dicembre 2025 - n. 6
La rondine e la colomba
Favola di Edoardo Poddi, 4A
Una mattina volavano nel cielo una rondine e una colomba che non erano affatto amiche, anzi si detestavano!
La colomba disse: - Sono io la migliore! So fare le acrobazie in aria!
- Sciocchina! Sono io la migliore! So migrare! ribatté la rondine.
- Se non sai fare le acrobazie, che sono la cosa più facile da fare, non puoi essere la migliore.
Le due litigarono fino a sera quando si separarono per dare da mangiare ai piccoli.
Mentre erano in volo in cerca di cibo, si scontrarono.
- Sciocchina! Guarda dove vai! - disse la colomba.
- Chiudi il becco! Sei tu che non guardi dove vai! - rispose la rondine.
Lo scontro le fece atterrare su un campo di grano e, spiga dopo spiga, si incontrarono di nuovo e la colomba disse: - Nessuna è migliore di nessuna! Io so fare le acrobazie, se vuoi posso insegnarlo anche a te.
La rondine accettò la proposta e, giunto l’autunno, migrò verso l’Africa insieme alla nuova amica.
✨A.S. 2024-2025 ✨
maggio 2025 - n. 5
Classe 1A
Grazie al disegno delle linee dei suoni abbiamo "seguito" la musica della Pantera rosa.
Vuoi provare? SCARICA il file a questo indirizzo:
https://drive.google.com/drive/u/0/foldrs/1AswsqppFpRL34_JKk9nmesQeDDsprSK1
Due traguardi per l’ umanita’
di Luca Sciaboletta, 5A
Mondo, un punto nell'universo.
Mondo, un punto nel punto.
Mondo, vita di pochi.
Mondo.
Rifletteteci un attimo.
Vi dico tre parole:
riscaldamento globale, inquinamento e
aiutate il mondo facendo piccoli gesti.
Mano
Mano una carezza.
Mano morte o vita.
Mano violenza sulle donne.
Rifletteteci voi uomini,
non dobbiamo insegnare alle donne a difendersi,
ma agli uomini a non fare del male alle donne.
febbraio 2025 - n. 4
Per sempre la ragazza che...
di Daria Maria Secelean, 5A
Per sempre la ragazza che non si dimenticherà delle piccole cose
Perché troppe volte si sono dimenticati di lei,
soprattutto da bambina.
Per sempre la ragazza che non giudicherà mai,
chi dice di non riuscire a studiare, chi ha la testa troppo piena per farlo,
così come non giudicherò mai chi fa tante assenze o uscite anticipate
per via dell’ansia de senso di soffocamento.
Per sempre la ragazza che non giudicherà chi non ha le forze
Nemmeno per farsi la doccia e non perché troppo pigro.
Ho paura della notte, della tachicardia, della paura di soffocare o di morire,
il che è un paradosso per me;
ho paura del formicolio che inizio a sentire sulle mani,
delle gambe pesanti.
Ho paura di quel mostro che mangia da dentro.
Ho paura che qualsiasi persona entri o già faccia parte della mia vita
Possa trovare qualcuno di meglio e poi mi sostituisca.
Paura di rimanere da sola.
Paura di non essere abbastanza.
Paura di non piacere.
Poesie dadaiste
di Parisse Viola e Tacconi Anna, 4A
Noi della classe 4a abbiamo letto un libro intitolato “Klaus e i ragazzacci” di David Almond. La trama di questo libro ci ha fatto riflettere su alcuni valori importanti e tra tutti quelli emersi ne abbiamo scelto uno: la libertà.
Su questo valore, le maestre ci hanno chiesto di creare una poesia un po' particolare, creativa e rivoluzionaria, chiamata poesia dadaista.
Ci siamo messi a coppie, abbiamo preso dei giornali e ogni bambino ha ritagliato dieci parole inerenti il concetto di libertà. Poi, tutte le parole scelte, sono state messe in una scatola. A turno e senza guardare, abbiamo pescato dieci parole per coppia. Successivamente, abbiamo costruito con queste parole e altre aggiunte da noi per dare un senso logico, delle poesie sulla pace, la libertà, l'amicizia. Infine abbiamo incollato le parole su dei cartoncini colorati integrandole con il testo inventato da noi. Abbiamo ripassato le scritte con il pennino nero e alla fine abbiamo decorato il foglio con rami, petali fiori e foglie.
Classe 2A
Tra le pagine … di libri letti a scuola i bambini sono andati alla ricerca di parole di Speranza.
Questo è stato il compito di realtà dei bambini della classe seconda.
In questo periodo della storia così triste, la ricerca di segni di Speranza nelle loro giornate permette ai bambini di incontrarla, conoscerla e apprezzarla.
La Speranza è una «virtù bambina» (Charles Péguy).
Dopo aver parlato a lungo della parola con i bambini, sforzandoci di condividere segni di Speranza vissuti nelle giornate trascorse a scuola, gli è stato chiesto di pensare a un libro letto in cui cercare messaggi e frammenti di Speranza.
