dicembre 2025 - n. 6
Il nostro territorio non smette mai di sorprenderci!
Ogni giorno, dopo il pranzo tutte le classi della nostra scuola escono dall'edificio scolastico a fare una passeggiata; noi chiamiamo questo momento 1000 passi di salute perché sappiamo bene che camminare fa bene al corpo e alla mente, soprattutto se si è trascorso tanto tempo seduti. In più questa routine ci permette di conoscere meglio il nostro paese, con i suoi meravigliosi scorci, i suoi panorami, i cambiamenti che sono avvenuti nel tempo.
La cosa che ci piace di più fare all’aria aperta è trovare un posticino carino per ascoltare le maestre o qualcuno di noi leggere un bell’albo illustrato. A volte si fermano anche dei paesani ad ascoltare le letture, e al termine le commentano e ci ringraziano per il bel momento che gli abbiamo regalato.
Che bello poter fare scuola in giro per il paese, ci fa sentire parte di una grande comunità.
✨A.S. 2024-2025 ✨
maggio 2025 - n. 5
Assisi
di Sveva Meloni e Mounir Atiq, 5A Elia Procacci, Mattia Draghici e Leonardo Marchetti, 4A
Il 22 maggio siamo andati in gita ad Assisi. La prima tappa è stata la Porta di San Francesco, dove sono riportate le sue ultime parole. Successivamente, una volta oltrepassata la porta, siamo arrivati davanti alla Chiesa di Santa Chiara dove siamo andati a visitare la cripta nella quale è contenuto il corpo della Santa e anche le sue vesti e quelle di San Francesco. Lì era anche esposto l’immenso vestito che Chiara aveva cucito per lui.
La guida ci ha spiegato anche che nel Medioevo questa chiesa divenne un ospedale per i malati di lebbra, quindi per questioni igieniche gli affreschi furono imbiancati.
Abbiamo poi visitato la stalla dove è nato San Francesco, un posto deciso dalla madre per simboleggiare la povertà. Adesso la stalla è stata allestita come una chiesa aperta ai turisti.
Proseguendo, siamo arrivati di fronte alla casa dove Francesco passò la sua infanzia. La porta d’entrata era rialzata per non far entrare i ladri nelle abitazioni, al piano inferiore c’è il posto di lavoro e un'uscita.
La tappa successiva è stata la piccola chiesa dove Francesco venne rinchiuso dal padre in carcere e infine liberato dalla madre.
Abbiamo poi visitato le meravigliose Basiliche con i loro splendidi affreschi. La Basilica inferiore riporta gli affreschi della vita di Francesco e al piano inferiore è conservato il corpo del Santo. Infine siamo arrivati alla Basilica superiore, dove c’erano gli affreschi dipinti da Giotto che rappresentano il rapporto di Francesco con la religione.
Prima di ripartire per Montecastrilli siamo andati ad un roseto vicino, con molti tipi di rose provenienti da tutto il mondo, dove abbiamo fatto molte foto. Questa gita è stata un'esperienza unica.
Vi consigliamo di venire a visitare Assisi per le sue meraviglie e i suoi panorami pazzeschi.
di Margherita Longhi, 5A
Lunedì 14 aprile 2025 siamo andati a Roma. Siamo partiti alle 7:15 del mattino, abbiamo preso l'autobus, che ci ha lasciati vicino a Piazza Navona, dove abbiamo fatto colazione, subito dopo ci siamo diretti al palazzo Madama, sede del Senato della Repubblica italiana.
Ci ha accolto una guida, che era un assistente dei senatori. Nel cortile ci ha spiegato tutta la storia dell’edificio, successivamente siamo andati in una stanza, in cui c’erano cinque affreschi dell'epoca dell’edificio. Ci siamo diretti in un'altra sala molto grande, da lì si intravedeva il bar solo per i senatori, poi siamo andati nella camera della lettura, dove c’è un tavolo con sopra i quotidiani. Infine abbiamo raggiunto la sala legislativa nella quale si svolgono le votazioni. La stanza è semicircolare con 200 posti a sedere per i senatori e 5 per i senatori a vita. Nella cavea troviamo le sedute del Presidente del consiglio, attualmente Giorgia Meloni, ed altre figure importanti.
