INDIA E PAKISTAN: COSA STA SUCCEDENDO?
La tensione tra India e Pakistan è tornata dopo l’attentato del 22 aprile nel Kashmir, che ha causato la morte di 25 turisti indiani e di un cittadino nepalese. L'India ha accusato il Pakistan di appoggiare i terroristi, pur senza fornire prove pubbliche. Il Pakistan ha negato qualsiasi coinvolgimento, ma le accuse tra i due Paesi sono proseguite per giorni. Il governo indiano ha ridotto i rapporti diplomatici, sospeso un trattato per la condivisione delle acque tra i due Stati e revocato tutti i visti concessi ai cittadini pakistani. Inoltre ha lanciato un’operazione militare contro obiettivi ritenuti pericolosi, colpendo con missili strutture Pakistane. Gli attacchi indiani su sei località in Pakistan e gli scontri hanno provocato decine di morti e feriti tra i civili. Il Pakistan ha dichiarato di aver colpito cinque jet indiani e ha definito l’azione un “atto di guerra”, promettendo una risposta “forte”. di una lunga storia di tensioni tra India e Pakistan, due Paesi nati nel 1947 dopo la fine del dominio coloniale britannico. Al centro della contesa c’è da allora la regione del Kashmir.
Micaela B. Eva B. 3^B
IL CONCLAVE
Il 7 maggio 2025, alle ore 16:30, ha avuto luogo l’ingresso in Conclave e il giuramento per l’elezione del nuovo Pontefice. Ma prima di approfondire l’argomento, partiamo dalle basi: che cos’è il Conclave?
Subito dopo la morte di un papa, vengono convocati a Roma tutti i cardinali affinché si riuniscano per decretarne il successore. Il Conclave (oltre al nome della stanza in cui si svolge la scelta) è quindi il rito che ha il compito di eleggere il nuovo Pontefice, dopo che quello prima è venuto a mancare.
Si svolge nella Cappella Sistina, dove il Sacro Collegio dei Cardinali vota più volte finchè non si stabilisce in nome, solitamente tra il quindicesimo e il ventesimo giorno dalla morte del papa precedente. Per prendere la carica il nuovo eletto dovrà ottenere ⅔ dei voti.
COSA SONO LA FUMATA BIANCA E LA FUMATA NERA?
Una volta che i cardinali rimangono chiusi, idealmente, all’interno della Cappella Sistina per stabilire chi sia il nuovo papa, i fedeli attendono a Piazza San Pietro di conoscere l'esito delle votazioni, il quale viene espresso attraverso il fumo.
Quando la fumata è nera significa che non si è giunti a una decisione e che bisogna proseguire con le successive votazioni. Quando la fumata è invece bianca significa che le elezioni sono andate a buon fine.
LA STORIA DEL CONCLAVE
Il termine deriva dal latino cum clave, cioè “(chiuso) con la chiave”. Il nome di questo rito deriva da un evento storico risalente al 1270: gli abitanti di Viterbo, allora sede papale, stanchi di anni di indecisioni dei cardinali, li chiusero a chiave nella sala grande del palazzo papale in modo da costringerli ad eleggere al più presto il nuovo Pontefice, che divenne papa Gregorio X, il quale istituì il conclave nel 1274, con la costituzione apostolica Ubi Periculum. Il primo conclave ufficiale sarà quello dell’anno 1276.
CONCLAVE 2025
Dopo la morte di Papa Francesco, avvenuta il 21 aprile di quest’anno, è arrivato il momento di celebrare il Conclave per decidere chi ne sarà il successore.
La messa Pro eligendo Romano Pontefice si è tenuta alle ore 10 del 7 maggio nella basilica di San Pietro, successivamente i cardinali elettori si sono spostati nella Cappella Paolina da dove, alle 16:30, sono entrati in processione nella Cappella Sistina per iniziare le operazioni di giuramento e voto.
Si è discusso della necessità di un pontefice capace di promuovere l'unità tra le diverse Chiese e di continuare le riforme avviate da papa Francesco.
IL NUOVO PAPA
Il pomeriggio del 8 maggio 2025 è stato eletto papa Robert Francis Prevost, il quale ha poi preso il nome di papa Leone XIX. Nato nel 1955 a Chicago, ha origini statunitensi ma ha fatto il missionario in Perù per tredici anni, ottenendo così anche la cittadinanza peruviana.
