dicembre 2025 - n. 6
La guerra e la pace viste con gli occhi dei bambini
Classe 4A
La nostra classe ha realizzato un lavoro che parla di pace e di guerra partendo dall’osservazione del quadro “Guernica” di Picasso e dell’opera di Banksy “Il bambino che mette un fiore nel fucile del soldato”. Abbiamo capito che il primo rappresentava una scena di guerra e il secondo la speranza della pace. All’osservazione è seguito un confronto che ci ha fatto comprendere che quando c’è la guerra vengono a mancare tutti i diritti. In un secondo momento abbiamo realizzato dei disegni su temi specifici: la casa, la cura, l’infanzia, il parco giochi, la famiglia,...
Poi abbiamo visto gli stessi temi disegnati dai bambini di Gaza e ci siamo accorti che in tutti i loro disegni c’erano macerie e distruzione e che la loro la vita non era più dignitosa perché la guerra aveva tolto loro tutti i diritti.
Abbiamo riflettuto sul perché ci sono le guerre provando a darci delle spiegazioni:
perché un popolo vuole prendere le terre di un altro popolo;
perché uno si sente più forte di un altro;
perché alcuni ritengono che alcuni popoli sono inferiori.
Noi siamo bambini fortunati perché viviamo in un Paese dove c’è la pace e vorremmo che tutti i bambini del mondo vivano in pace. Per il futuro vorremmo che i potenti della Terra si mettessero nei panni degli altri per comprendere le sofferenze che provocano le ingiustizie e per far ciò basterebbe solo che soldati e i potenti si ricordino l’ultimo giorno in cui sono stati bambini.
Il prodotto delle attività e delle conversazioni svolte in classe sono confluite in un video in cui abbiamo anche dato voce ai bambini di Gaza. Buona visione!
di Francesco Molinari, 5A
La Nuova Zelanda si trova vicino l’Australia nel continente dell’Oceania ed è circondata dall’oceano Pacifico. Questa terra è un arcipelago formato da due isole: l’Isola del sud e l’Isola del nord, che è la più importante perchè ci sono le città più conosciute: Wellington la capitale e Auckland. Una città più nota nell’isola del sud è Christchurch.
È emersa dalla terra 5 milioni di anni fa. Una volta era chiamata dai Maori, cioè degli abitanti che ci vivono, Aotearoa (terra della lunga nuvola bianca). Oggi si chiama Nuova Zelanda; questo nome venne dato dagli olandesi che nel 1796 fecero guerra contro i Maori. Anche se persero la guerra gli olandesi ribattezzarono questa nazione Nuova Zelanda. Questo nome si ispira alla Zelanda, una grande provincia dell’Olanda. Nel 1840 la Nuova Zelanda fu conquistata dagli inglesi che l’aiutarono ad evolversi soprattutto nei commerci. Infatti, la Nuova Zelanda fa parte del Commonwealth. Nel 1947 è diventata una nazione indipendente. In quest’isola si trovano aree desertiche ma anche laghi e montagne innevate che ogni anno crescono di qualche millimetro. La Nuova Zelanda è il paese dove hanno girato il film “ Il signore degli anelli”. Qui non c’è una religione di stato, la popolazione è prevalentemente laica o cristiana.
I Maori hanno una danza storica: la Haka, che veniva usata prima delle guerre tra tribù e ora viene esibita prima delle partite di rugby.
Il piatto tipico è l’Hangi che si cucina così: si scava una buca nel terreno, si scaldano molte pietre a temperatura di (00-700 gradi Celsius, si accende un fuoco su di esse, poi le pietre si mettono nella buca e ci si inseriscono dentro verdura, carne e pesce.
Per me la Nuova Zelanda è la nazione più bella del mondo per il suo paesaggio e la sua natura selvaggia.
✨A.S. 2024-2025✨
maggio 2025 - n. 5
Classe 3A
Nel mese di maggio, abbiamo letto un albo intitolato “The same but different too” di Karl Newson in cui viene rappresentata la diversità e vuole dire che siamo uguali ma differenti.
