dicembre 2025 - n. 6
Il Sistema Solare è un Sistema planetario che orbita attorno a una stella centrale, il Sole.
IL SOLE
Il Sole è un'enorme stella di gas incandescente, formata per il 70% da idrogeno e il 28% da elio. La superficie del Sole raggiunge i 5 milioni di gradi, la corona 2 miliardi e il nucleo 15.
Il Sole genera radiazioni sotto forma di luce e calore che quando incontrano il campo magnetico terrestre danno origine alle aurore boreali.
MERCURIO
Mercurio il primo pianeta del sistema solare, ovvero il più vicino al Sole ed è il più piccolo. È costituito per il 70% di metalli e per il 30% silicati, la temperatura del giorno su Mercurio è di 400°C e la notte -180°C. Ha un campo magnetico che lo avvolge ma non lo protegge dalle tempeste solari. Impiega 88 giorni per fare un giro intorno al sole e 59 per ruotare su sé stesso.
VENERE
Venere è il secondo pianeta del Sistema Solare ed è il più caldo perché ha un'atmosfera molto densa composta da anidride carbonica e acido solforico. La pressione atmosferica è 9 volte quella terrestre. Il moto di rivoluzione dura 225 giorni e, curiosità, la sua direzione è opposta rispetto agli altri pianeti; il moto di rotazione dura 243 giorni. Su questo pianeta un tempo c’era un oceano ma è scomparso per ragioni sconosciute. Venere è il pianeta più luminoso.
TERRA
La Terra è l’unico pianeta che ospita vita grazie alla presenza di acqua allo stato liquido. Il moto di rotazione dura 24 ore e il moto di rivoluzione dura 365 giorni. È composta circa al 70% da acqua allo stato liquido ed ha un'atmosfera formata da azoto e ossigeno. Al suo interno presenta tre strati: il nucleo, il mantello e la crosta terrestre. La Terra è inclinata di 23,5 gradi rispetto al piano dell’orbita.
MARTE
Marte è il quarto pianeta del Sistema Solare ed è noto per il suo colore rosso; è roccioso ed ha delle caratteristiche simili alle Terra, come dei vulcani, ma ha un’ atmosfera molto sottile composta da anidride carbonica. Per ruotare intorno al proprio asse, Marte impiega 37 minuti in più della Terra, invece per girare intorno al sole ci mette 687 giorni.
GIOVE
Giove è il pianeta più grande del nostro sistema solare ed è composto da idrogeno ed elio. Il suo moto di rotazione dura 10 ore e quello di rivoluzione circa 12 anni terrestri. L’atmosfera è densa ed è circondata da uno strato di idrogeno. Ci sono forti correnti atmosferiche che creano nubi chiare e scure.
SATURNO
Saturno è composto da ghiaccio e roccia. È il secondo pianeta più grande ed è noto per il suo enorme anello che lo circonda. La sua atmosfera è ricca di idrogeno ed elio, la sua temperatura è di -180°C. Si pensa che abbia un nucleo di roccia e ghiaccio. Per il moto di rivoluzione impiega circa 30 anni e per il moto di rotazione 10 ore e 40 minuti circa.
URANO
Urano è uno dei giganti di ghiaccio ed è il terzo pianeta più grande del Sistema Solare. È inclinato di 98° rispetto alla sua orbita. La sua atmosfera è composta da metano. Ha 27 lune e 13 anelli, la sua temperatura può raggiungere anche -220°C. Per fare il moto di rotazione impiega 17 ore e 14 minuti, mentre il moto di rivoluzione dura 84 anni.
NETTUNO
Nettuni è l’ultimo pianeta del Sistema Solare, quindi il più lontano dal Sole ed è un gigante ghiacciato; la sua temperatura può superare i -218°C. La sua atmosfera è composta da metano. È il pianeta più freddo del Sistema Solare. Per completare il moto di rotazione impiega 16 ore circa, per completare il moto di rivoluzione impiega circa 165 anni. Nettuno è inclinato di 28,32° rispetto al piano della sua orbita.
✨A.S. 2024-2025✨
maggio 2025 - n. 5
di Zeno Arlant, 5A
L’axolotl è un anfibio ed è un tipo di salamandra.
Il suo nome originario è Ambystoma mexicanum e si può trovare a Città del Messico, solamente nel Lago di Xochimilco.
L’axolotl è un animale antichissimo infatti esiste dai tempi degli Aztechi, i quali lo identificavano un dio per i suoi poteri, il dio in questione era “Xolotl”.
Ci sono 4 tipi di Axolotl cioè: leucistico (rosa pallido con occhi neri), albino (dorato con occhi dorati), assantico (grigio con occhi neri) e melanoide (tutto nero).
Esso può vivere un massimo di 15 anni e un esemplare adulto può raggiungere la lunghezza massima tra 15 e i 25 cm.
L’axolotl si nutre di piccoli crostacei, di invertebrati come larve o insetti e uova di altri anfibi.
La riproduzione degli axolotl è sessuata.