Nel suo primo discorso pubblico come papa, Leone XIV esprime un augurio incondizionato per una pace “disarmata e disarmante” nel mondo recitando poi la preghiera dell'Ave Maria prima di dare la sua prima benedizione.
Il 10 maggio Leone XIV ha fatto inoltre tappa nella Basilica di Santa Maria Maggiore per omaggiare la tomba di papa Francesco, posandoci sopra una rosa bianca.
L'11 maggio, il papa ha recitato invece il suo primo Regina Caeli in Piazza San Pietro, denunciando l'invasione russa dell'Ucraina, per cui chiede "una pace autentica, giusta e duratura", la guerra a Gaza, per cui augura un rinnovamento del cessate il fuoco, l'ammissione di aiuti alla popolazione palestinese e la liberazione degli ostaggi israeliani, e il conflitto del Kashmir fra India e Pakistan, per cui spera in un accordo di pace.
Speriamo dunque che questo nuovo pontefice sia in grado di portare davvero un ideale di pace nel mondo e che riesca a costruire e mantenere nuovi ponti tra culture e religioni diverse seguendo le orme di papa Francesco.
ECCO IL PRIMO DISCORSO DI PAPA LEONE XIV
Elena T. 3A 12/05/25
LA COREA DEL NORD
La Corea del Nord si estende per 120 540 km² ed è abitata da 25,6 milioni di persone. E’ uno degli Stati più chiusi e autoritari al mondo: lanci di missili, parate militari alla presenza del leader Kim Jong Un, minacce nucleari. La popolazione, vive in povertà, non ha internet, e in alcuni casi neanche l'elettricità.
Lo stato è guidato da Kim Jong-un, politico e militare nordcoreano, è il terzo figlio maschio di Kim Jong-il e nipote di Kim Il-sung. Asceso al potere in Corea del Nord prima ancora di compiere trent’anni per decisione di suo padre, gestisce il potere in maniera dittatoriale. Nel corso degli anni Kim ha testato bombe atomiche e missili nucleari, provocando apprensioni sulla scena internazionale. E’ una sorta di dittatura permanente della famiglia. Governa la Corea del Nord dal dicembre del 2011. Dopo la liberazione dall’occupazione giapponese, iniziò la dittatura nel 1994.
La Corea del Nord è uno Stato socialista e durante la guerra fredda era alleata dell’Urss e della Cina. Il regime si fonda sulla filosofia della Juche, che prevede l’uso delle risorse nazionali e, di fatto, l’isolamento in politica estera, infatti la popolazione non può sapere cosa c'è nel resto del mondo.
Partire o scappare in un altro Paese, in sé e per sé, è un atto di terrorismo. Ogni anno più di mille persone tentano di fuggire dalla Corea del Nord e da Kim Jong-un. Alcuni lo fanno attraverso la zona demilitarizzata e altri tentano dal confine con la Cina. Molti fuggitivi vengono arrestati e messi in prigione o nei gulag o giustiziati. La Corea del Nord è probabilmente lo stato più chiuso e riservato del mondo ed è davvero molto pericoloso, è uno stile di vita totalmente diverso dal nostro e per questo noi ci sentiamo fortunate a vivere in Italia.
Eva B. Micaela B. 3^B
TRUMP VUOLE LA GROENLANDIA
Ma perché la Groenlandia è finita al centro dell’attenzione internazionale negli ultimi mesi? E perché Washington guarda con così grande interesse quest'isola?
Recentemente Donald Trump, il 47° presidente degli Stati Uniti d’America, annuncia che vuole la Groenlandia con queste parole:” In un modo o nell'altro la otterremo".
E il primo ministro Múte Egede controbatte con"Kalaallit Nunaat (groenlandia in lingua locale) è nostra"
La Groenlandia è un’isola nell’Artico coperta di ghiaccio per l’80%, abitata da 56.000 persone che vivono principalmente nella costa.
Trump vuole la Groenlandia per questioni economiche come la pesca, principale fonte di guadagno dell’isola. Ma negli ultimi anni è cresciuto l'interesse per le materie minerarie che offre.
La Danimarca e alcuni paesi europei contrari al volere di Washington espongono denuncia per “forma di imperialismo”.
