Dall'anno scolastico 2023-24, le insegnanti della scuola in ospedale incontrano gli alunni e le alunne delle scuole Primarie e secondarie interessati alla conoscenza dell'attività didattica svolta in corsia.
Il progetto “Legàmi” ha infatti come obiettivo quello di creare un aggancio fra gli alunni e le alunne della Scuola in Ospedale e le scuole del territorio, per mantenere quanto più possibile attivo il collegamento dei piccoli pazienti con il mondo esterno.
Per l’attuazione delle sue finalità, il progetto si articola in tre diverse proposte didattiche:
L’attività consiste in uno scambio epistolare attraverso cartoline con frasi o immagini, fra la SiO e le classi che intendono attivare il progetto.
Durante l’incontro con l’insegnante della SiO, verrà letto il libro “La grande fabbrica delle parole” (Casa editrice Terre di Mezzo)
Le cartoline raccolte verranno poi consegnate nei vari reparti e gli alunni che lo desiderano potranno rispondere attraverso lettere o cartoline con immagini o parole.
Le risposte saranno poi recapitate alla classe coinvolta.
Ed ecco la cassetta della posta che viaggia dentro e fuori dall'Ospedale
classi coinvolte cl. 5 S,P. Concei- Classi 5A e 5B S.P. Madonna Bianca- classe 3 B S.P. Clarina- Classe 4 Liceo pedagogico "Sacro Cuore"
Dai banchi di scuola, all'Ospedale Santa Chiara al progetto "Strabene": lettere di "Legàmi" in viaggio
L'attività “Il filo rosso” del progetto “Legami“ è nata allo scopo di parlare di felicità e di coinvolgere alunne e alunni nella ricerca della felicità nella quotidianità.
Ogni anno essa ha un tema conduttore diverso
Il tema scelto per l'anno scolastico 2024-25 è stato quello dei sogni.
La realizzazione dei propri sogni e del proprio potenziale, sono aspetti che devono orientare il cammino di crescita e l'impegno quotidiano.
Per sensibilizzare gli alunni e gli insegnanti a questa importante tematica, sono stati organizzati degli incontri nelle classi trentine aderenti all'iniziativa. In tali momenti è stata presentata l’attività della Scuola in Ospedale ed è stato letto l'albo “Il mio grande sogno” di Giorgio Volpe e Paolo Proietti, narrazione che ha accomunato sia gli alunni delle scuole primarie che quelli presenti nelle Scuole in Ospedale dell'IC Trento 4.
Successivamente è stata proposta la realizzazione di una nuvola nella quale ogni alunno ha espresso il suo grande sogno.
Su ogni nuvola è stato poi applicato un seme, come simbolo dell'importanza di coltivare e di prendersi cura dei propri sogni fin da piccoli.
Le nuvole così ottenute hanno addobbato il “Grande albero dei sogni”, già presente nel giardino della Protonterapia messo a disposizione dell'iniziativa da IBA e illuminato da luci con pannelli solari offerte da ANVOLT.
A seguito della lettura degli albi illustrati "Il barattolo di stelle" (per gli alunni e le alunne della scuola primaria) e "Il mondo ti aspetta" (per i ragazzi e le ragazze adolescenti"), è stata lanciata ai pazienti una sfida, quella di raccogliere in un filo di nastro rosso tutte le cose belle del mondo e della quotidianità che li rendono felici.
La stessa attività è stata poi presentata ad alcune classi interessate all'iniziativa, con l'intervento in presenza delle insegnanti di scuola primaria della SiO.
L'OBIETTIVO ERA QUELLO DI CREARE UN UNICO FILO ROSSO CHE UNISCA TUTTI NELLA RICERCA DELLA FELICITA' E DELLA BELLEZZA NELLE PICCOLE E GRANDI COSE DEL MONDO CHE CI CIRCONDA.
Il grande "Filo rosso" è stato esposto sulla cancellata dell'Ospedale nel periodo di Natale.
Questa attività si rivolge alle bambine e ai bambini della scuola d'infanzia e delle prime classi della scuola primaria.
Essa ha come obiettivo quello di creare un contesto favorevole affinché i bambini sviluppino, fin da piccoli, le competenze emotive necessarie per vivere in modo salutare anche in età adulta.
Ogni anno viene deciso un tema di approfondimento diverso.
A seguito della lettura dell'albo illustrato "Un coraggio da Leo", libro nato nel reparto di Protonterapia di Trento per creare fiducia tra piccoli degenti e personale tecnico-sanitario, le bambine e i bambini della Scuola in Ospedale e delle classi coinvolte nel progetto, hanno realizzato l'Arcobaleno del coraggio che è stato esposto in occasione della "Giornata dei diritti", per ricordare a tutti che "il coraggio è (il diritto) di cerca la felicità".
Tale Arcobaleno sarà poi donato ai tecnici della Protonterapia di Trento, come ringraziamento del grande lavoro che svolgono ogni giorno in reparto.
A seguito della lettura del libro “Emozioni” attraverso il teatrino giapponese Kamishibai, i bambini della Scuola in Ospedale e delle classi coinvolte, hanno creato un pesce ciascuno che esprimesse un’emozione scelta.
L'attività aveva come scopi quelli di riconoscere le proprie emozioni e creare un contesto favorevole per lo sviluppo delle competenze emotive, necessarie per vivere bene.
E' stato poi realizzato un telo rappresentante il mare, all’interno del quale sono stati posizionati i pesci con emozioni diverse, illustrate dai destinatari del progetto.
Il telo è stato poi esposto per la giornata dei Diritti in movimento
Partendo dalla lettura dell'albo illustrato "SULLA COLLINA" , le classi seconde della Scuola primaria "Clarina", hanno riflettuto sul tema dell'amicizia L’amicizia è qualcosa di bello, ma anche di complesso. Ci sono i rapporti che hanno il sapore dell’esclusività, quei cerchi a due che non è facile allargare. C’è chi si sente escluso, chi cerca il coraggio di farsi avanti, chi fa un passo indietro e finisce in disparte. E ogni situazione porta con sé tante emozioni, forti, impegnative da rielaborare e gestire.
In un secondo momento hanno realizzato due scatole da regalare ai bambini delle scuole in ospedale di Trento, contenenti due copie del libro e tanti pensierini per i piccoli degenti.
A loro volta anche i bambini dell'ospedale hanno contraccambiato il gesto realizzando dei piccoli doni per i loro nuovi amici, come segno dell'importanza dell'essere amici e del valore dell'altruismo.