La seconda tappa della gita è stata al Colosseo: prima ci siamo fermati per una pausa pranzo poi ci siamo diretti subito nello Anfiteatro Flavio. Entrati all’ interno, ci ha accolto una guida che ci ha detto come i romani hanno costruito il Colosseo, cosa ci facevano e come si chiamano le varie parti. Infine con la stessa guida abbiamo visto i Fori imperiali. Alle 17:00 abbiamo ripreso l'autobus e siamo ritornati a Montecastrilli nel centro fiere alle ore 19:00.
febbraio 2025 - n. 4
Classe 3A
A Terni, Cinema Politeama.
novembre 2024 - n. 3
Classe 1A
Una mattina di novembre, tutta la scuola ha preso con sé un piccolo cestino di vimini ed è uscita a raccogliere fiori.
Ci siamo diretti verso Sant'Egidio, passando per strade secondarie e sterrate. Abbiamo fatto tre pause letterarie, cioè le insegnanti hanno letto ad alta voce dei libri bellissimi: "Guerra lasciami in pace!", "La meraviglia del silenzio" e "La nuvola blu".
Perché raccogliere fiori e foglie durante la nostra passeggiata?
Abbiamo in mente di creare dei biglietti di Natale bellissimi, composti di fiori e foglie secche e pressate. Infatti, al rientro dalla passeggiata, abbiamo riposto la nostra raccolta per l'essiccazione tra fogli di carta, pezzi di cartone e tavole dure. Il tutto sotto a tanti libri che fanno da peso. Dopo un'attesa di almeno dodici giorni sarà tutto pronto. Verrà un capolavoro!
maggio 2024 - n. 2
di Cristian Ciobica, 4A
Noi della classe 4A, insieme alle altre classi della scuola primaria di Montecastrilli, siamo andati a Orvieto, detta città del tufo. Orvieto è una città ricca di storia e di arte e vi consiglio di andarla a visitare, in particolare andate a fare un’escursione alla necropoli che è stata costruita dagli Etruschi. La necropoli è un cimitero, un luogo dove venivano seppelliti i corpi morti. Dentro queste tombe ci sono state seppellite più persone appartenenti alla stessa famiglia. All'esterno della tombe c'è scritto il nome della famiglia e si legge da destra a sinistra. Fuori dalla tomba possiamo trovare anche un cippo, di diversa grandezza e forma: il cippo più grosso rappresenta l'uomo con tanti anni. invece, per quanto riguarda la forma, si distingue quella ad uovo che indica che vi è sepolta una donna e quella sferica che vi è seppellito un uomo.
Un altro luogo che abbiamo visitato è il pozzo di San Patrizio. Il pozzo è alto 54 metri e gli Etruschi lo usavano per fornire acqua in caso di calamità o assedio. Il pozzo è stato progettato da Antonio Sangallo il Giovane, per volere di Papa Clemente VII. Il pozzo è composto da due scale elicoidali con doppia rampa a senso unico, che non si incontrano mai, e con due diverse porte, che consentivano di trasportare con i muli l'acqua estratta senza ostacoli. Lungo le scale, ci sono 72 finestre, che servono per dare luce. I gradini per scendere nel pozzo sono 248, mentre in salita sono 247 in salita. Arrivati in fondo, troviamo l’acqua che deriva da una sorgente naturale, qui si butta di solito una moneta per esprimere un desiderio.
Durate la nostra uscita didattica, nel pomeriggio abbiamo visitato il Duomo, ci siamo entrati e abbiamo visto dei capolavori artistici. All’interno della chiesa, abbiamo anche visto un telo con del sangue umano, la maestra ci ha detto che il prete durante la messa, mentre tagliava l’ostia, questa ha iniziato a sanguinare sporcando il vestito del prete. Questo evento viene ricordato come miracolo di Bolsena.
classe 2A
Funicolare:
Elisabetta D’Alessandro : “... siamo saliti sulla funicolare: andava in alto e ancora più in alto...”
Giacomo Baiocco : “... poi siamo andati sulla funivia.”