La maggior parte degli abitanti è contraria a Trump, ma alcune persone pensano che avvicinarsi agli Stati Uniti favorisca l’indipendenza dalla Danimarca.
Chissà come andrà a finire? Faremo parlare i fatti.
Bogdan 2°A
PAPA FRANCESCO
Da qualche giorno Papa
Francesco è stato
ricoverato all’ospedale
Policlinico Gemelli di Roma
per una polmonite in entrambi
i polmoni. I medici dicono che le sue condizioni di salute sono critiche poiché, è stato anche notato dai medici una
lieve insufficienza renale.
Noi tutti speriamo che
guarisca e che si rimetta
in forma.
Alessandro U. 2A
La quasi distruzione di Beirut
È stata una delle più grandi esplosioni non nucleari della storia. Ha ucciso più di 200 persone, ferite migliaia e distrutto parte della capitale libanese. Corruzione, crisi economica e politica hanno impedito alle indagini sulle cause e i responsabili di andare avanti. E ancora non sono stati individuati i responsabili.
Il 4 agosto del 2020, l’esplosione di un magazzino pieno di nitrato di ammonio abbandonato nel porto di Beirut ha causato uno dei peggiori disastri nella storia del Libano. 218 persone di 22 nazionalità diverse sono rimaste uccise dall’onda d’urto, avvertita fino a Cipro e registrata dai sismografi di mezzo mondo.
Altre migliaia sono rimaste ferite, mentre Beirut ha subito danni che si contano in miliardi di euro. Ad anni dal disastro, però, le indagini si indeboliscono. La corruzione, la crisi economica e politica che flagellano da anni la nazione hanno impedito che si trovassero i responsabili del disastro.
L’esplosione
L’incidente è avvenuto nel magazzino 12 del porto di Beirut, un lungo casermone semi abbandonato che le autorità del porto utilizzavano come deposito dei materiali sequestrati. Da sei anni nel grande spazio del magazzino erano accumulate circa 2mila tonnellate di nitrato d’ammonio, un comune composto utilizzato per fertilizzanti ed esplosivi.
Il nitrato era stato sequestrato da una nave abbandonata e da quel momento nessuno se ne era più interessato. Nello stesso magazzino erano presenti anche diverse scatole di fuochi d’artificio requisiti alla dogana.
Sembra che, intorno alle 17.45 del 4 agosto, un incendio abbia cominciato a svilupparsi nel magazzino. C’è ancora incertezza sulle cause, ma sembra che possa essere stato innescato da alcuni operai al lavoro per montare una porta con una fiamma ossidrica.
Alle 18.07 si verifica la prima esplosione, probabilmente causata dai fuochi d’artificio. Circa 30 secondi dopo le fiamme raggiungono il nitrato e l’intero magazzino salta in aria. Lo scoppio è gigantesco, il rumore viene avvertito a centinaia di chilometri di distanza, le vibrazioni ancora più lontano.
L’esplosione viene ripresa in decine di video, che mostrano gli effetti micidiali dell’onda d’urto su persone anche molto lontane. Nel giro di un chilometro dal magazzino, gli edifici subiscono danni ingenti. Un intero ospedale deve essere evacuato. Per un totale di oltre 6 miliardi di dollari.
Secondo alcuni studi, si sarebbe trattato della sesta più grande esplosione non nucleare mai verificatasi per cause umane. Lo scoppio lascia un cratere di quasi 150 metri che si riempie della vicina acqua del mare. Intere navi cargo vengono rovesciate o danneggiate dalla grande onda d’urto.
Parte della città viene salvata dal gigantesco silos per il grano in cemento costruito proprio accanto al magazzino. La sua struttura proteggerà la parte occidentale della città dagli effetti peggiori dell’esplosione. Ma la distruzione di migliaia di tonnellate di grano, in un paese già piegato da una crisi alimentare aggravata dal Covid, si farà sentire nei mesi successivi.
L'esplosione ha distrutto i fragili equilibri del Libano
Le conseguenze
I danni subiti dalla capitale Beirut sono ingenti e aiuti vengono inviati da tutto il mondo. In breve, si stabilisce che l’esplosione è stata frutto di un incidente e si stabilisce grossomodo la dinamica dei fatti. Ma trovare i responsabili e punirli si rivelerà un compito molto più difficile.