L’arrivo in classe di una macchina da scrivere ha reso magico trascrivere il pezzo di libro scelto.
Fatto questo si sono dati a loro dei fogli ingialliti di vecchi libri su cui hanno disegnato immagini collegate alle frasi scelte e poi vi hanno incollato il testo scritto a macchina.
Fatto questo si sono dati a loro dei fogli ingialliti di vecchi libri su cui hanno disegnato immagini collegate alle frasi scelte e poi vi hanno incollato il testo scritto a macchina.
Alla fine, si è curata l’installazione dei capolavori, dedicandogli uno spazio dell’aula e socializzandola anche con tutti gli alunni della scuola.
Ecco ora i loro capolavori in ordine di apparizione: Samuele, Azzurra, Cristian, Emma, Leonardo, Davide, Gioele, Gaia, Mohamed, Adeola, Cecile, Cilya, Tommaso, Bianca, Caterina, Adele, Annalisa, Nicole.
novembre 2024 - n.3
Il Coro delle Mani Bianche
di Emmanuel Nti e Flavio Neri, classe 4A
Il Coro delle Mani Bianche è un programma di inclusione nato da un'idea degli insegnanti Naybeth Garcia e Johnny Gomez, nel 1999 in Venezuela, costituito da 120 ragazze e 120 ragazzi che fanno parte di un coro speciale. “Manos Blancas”, sono così chiamati, perché indossano guanti bianchi che vanno a ritmo del direttore d'orchestra.
I loro concerti sono inclusivi poiché questo coro utilizza il linguaggio dei segni (LIS) per esprimersi e accompagnare gli strumenti musicali di un'orchestra e un coro di voci.
Per il maestro fondatore Josè Antonio Abreu la musica è una forma di integrazione "... è espressione dell'anima... e l'anima non conosce disabilità".
maggio 2024 - n. 2
Manifesti poetici
classe 4A
Poesia di Luca Sciaboletta 4A
L'albero è come la crescita di un bambino.
Il bambino è un seme sbocciato.
Il bambino è come una fonte d'ispirazione.
L'acqua è sale atroce.
L'acqua è come il nulla.
Le nuvole sono il bianco e il nero.
di Alexandra Talmacean e Andrea Mariotti, 5A
L'haiku è un testo poetico costituito da 17 more (suoni), racchiuse in tre versi e in un' unica strofa.
Nasce in Giappone nel XVII secolo d.C.
Esso racchiude un attimo, un sentimento, una caratteristica o la bellezza della natura.
Abbiamo provato a scriverli, ispirandoci alla farfalla.
Alcune recitano così:
La farfalla vola
libera e spensierata
su un campo di battaglia.
L'amore è
una farfalla che
vola in ogni cuore.
Farfalla, svolazzi la mattina,
ti senti stanca la sera
e dormi la notte con le lucciole.
Goccia di colore
sopra alla farfalla,
doppio stupore.
I fumetti
di Andrea Mariotti, 5A
I fumetti sono una forma d’arte visiva e narrativa che combina immagini e parole per raccontare storie. Essi hanno la capacità di comunicare idee, emozioni e avventure in un linguaggio e formato unico.
Gli elementi di base sono le "vignette" in cui vengono rappresentate le scene. La "gabbia" è invece l'insieme delle vignette e la closure è lo spazio bianco che definisce il tempo del racconto. Tipico è l'uso delle onomatopee: i suoni scritti e disegnati nelle scene.
I fumetti possono essere divertenti, cupi o addirittura surreali e offrono agli illustratori un’espressione unica da esplorare. In inglese si chiamano comics. In Italia sono molto amati e ne esistono tanti come, per esempio, Diabolik o Cattivik.
Il fumetto ha le sue origini nel XIX secolo, precisamente nel 1895. Il personaggio chiave che spesso viene considerato il primo vero fumetto è Yellow Kid, creato dal disegnatore Richard Felton Outcault sul supplemento domenicale del New York Word.
Tra i più famosi che vi consiglio sono: Topolino, un personaggio creato da Walt Disney nel 1928; TEX, una serie storico-western realizzata da Giovanni Luigi Bonelli e Aurelio Galleppini; Superman, uno dei primi supereroi a fumetti prodotto nel 1938; Spider-Man il primo eroe adolescente creato nel 1962; The X-Men del 1963.
marzo 2024 - n. 1
di Margherita Spampanato, 5A
Pokémon è un marchio nato nel 1996 in Giappone e utilizzato in: videogiochi, anime, manga, giocattoli e giochi di carte collezionabili. I Pokémon sono rappresentazioni di piccoli animali fantastici.
La parola Pokémon deriva dall’unione delle parole inglesi "pocket" e “monster” che significano piccoli mostri.
Il primo Pokémon si chiamava Rhydon e questa forma animalesca esiste ancora.
Ci sono 18 tipi di Pokémon: normale, fuoco, acqua, erba, elettro, ghiaccio, lotta, veleno, terra, volante, psico, coleottero, roccia, spettro, drago, buio, acciaio e folletto.