Piazza del Popolo:
Lorenzo Bonansingo : “... abbiamo scoperto che lì si facevano le battaglie nel Medioevo
Tommaso Morozzi :“... ho scoperto che in quella piazza facevano le battaglie con le spade vere!”
Duomo:
Enrico Sperandei : “... non mi è piaciuta la chiesa perché ci sono i signori nudi.
Isabel Desirè Ciobica : “... siamo andati a visitare il Duomo, ci siamo entrati ed ero stupita: era bellissimo!”
Rachele Dominici : “... ho scoperto che la chiesa non è di San Pietro.”
Violante Carsili : “... siamo andati a visitare una chiesa molto grande.”
Anna Piccini : “... siamo entrati dentro e io ero emozionatissima!”
Adele Pellegrini : “... siamo andati al Duomo... e ci siamo anche entrati!”
Pozzo di San Patrizio:
Nicolò Maccaglia : “... la cosa che mi è piaciuta di più è stata il pozzo di San Patrizio, la cosa che non mi è piaciuta è quando mi è caduto il gelato.”
Lorenzo Coppo : “... ci siamo entrati dentro e andava tanto giu.”
Rebecca Zara : “... l’acqua era turchese!”
Adele Donati : “...mi è piaciuto il pozzo di San Patrizio, non mi è piaciuto niente.”
Poddi Edoardo : “... siamo andati in fondo al pozzo: siamo partiti che era giorno, poi sembrava mattina, poi sera e poi notte, e c’era tutto lo “sbrilluccichio” delle monete. Poi siamo ritornati su, da che sembrava notte, dopo sembrava sera, poi mattina, poi giorno. Perché era giorno!”
Maya Poggiani : “... dentro c’erano tantissime scale.”
Christian Liberotti : “... la cosa che mi è piaciuta di più è stata il pozzo di San Patrizio.”
Tommaso D’Ubaldi : “... il pozzo di San Patrizio mi è piaciuto, non mi è piaciuto camminare!”
Gilda Egizi : “... abbiamo mangiato in un giardino con i fiori.”
Maria Sofia Maccaglia : “... infine abbiamo preso i souvenir e il gelato.”
Pietro Massarelli : “... abbiamo aspettato l’autobus e io ho visto il panorama.”
Leonardo Massaccesi : “... sono tornato a casa e ho pensato se poteva andare meglio, ma comunque mi è piaciuta un sacco e non mi sono arrabbiato con nessuno.”
Dorotea Tacconi : “... io ero a casa malata, ma i miei compagni mi hanno fatto venire voglia di andare ad Orvieto!”
di Matilde Marchetti, Emmanuel Nti, Leo Bonansingo, 3A
LA PARTENZA
Il giorno 24 aprile, assieme alla classe 4A, siamo andati a Viterbo a visitare Antiquitates, un parco archeologico interattivo.
Siamo partiti presto con un pullman grande, bellissimo; prima di salire sul pullman abbiamo salutato i genitori e abbiamo messo lo zaino dentro ad un portellone grande che si trovava sul lato del pullman.
SIAMO ARRIVATI
Appena siamo arrivati al parco abbiamo fatto colazione e ci siamo ricaricati per fare subito delle divertenti attività.
COME SI CREA L’ARGILLA
La prima attività che abbiamo svolto è stata modellare l'argilla creando dei vasi diversi. Con degli stecchini abbiamo fatto dei bellissimi disegni, qualcuno ha creato anche delle scene di caccia o guerra, un po' come facevano gli uomini del neolitico.
Successivamente abbiamo fatto dei graffiti su delle tavolette di legno, che rappresentavano scene di caccia e animali estinti.
I colori utilizzati erano polveri di ocra gialla e rossa ed un carboncino nero.
IL FUOCO
Strofinando due pietre, la selce e la pirite, la nostra guida ha creato delle scintille che ha avvicinato a dei pezzi di fungo mensola essiccati. Quando è iniziato ad uscire fumo dal fungo, la guida lo ha inserito in un mazzetto di paglia ed ha iniziato a soffiare, continuando a soffiare dopo un po’ la paglia ha iniziato ad ardere.
ARCHEOLOGI
Nel pomeriggio siamo stati a visitare la ricostruzione di una capanna del neolitico e poi ci siamo tuffati in un'attività di scavo e catalogazione di reperti proprio come i veri archeologi.