Chi doveva vigilare sul magazzino? Chi sono gli armatori della nave che trasportava il nitrato e i proprietari del carico? Quali responsabilità politiche ci sono dietro il disastro? I due anni che hanno fatto seguito all’esplosione hanno visto alternarsi numerose commissioni e comitati di indagine, ma i loro lavori si sono arenati nella palude della politica libanese. Ministri e deputati si sono protetti con l’immunità parlamentare e i partiti politici hanno organizzato proteste e manifestazioni contro un’inchiesta percepita come persecutoria. In una di queste, organizzata dal partito religioso Hezbollah, ci sono stati anche morti e feriti. In questa situazione senza uscita, le Nazioni Unite sono tornate a chiedere, proprio questa settimana, l’apertura di un'inchiesta internazionale. L’unica che, si ritiene, potrebbe venire a capo degli ostacoli frapposti dagli stessi politici libanesi.
Come è arrivato il nitrato d’ammonio a Beirut?
Il nitrato di ammonio rimasto per sette anni nel porto di Beirut proveniva da una nave russa di nome Rhosus, partita nel settembre 2013, da Batumi in Georgia e diretta in Mozambico. Secondo quanto dichiarato dai documenti ufficiali, il carico era stato ordinato dalla banca nazionale locale per conto della Fábrica de Explosivos Moçambique, che si occupa di esplosivi industriali per miniere ed edilizia, un ambito in cui il composto è largamente usato. Per motivi mai totalmente chiariti (probabilmente per i debiti di Igor Grechushkin che aveva affittato la nave) non arrivò mai in Mozambico, si fermò ad Atene per circa quattro settimane perché l’imprenditore non aveva abbastanza denaro per varcare il canale di Suez e quindi decise di aspettare un altro incarico per pagare meno. Successivamente, precisamente nel novembre del 2013 la nave arrivò a Beirut e dopo qualche tempo
(settembre 2014) il nitrato fu trasferito in un deposito nel porto, l’hangar 12, vicino ad enormi silos di grano. In almeno dieci occasioni le autorità doganali, militari e di sicurezza libanesi, nonché la magistratura, avvertirono il governo della pericolosità dell’esplosivo, senza che venisse intrapresa alcuna azione.
Alex C. e Ryan T. 3B 10/02/2025
Tregua Israele-Palestina
In questi giorni non si fa che parlare della tregua temporanea in Medio oriente, più precisamente fra l’ Israele e la Palestina; la guerra dura da molto tempo, in particolare dalla fine della Seconda guerra mondiale, con diverse tregue nel corso degli anni; il 7 Ottobre 2023 Hamas è entrato nei territori Israeliani per prendere degli ostaggi e da lì è iniziata un’altra fase di guerra.
Dal 19 Gennaio 2025 c’è stata una tregua di cui si stimava sarebbe durata 6 settimane, l'accordo tra Hamas e Israele prevedeva il rilascio settimanale degli ostaggi catturati .
La tregua è avvenuta 3 ore dopo il previsto.
“Cessate il fuoco” è entrato in vigore alle 10:15 ora italiana.
I primi ostaggi liberati da Hamas
sono state tre donne: Romi Gonen
Emily Damari e Doron Steinbrecher.
Dopo questi, Israele ha liberato 90 ostaggi.
La tregua è stata trovata dal Qatar, Stati Uniti, Egitto e Turchia; ma l’arrivo di Donald Trump alla Casa Bianca sembra aver dato uno slancio decisivo alla tregua.
La popolazione palestinese, dopo aver sentito dell’accordo, è andata
in festa nelle strade.
Donald Trump ha detto di essere impegnato "ad acquistare e controllare Gaza".
Il team israeliano di negoziatori è rientrato da Doha, circa 24 ore dopo essere stato inviato per partecipare ai colloqui sulla seconda fase del “cessate il fuoco" e sull'accordo di rilascio degli ostaggi tra Israele e Gaza.
Un funzionario di Hamas ha dichiarato che il 9 febbraio le truppe israeliane hanno completato il ritiro da una strada strategica che divide in due la Striscia di Gaza, “il corridoio Netzarim".
Il ritiro delle truppe fa parte degli accordi previsti dalla tregua.