Deposte le uova, si può vedere pian piano lo sviluppo dell’embrione grazie alla membrana trasparente.
Questo anfibio può rigenerare le parti del proprio corpo, inoltre, se l’ambiente presenta inquinamento o predatori, l’axolotl può adattarsi a vivere sulla terra ferma.
di Mattia Draghici, 4A
Cos’è
È una Basilica cattolica che si trova a Barcellona, in Spagna. Alta 172 m, è la più grande del mondo.
Il suo nome significa “La sacra famiglia”, infatti è ispirata ad essa.
È stata disegnata dall'architetto Antoni Gaudì.
Come è stata pensata
Su delle corde ha legato dei sacchi di Juta con dentro la sabbia per far stare in equilibrio.
L’architettura
Avrà tre facciate:
la Natività, dove le sculture rappresentano la nascita di Gesù;
la Gloria, che dovrebbe raffigurare la vita di Gesù;
la Passione, che rappresenta la passione di Gesù. Ci sono dei numeri che sommati, anche in diversi modi, formano 33, cioè gli anni di Cristo.
Al suo completamento avrà 18 torri: 12 per gli apostoli, 4 per gli evangelisti, una per la Madonna ed una per Gesù, la più grande alta 172,5 m (mezzo metro più bassa della montagna MonjuÏc perché riteneva che la sua creazione non poteva essere più grande di quella di Dio).
L’interno
È composta da 36 colonne come una foresta incantata, nella quale penetra la luce delle meravigliose vetrate colorate, l’interno è più allegro dell’esterno.
La morte di Gaudì
Morì in seguito ad un incidente in tram. Quando fu ricoverato non fu riconosciuto, quindi fu portato all’ospedale dei poveri. Dopo un po' qualcuno lo riconobbe, così vollero spostarlo in quello dei ricchi ma lui si rifiutò. Morì il 26 giugno 1926, e fu sepolto nella Basilica.
L’economia
Non è stata finita perché i soldi delle costruzioni provengono dalle donazioni e dai biglietti di ingresso, ma non dallo Stato.
febbraio 2025 - n. 4
Lo sapevi che…?
La città di Cartagine, secondo la leggenda, è nata da una sfida posta dal re Iarba a Didone. Questa ragazza fenicia aveva chiesto una porzione di terra dove rifugiarsi. Il re le disse che le avrebbe dato un terreno grande tanto quanto una pelle di bue. Quindi Didone prese una pelle di bue, la tagliò a strisce e la usò per formare una circonferenza. In quello spazio è nata la città di Cartagine, che attualmente è un quartiere della città di Tunisi.
Infatti, la superficie del cerchio, a parità di perimetro, è sempre maggiore di qualsiasi altro poligono.
novembre 2024 - n. 3
di Zeno Arlant, classe 5A
Nel nostro Sistema Solare ci sono 8 pianeti.
Iniziamo dal pianeta Mercurio, il più piccolo del Sistema Solare. Esso è un pianeta roccioso, il più vicino al Sole e non possiede lune. Un giorno su Mercurio equivale a 176 giorni terrestri. Esso impiega 88 giorni terrestri per girare intorno al Sole.
Il prossimo pianeta di cui intendo parlarvi è Venere. Esso è il pianeta più caldo del Sistema Solare, è un pianeta roccioso. Non ha satelliti naturali. Un giorno sulla Terra corrisponde a 116 giorni su Venere. Questo pianeta impiega 225 giorni terrestri per compiere il suo modo di rivoluzione
Il terzo pianeta, partendo dal Sole, è la Terra, l’unico pianeta su cui c’è vita. Essa si trova nella fascia abitabile ed è un pianeta roccioso. Il suo unico satellite naturale è la Luna. La Terra ci mette 365/366 giorni per girare intorno al Sole.
Ora andiamo su Marte: esso è un pianeta roccioso ed è l’ultimo prima della fascia degli asteroidi. Marte ha due lune, Phobos e Deimos. Un giorno su Marte equivale a un giorno e 27 minuti terrestri. La durata di un giro intorno al Sole è di 687 giorni terrestri.
Il prossimo pianeta su cui viaggeremo è Giove, il più grande del Sistema Solare. Su Giove è in corso una gigantesca tempesta da centinaia di anni. Esso è il primo pianeta dopo la fascia degli asteroidi. Lui ha 79 lune tra cui le più grandi: Ganimede, Callisto, Io ed Europa. Giove è un pianeta gassoso. Un giorno terrestre sono 9 ore e 55 minuti. Esso impiega 11 anni e 314 giorni per fare una rivoluzione.
Ci fermiamo adesso su Saturno, che è il pianeta con più anelli. Esso ha 146 satelliti naturali e il più grande è Titano. Saturno è un pianeta gassoso. Qui, un giorno ha 10 ore e 47 minuti terrestri. Un giro intorno al Sole su questo pianeta dura 29 anni e 166 giorni.
Voliamo ora su Urano, il pianeta più inclinato del sistema solare. Ha 28 lune ed è un pianeta gassoso. Un giorno su Urano dura 84 anni . La sua rivoluzione dura 84 anni e 4 giorni.
