora capite il perché Grazie a questo MONA
"Conclusioni..."
Ci sono studi che preparano il progetto in 5 minuti e neanche veritiero di come verrà. Magari più che un progetto è addirittura una sorta di bozza poco chiara.
Nel nostro caso invece gli dedichiamo il tempo necessario, facendo in modo che raffiguri il più possibile cosa verrà tatuato, senza sorprese e senza incognite. Il progetto non è un surplus e non ha un costo a parte ma fa già parte del costo del tatuaggio. E' modificabile e fino a quando il cliente non è sicuro evitiamo di prendere l'appuntamento. E proprio per avere il tempo di fare le modifiche il progetto non viene mostrato il giorno stesso dell'appuntamento per farlo ma prima.
Ma viene fatto sotto acconto o pagamento anticipato a seconda del tipo di tatuaggio.