Alessio D. V. 1A 10/02/2025
L’incidente aereo in Corea del Sud
L’aereo della compagnia sudcoreana Jeju Air è precipitato lo scorso 29 dicembre.
L'incidente è stato il più grave disastro aereo che ha coinvolto un velivolo di linea sudcoreano dopo un incidente nel 1997.
Dei 181 passeggeri, ne sono morti 179, contando anche i quattro membri dell’equipaggio, i superstiti ,invece, sono solamente due.
I vigili del fuoco hanno dichiarato che i passeggeri sono stati espulsi dall'aereo dopo l'impatto, lasciando poche possibilità di sopravvivere. Hanno anche dichiarato che alcuni corpi sono stati rinvenuti a 100-200 m dal luogo dell'incidente, mentre altri sono stati trovati mutilati o bruciati tra i rottami.
Maria Sole P. e Alessia C. 3^B
L’incendio a Los Angeles
Gli incendi di Los Angeles mostrano quanto la città, come la maggior parte delle aree urbane del pianeta, non sia affatto pronta davanti agli effetti dei cambiamenti climatici. I roghi nei giorni scorsi hanno causato la morte di almeno 25 persone, con altre 26 che risultano ancora disperse. Le fiamme hanno divorato 12mila edifici. Mentre i pompieri stanno facendo il possibile nella lotta contro le fiamme, a preoccupare ora è la nube tossica provocata dagli incendi: il fuoco, infatti, ha divorato aree boschive e cespugli, ma anche macchine, elettrodomestici, case e fabbriche con materiali pericolosi, come amianto e plastica. Intanto, diversi personaggi famosi continuano a donare fondi e invitano i fan a fare altrettanto.
fatto da Maria Sole e Alessia C. 3B
TREGUA PALESTINA E ISRAELE (al 20 gennaio 2025)
Il Presidente Iraniano, Masoud Pezeshki,si è congratulato con la popolazione di Gaza per il cessate il fuoco tra Israele e Hamas definendolo una vittoria per i Palestinesi. Le autorità iraniane e i media statali hanno descritto la tregua, iniziata domenica, come una sconfitta per Israele e una vittoria della Palestina. Sarebbero 47.035 i palestinesi uccisi e 111.091 quelli feriti nell'offensiva militare di Israele su Gaza dal 7 ottobre 2023, secondo il ministero della Salute di Gaza, controllato da Hamas. Questo conteggio non distingue tra civili e combattenti e non è possibile una verifica indipendente. Il ministero ha aggiunto che nelle ultime 24 ore, 60 persone sono state uccise e altri 62 corpi sono stati recuperati.
Alessandro U. 2A
Halloween è ormai alle porte e tutti si stanno preparando a questa festività dove tutti si possono vestire come vogliono, ma sempre in modo spaventoso.
Questa festività è stata creata nel 1745 in Irlanda ed ha origine cristiana che significherebbe “festa dei Santi”.
Halloween prenderebbe origine dall’antica festa di Samhain che era una sorta di capodanno che divideva l’estate dall’inverno.
Samhain era una celebrazione che univa la paura della morte e degli spiriti all’allegria dei festeggiamenti per la fine del vecchio anno. Serviva ad esorcizzare l'arrivo dell'inverno e dei suoi pericoli, unendo e rafforzando la comunità grazie ad un rito di passaggio che doveva chiedere la benedizione delle divinità.
Oggi noi giovani amiamo fare questa festività con i nostri amici e a vedere decorazioni dappertutto.
Shakira N. 2^B
IL MURO TRA GLI USA E IL MESSICO
Durante il governo di Donald Trump, la costruzione del muro è diventata un tema centrale, con richieste di finanziamenti massicci e promesse di completamento. Ciò ha portato a un dibattito politico.
L'attuale amministrazione ha adottato un approccio diverso, cercando di rivedere le politiche migratorie e concentrandosi più su soluzioni di lungo termine, ma alcune parti del muro sono state comunque completate.
Il booster di Starship viene preso al volo mentre rientra alla base: perché è un test storico?
Il quinto test di Starship di domenica 13 ottobre 2024 è stato un momento storico per l'esplorazione spaziale: per la prima volta il primo stadio di un razzo in grado di superare l'orbita terrestre è stato recuperato, “agganciato” al rientro da due bracci meccanici montati nella torre della piattaforma di lancio.
