FAMIGLIA
Fabaceae
NOME LATINO ED ETIMOLOGIA
Laburnum anagyroides
DESCRIZIONE
Conosciuto anche come “albero d’oro” per la sua
spettacolare fioritura, il maggiociondolo è un albero da giardino molto popolare per i suoi splendidi fiori gialli che sbocciano in primavera.
È un albero molto particolare per via della sua capacità di adattarsi a
diversi tipi di suolo.
Può arrivare a un’altezza massima di 7-8 metri e tutte le sue parti se ingerite sono velenose,soprattutto i semi che contengono una sostanza tossica chiamata citisina.
Il maggiociondolo è una pianta che appartiene alla famiglia delle
Fabaceae; è caratterizzata da un tronco corto e una chioma densa e arrotondata, La sua corteccia è liscia e di colore grigio chiaro, mentre i suoi rami sono sottili e flessibili.
Questa pianta preferisce i climi freddi, può resistere fino a –15 °C, ma cresce anche al mare, purché si trovi in posizione ventilata e non esposta a venti forti.
Soffre in ambienti dai climi eccessivamente caldi ed asciutti, come quelli delle zone meridionali della nostra penisola.
Dopo la fioritura, compaiono i frutti, dei baccelli lunghi e sottili, che contengono numerosi semi.
Le foglie sono trifogliate, di colore verde brillante, e cadono in autunno.
In primavera l’albero si riempie di grappoli penduli di fiori giallo dorato, lunghi fino a 20 cm: hanno una forma simile a quella delle farfalle ed emanano un profumo dolce e intenso.
PROPRIETA' ED USI
Nel campo della medicina il maggiociondolo viene usato per diversi scopi.
Le sue foglie, i suoi fiori e i semi vengono usati per creare rimedi naturali per vari disturbi.
Inoltre, il maggiociondolo è utilizzato per trattare problemi cardiaci.
Contiene una serie di composti, tra cui la sparteina e la citisina, che possono aiutare a regolare il ritmo cardiaco.
Oltre a questi usi, il maggiociondolo è impiegato per alleviare i sintomi di varie condizioni della pelle. Le sue proprietà antisettiche e antinfiammatorie aiutano a ridurre l’infiammazione e a promuovere la guarigione.
Nonostante i suoi numerosi benefici, il maggiociondolo deve essere maneggiato con cautela perché tutte le sue parti sono velenose se ingerite crude. Inoltre, alcune persone possono presentare allergie a questa pianta e quindi è importante fare un test per verificare prima di utilizzarlo per la prima volta.
ORIGINI E DISTRIBUZIONE
Nasce in Europa e in Asia occidentale, ha una grande diffusione, soprattutto nelle regioni montuose.
APPROFONDIMENTI/CURIOSITÀ
Nel Medioevo il maggiociondolo, in molte culture europee, veniva associato alla celebrazione del primo maggio, una festa pagana che segnava l’inizio dell’estate. Durante questa festa, i rami di maggiociondolo venivano utilizzati per decorare le case e i templi, come gesto di protezione. Questa tradizione è sopravvissuta fino ai giorni nostri in alcune regioni, dove esso è ancora considerato un portafortuna. Tuttavia, nella cultura celtica, la pianta era associata alla magia e al soprannaturale: si credeva che i maggiociondoli fossero abitati dagli spiriti della foresta e che portassero sfortuna se venivano tagliati o danneggiati.
Nella notte ampia e chiara
a te mi raccomando
fior di maggiociondolo.
Entra piccolo ramo guardingo
e portami fiori a grappolo.
Entra e raggiungimi nel sonno
nelle contrade dell’altro mondo.
Dialogo con il maggiociondolo, Annamaria Pambianchi