Succede che, a causa delle condizioni di vulnerabilità, non tutti siano nella possibilità di condurre l'esplorazione fisica del proprio quartiere, alla scoperta delle sue caratteristiche e delle dinamiche di cui si sostanzia la vita quotidiana.
Bambini e ragazzi ricoverati in Ospedale, diversamente dai coetanei a scuola, si trovano spesso a dover osservare il contesto esterno dalle camere, dove trascorrono gran parte del tempo o dove sono temporaneamente costretti per motivi di cura o di assistenza.
Questo progetto, ideato e progettato da Sarah Bertasio e curato da Lucia Cella (UMSt- Soprintentenza per i beni culturali di Trento), pone al centro il modulo architettonico "finestra", strumento per raccogliere gli sguardi delle bambine, dei bambini, delle ragazze e dei ragazzi, sia sul mondo esterno che su quello interno dei luoghi dove risiedono, attraverso la relazione fra dentro/fuori data dalla finestra.
Il progetto “Una finestra tutta mia” è stato sperimentato sia nella Scuola in Ospedale situata presso l’Ospedale Santa Chiara che nella SiO del Centro di Protonterapia.
Quest’anno il tema proposto è stato LA FINESTRA SULLE VACANZE CHE VORREI.
Gli alunni hanno partecipato alla proposta con entusiasmo, dando sfogo alla propria creatività personale; nella maggior parte dei casi sono stati utilizzati ritagli di foto di paesaggi naturali disponendoli su piani diversi nella “struttura” della finestra.
Anche i genitori, presenti alle lezioni, sono risultati incuriositi dall’attività.
Le finestre realizzate sono state stimolo di libera espressione e confronto nel gruppo su vacanze sognate e desiderate.
Questa proposta è risultata molto valida per la narrazione di storie e vissuti personali dei degenti.
Ecco qui la sperimentazione avvenuta in corsia nei reparti di Pediatria, Chirurgia Pediatrica e Protonterapia dell'Ospedale S. Chiara di Trento nel 2023-24.