Infine scopriamo Nettuno, il pianeta più freddo del sistema solare, infatti è il più lontano dal Sole. Lui è l’ultimo pianeta dopo la fascia di Kuiper. Un giorno su Nettuno dura 16 ore e 6 minuti. La sua rivoluzione impiega 164 anni 288 giorni.
maggio 2024 - n. 2
I pesci pagliaccio
di Alexandra Sorina Talmacean, 5A
I pesci pagliaccio (Amphiprion ocellaris), i simpatici pesciolini che abbiamo imparato ad amare con il cartone animato alla ricerca di Nemo, distinguono gli amici dai nemici contando le strisce disegnate sul loro corpo.
Nel film sembrano molto amichevoli, invece i pesci pagliaccio sono in realtà molto gelosi della loro “casa”, l’Anemone, e temono che i loro simili possano sfrattarli.
MA COME SONO FATTI ?
I ricercatori affermano che ci sono diverse specie di pesci pagliaccio con diverse varietà di strisce: da tre barre bianche verticali a nessuna.
Loro sono piccoli pesci di circa 7-10 cm e hanno una colorazione vivace, arancione, a strisce bianche e nere. Sono detti "pesci pagliaccio" per via delle loro livree estremamente colorate, tendenti al rosso-arancio e striate di bianco o azzurro, che ricordano i trucchi da clown.
Questi animali sono diffusi nel Mar Rosso, nell'Oceano Indiano e nell'Oceano Pacifico. Solitamente sono territoriali, tuttavia molte specie vivono in piccoli gruppi su uno o più anemoni vicini.
LORO SONO AMICI O NEMICI ?
Come fanno allora a distinguere i membri della loro stessa comunità dagli altri pesci a strisce?
Un team di ricercatori giapponesi ha scoperto che i pesci pagliaccio sanno contare!
Infatti, riconoscono i loro amici, o nemici, dal numero di strisce bianche sui loro corpi. Tutto questo è stato dimostrato da uno studio che ha anche scoperto che sono più accoglienti con i pesci di altre specie.
di Leonardo Marchetti, 3A
La tavola periodica è una tavola formata dagli elementi base della materia (tossici, radioattivi…) ci sono solo gli elementi gassosi e solidi, i liquidi non ci sono perché sono formati da più elementi. Ad esempio l’acqua è formata da due particelle di idrogeno e una di ossigeno. Insomma la tavola periodica è fantastica anche perché alcuni elementi hanno il nome di scienziati famosi, tipo l'einstenio che prende il nome dal famoso scienziato Einstein. Molti elementi tossici se mischiati con altri possono esplodere. L'idrogeno non è tossico ma se riscaldato esplode comunque, infatti viene usato per fabbricare alcune pericolosissime bombe. La tavola periodica è pericolosa e va maneggiata con cura ma è davvero bella.
di Francesco Molinari, 3A
Il mio animale domestico è un pappagallo.
L’ho preso giovane, è di colore giallo e un po’ verde. Quando è buio è silenzioso invece quando c'è la luce o sente dei rumori cinguetta. Mangia piccoli semi. Quando lo prendo in mano è un po’ sospettoso, ma poi si tranquillizza. È soffice e morbido e mi piace accarezzarlo. Se prendi un pappagallo giovane puoi, una due volte al giorno, prenderlo in mano così si abitua a non beccarti più. Per la maggior parte del giorno il pappagallo vive in una gabbia formata da sbarre. Sul fondo c'è un contenitore dove mettere dei fogli da giornale per trattenere i suoi bisogni che vengono puliti togliendo i fogli e mettendone di nuovi. La gabbia va pulita una volta al giorno.
marzo 2024 - n. 1
di Zineddine Abdo Rahman, 5A
Molte persone pensano che la cascata più alta e grande del mondo sia quella del Niagara ma non è così. Il Salto Ángel (Angel falls) o Kerepakupai Ven misura 979 metri e si trova nel cuore della foresta amazzonica del Bolivar (Venezuela).
Per raggiungere la cascata è necessaria un'escursione in barca, risalendo il fiume Churun, con un tempo di navigazione di circa 3 o 4 ore da Canaima. Se, invece, si tenesse conto del tempo per raggiungere il punto di partenza, il percorso completo richiederebbe un giorno e mezzo, con pernottamento organizzato vicino alla cascata.
È possibile anche vedere il Salto sorvolando la zona con piccoli aerei, o ancora a piedi dall’alto, raggiungendo il punto più alto del Monte Auyantepui sovrastante la cascata, con un percorso di trekking di alcuni giorni.
Alcuni storici ritengono che il primo europeo a visitare la cascata fu Fernando de Berrío, un esploratore spagnolo, altri invece affermano che la prima persona ad avvistare la cascata fu Fèlix Vardona nel 1927.
QUALCHE DATO:
Altezza: 979 m
Altitudine: 1.283 m
Cascata più alta: 807 m
Altitudine della base: 1 489