13 ottobre 2024 SpaceX, l'azienda aerospaziale fondata da Elon Musk, ha compiuto un'impresa che fino a pochi anni fa sarebbe stata considerata fantascientifica: al quinto test di lancio del razzo Starship, il più grande e potente mai realizzato, SpaceX è riuscita per la prima volta a far rientrare in modo controllato Superheavy, il primo stadio del razzo, e recuperare letteralmente “al volo” il bestione alto 70 metri mentre rientrava a terra tramite un sofisticato sistema di bracci meccanici, in modo da permetterne il riutilizzo. È stata un'impresa storica perché ha dimostrato per la prima volta che è possibile recuperare con successo lo stadio di un razzo in grado di lasciare l'orbita bassa terrestre e arrivare sulla Luna o su Marte: questa tecnologia sarà cruciale per abbattere i costi di lancio per future missioni umane su altri mondi.
Il test è iniziato alle 14:25 di domenica 13 ottobre, quando i 33 motori Raptor della Starship hanno illuminato la base di lancio di Boca Chica, nel sud del Texas. Il quinto test cade a 4 mesi di distanza dal quarto, in cui Starship aveva effettuato con successo il primo volo sub-orbitale e il Superheavy aveva effettuato un atterraggio controllato in verticale nel Golfo del Messico. Il test si è caratterizzato per due grosse novità: il rientro a terra del primo stadio, al posto dell'usuale ammaraggio, e la revisione dello scudo termico, completamente riprogettato e ricostruito per risolvere i problemi emersi durante il test precedente. Il test è stato un successo e porta gli esseri umani un passo più vicino al ritorno sulla Luna.
Ma che cos’è star ship?
Starship è un veicolo di lancio riutilizzabile super pesante in fase di sviluppo da parte di SpaceX. Con un'altezza di 121,3 m e una massa al decollo di 5000 t, è il razzo vettore più alto e potente mai costruito dall’uomo, progettato per essere completamente riutilizzabile e abbattere drasticamente i costi di accessibilità allo spazio. Una volta completamente operativo, entrambi gli stadi verranno recuperati dopo ogni volo, per poter essere riutilizzati al lancio successivo.
Starship è composto da due stadi di accensione, rispettivamente dal booster Super-Heavy e dal secondo stadio Starship come veicolo spaziale autonomo per il trasporto di equipaggio e carico in orbita. Entrambi gli stadi del razzo sono spinti dai motori Raptor, alimentati da ossigeno e metano liquidi in un ciclo a combustione stadiata ad alto rendimento. Dopo aver completato il volo, entrambi gli stadi del razzo sono riutilizzati, incluso il primo stadio Super-Heavy che verrebbe recuperato dai due bracci di cattura della torre di lancio, Mechazilla.
MALTRATTAMENTO DI ANIMALI
Cina, Vietnam, Indonesia, Corea del sud
Voglio specificare che solo il 20% della popolazione fa uso di questa pratica, tutti i soprascritti paesi hanno adottato molte leggi per contenere e chiudere il maggior numero di allevamenti nel minor tempo possibile .
Per me dovrebbe intervenire la polizia!
Fra tutti gli stati vengono macellati 30 000 000 cani e 10 000 000 gatti, spesso maltrattati,
solo pochi cani e gatti vengono lasciati in vita, di sicuro solo i cuccioli e, questi pochi, vengono messi in gabbie più grandi e sono all’oscuro di tutto il resto della struttura.
Tutte le pratiche sono visibili in video in internet, ma visto che nessuno sarà così poco intelligente da guardarlo (sì io l’ho guardato), almeno che non sia costretto, ora ve lo spiego non entrando troppo nei dettagli.
Cani e gatti vengono appesi a dei pali pronti per essere tritati, macinati ,ecc.
Sono già in atto operazioni sotto copertura (niente armi).
Voglio sottolineare che non sono d'accordo su tutto e che in quelle gabbie ci potrebbero essere dei tacchini, dei polli e carne di mucca, non il migliore amico dell’ uomo e l’altro amicone (anche i pulcini sono alquanto carini).
Le immagini riportate potrebbero urtare la vostra sensibilità
uomo o donna mezzo/a avvisato/a mezzo/a salvato/a!
30/09/2024 Simone C. 2^B