Che bella gita abbiamo fatto!
di Margherita Longhi, 4A
Noi, insieme alla 3A e ad altre classi della scuola primaria di Castel dell’Aquila, il 24 aprile 2024 siamo andati a Viterbo, ad Antiquitates. Qui abbiamo svolto dei laboratori sulla storia antica.
Quando siamo arrivati abbiamo fatto colazione, per poi dividerci in gruppi.
Il primo laboratorio, e quello che mi ha entusiasmata di più, che la nostra classe ha svolto è stato quello della tessitura.
Abbiamo avuto una guida di nome Milena, che ci ha mostrato e spiegato come funziona un telaio a pesi e come può essere usato. Noi invece abbiamo lavorato con un altro tipo di telaio, se lo volete fare a casa è molto semplice: dovete procurarvi legno, chiodi, lana e un ago di legno. Successivamente unite le assi, poi sopra ad esse piantate dei chiodi paralleli fra loro, sopra e sotto, e a distanza regolare l’uno dall’altro. Su questi chiodi paralleli vanno legati dei fili di lana che costituiscono l’ordito del telaio.
Iniziamo con l’infilare la lana nell’ago, poi cominciamo a lavorare dal primo chiodo superiore e facciamo un nodo abbastanza stretto, per poi passare il filo sopra e sotto ai fili dell'ordito, andando da un lato all'altro, prima da sinistra a destra poi tornando indietro. Si continua così finché non vogliamo cambiare colore, oppure finché il filo non è finito o fino al termine del vostro capolavoro.
A me è piaciuto molto il telaio perché non lo avevo mai provato, è una attività che mi rilassa, anche se ci vuole molta concentrazione.
marzo 2024 - n. 1
11 ottobre 2023
Come ogni anno si rinnova il nostro trekking della lettura presso La Cesa o Bosco del Frainetto per tutti gli alunni della Scuola Primaria di Montecastrilli.
Anche quest'anno abbiamo percorso il nostro itinerario ad anello intervallato da cinque soste: disegno dal vero, ascolto di albi illustrati in lingua inglese, ascolto del libro "Alla ricerca del pezzo perduto" con attività di coding, laboratorio naturalistico con realizzazione di braccialetti fatti con elementi naturali, percorsi motori e giochi all'aperto.
4 marzo 2024, 5A
Abbiamo trascorso un'intera giornata nella Capitale. Ci siamo andati prendendo due treni regionali, da Narni fino a Roma Trastevere, poi abbiamo sperimentato il tram e la metropolitana! Un' esperienza unica!
Cosa abbiamo fatto? Abbiamo assistito ad uno spettacolo teatrale che tra fiaba e realtà ci ha spiegato come la mafia è in grado di tenere sotto scacco un paese, poi ci siamo diretti nella zona centrale archeologica. Lì, catapultati nell' Antica Roma, abbiamo visitato il Colosseo, il Foro Romano e il Colle Palatino.
Mostra "Amarsi", Terni
21 marzo 2024
Le classi 3A, 4A e 5A si sono recate ad una mostra meravigliosa organizzata dalla Fondazione Carit presso il Palazzo Montani Leoni di Terni.
Il tema della mostra era l'Amore, che, diversi artisti, dall'antichità fino al XXI sec. d. C, hanno proposto come sentimento dalle mille sfaccettature.
Abbiamo visto antichi vasi, sculture etrusche e tante opere, tra le quali quelle di Tiziano, Hayez, Modigliani, Schifano, Banksy e tanti altri.
15 marzo 2024, 5A
Abbiamo sperimentato fiducia nell'altro e responsabilità con il gioco della benda; osservato il bosco attraverso specchi e giochi di luce; conosciuto il mito di Demetra e sua figlia Kore, che rappresentano il ciclo delle stagioni; poi abbiamo scritto una poesia sul prato e creato un nido con paglia e fango.
Casa Cenci è un laboratorio di ricerca educativa ed artistica che si occupa di temi ecologici, interculturali e inclusione. Coordinato da Franco Lorenzoni e Roberta Passoni. Si trova ad Amelia.