Uno strumento utilizzato per la custodia o la cattura di un Pokemon è la famosa sfera Pokè o Pokeball.
Alcuni Pokémon hanno 3 evoluzioni: forma base, prima fase e fase 2. Inoltre esistono varie generazioni di Pokémon e ognuna di queste presenta nuovi personaggi, i cosiddetti “starter”, cioè pokemon con i quali si iniziano le varie avventure del protagonista nei fumetti e nei videogiochi collegati. Gli starter più famosi sono quelli della prima generazione: Charmander, Bulbasaur e Squirtle. Una menzione speciale deve essere data al Pokémon sicuramente più famoso e riconosciuto tra tutti, Pikachu.
di Monia Sghairi, 5A
“Anime” è un termine con cui si indicano le opere di animazione di produzione giapponese per il cinema o la tv.
Gli anime risalgono ai primi del Novecento, ma diffusi nel mondo negli anni sessanta. La maggior parte si sono sviluppati dai manga, cioè fumetti giapponesi, anche se oggi spesso sono gli anime a fare da spunto alla produzione di nuovi manga.
“Manga” significa “immagini derisorie”. Sono distribuiti fin dalla fine del XVIII secolo, inizialmente solamente in bianco e nero, mentre ora possiamo trovarne alcuni con le primissime pagine a colori, per esempio Oshi no ko oppure Sailor Moon. Anche se queste illustrazioni sono molto antiche, l'opera considerata il primo manga della storia è stata pubblicata nel 1947 con il titolo Shin Takarajima (La nuova isola del tesoro): l'autore è Osamu Tezuka, definito dagli appassionati come il vero padre dei manga.
I manga sono divisi in volumi e possono arrivare addirittura fino a 207, così come gli anime Colgo 13 o My Hero Academia. Quest’ultimo è un anime molto conosciuto oggi, il quale nel suo manga aggiunge delle pagine pubblicitarie per sponsorizzarne altri.
Per poter vedere gli anime è semplice, poiché sono diffusi in molti canali streaming gratuiti (AnimeClick, AnimeUnity, AnimeSaturn…) e a pagamento (Netflix, Prime…) nella sezione animazione.
Oggi, grazie ai social media, soprattutto Tik Tok, si viene a conoscenza di nuovi anime per i loro filtri e trend utilizzati nei video. Uno dei tanti, che sta spopolando attualmente, è Mashle, per la sua breve canzoncina che si ripete un sacco di volte e il protagonista che continua a ballare e a moltiplicarsi.
I manga/anime che vi consiglio sono: My Hero Academia, Oshi no ko, One Piece, Attack on Titan, Spy x Family, Jujutsu Kaisen, Demon Slayer, Naruto, The Promised Neverland, Death Note.
di Mattia Draghici, Marco Liberati 3A
Dal 6 al 10 febbraio a Sanremo c’è un festival che appassiona la maggior parte degli italiani. In questa 74a edizione ci sono stati 30 partecipanti. Come super ospiti tra gli altri ci sono stati: Zlatan Ibrahimović, John Travolta, Giovanni Allevi e Francesco Bagnaia.
Ha vinto il Festival la cantante Angelina Mango con il brano: “La noia”.
Al 2° posto si è posizionato Geolier con: “I p’me, tu p’ te” e al 3° Annalisa con : “Sinceramente”.
La serata delle cover è stata vinta da Geolier con il medley “Strade”, seguito da Angelina Mango con la canzone: “Rondine”.
Per noi la cover migliore è stata quella di Alfa che ha duettato con Roberto Vecchioni con: “Sogna ragazzo, sogna”. Ci è piaciuta perché ha un significato molto forte, per i ragazzi che, come noi, non dovrebbero smettere mai di sognare.
Quest’anno i testi delle canzoni sono stati significativi: Ghali ha parlato della pace e di un alieno che non capisce come si comportano gli umani sulla Terra. Fiorella Mannoia e Loredana Bertè hanno dato voce alla forza delle donne.
Mahmood ha scritto della sua esperienza di ragazzo in difficoltà e bullizzato nella periferia di Milano.
di Giovanni Iarussi, 4A
In tema di Sanremo vi vogliamo parlare del messaggio della canzone di Fiorella Mannoia, che ha portato sul palco dell'Ariston. Lei ha cantato una canzone intitolata “Mariposa”: in questo testo si parla del coraggio delle donne a far rispettare i propri diritti. L’ autrice si è ispirata all’episodio accaduto durante la dittatura di Trujillo, nella Repubblica Dominicana. Minerva, Maria e Teresa Mirabal erano dette “Mariposa”, che in spagnolo significa “farfalle”, perché erano le più belle del villaggio. Sono le celebri sorelle che hanno combattuto contro la dittatura. Il 25 Novembre del 1960 sono state assassinate da Trujillo, ed è per questo che il 25 Novembre è la giornata mondiale contro la violenza sulle donne.