Ci ha fatto capire che è molto bello essere diversi.
Ogni bambino ha realizzato un disegno di una pagina dell’albo che rappresentava una cosa e il suo opposto, per esempio: io sono alto, tu sei basso, io ho freddo, tu senti caldo. Questi poi sono stati raccolti per diventare un libro.
Successivamente abbiamo registrato delle frasi con le nostre voci per creare un video che aveva come immagini i nostri disegni.
Sabato 10 maggio, poi, la nostra classe insieme ad alcune classi del nostro istituto ha partecipato alla manifestazione a Casteltodino “Noi piccoli cittadini del mondo”. Ogni classe ha esposto i lavori svolti sull’importanza della diversità in lingua inglese.
Noi abbiamo mostrato il nostro video. La maestra Clementina ci ha detto che siamo stati bravissimi. La manifestazione ci è piaciuta molto e scommettiamo che è piaciuta molto anche ai genitori.
Il Bofrost : una ricetta dal Ghana
di Emmanuel Nti, 4A
Il Bofrost è un dolce tipico del Ghana che è composto da questi ingredienti: farina, zucchero, lievito, sale, noce moscata, acqua, aroma d'arancia e olio per friggere. Per fare l'impasto serve una ciotola dove all’ interno dovrete mettere dello zucchero, un cucchiaino di sale, poi il lievito per dolci, la noce moscata e l’aroma di arancia. Si mescola tutto versando lentamente dell'acqua (calda o fredda dipende dalla stagione: se è estate fredda, se è inverno calda), poi dovrete mischiare con le mani. Dopo dovrete mettere la farina e mescolare di nuovo fino ad ottenere un impasto. La consistenza dovrà essere molle e appiccicosa e dovrà lievitare 2 o 3 ore con un coperchio sopra la ciotola. Quando l’impasto avrà terminato la lievitazione, dovrete prenderne un po' su una mano, che, chiudendola a pugno, creerà una pallina che scenderà nell’olio bollente per essere fritta. Il calore dell’olio farà aumentare il volume della pallina così diventerà abbastanza grande, morbida dentro e croccante fuori. Dopo pochi secondi diventeranno dorate e le potrete togliere dall’olio bollente.
Potrete mangiarla a colazione o a merenda, decidete voi!
febbraio 2025 - n. 4
di Draghici Mattia e Neri Flavio, 4A
Sanremo è conosciuta come la Città dei Fiori per il suo storico legame con la floricoltura. Da oltre 100 anni la città è un punto di riferimento per la coltivazione di rose, garofani, orchidee e margherite. Ha 53.082 abitanti e si trova nella provincia di Imperia ed è il quarto comune più importante della Liguria.
In questa città si svolgono diverse manifestazioni: la gara di ciclismo Milano-Sanremo e il rally di Sanremo.
Ma uno degli eventi più importanti e noti che si svolge presso il Teatro Ariston è il Festival di Sanremo. Questo nasce nel 1951 e si tiene ogni anno con una durata di cinque giorni. Il Festival è considerato uno dei migliori festival della musica al mondo, infatti è ascoltato e visto da milioni di persone. Viene trasmesso sia via radio, sia via televisiva. Al vincitore viene data una statuetta del leone di Sanremo, che rappresenta lo stemma comunale della città.
Quest’anno c’erano 29 cantautori e degli ospiti speciali come il calciatore Edoardo Bove.
Il teatro Ariston normalmente viene usato come cinema.
novembre 2024 - n. 3
Cosa è per me la pace?
Classe 1A
maggio 2024 - n. 2
di Mattia Draghici, 3A
La Pasqua Ortodossa è molto simile a quella cattolica. La data della pasqua ortodossa varia ogni anno, quest'anno è stata il 5 maggio a differenza della Pasqua cattolica che si è tenuta il 31 marzo.
In Romania è usanza cucinare dei piatti tipici per la Pasqua: il polpettone d'agnello, la pasca (cioè un pane dolce ripieno al formaggio), il cozonac (un panettone classico), a volte una zuppa di agnello, ma una pietanza immancabile su ogni tavola sono le uova sode colorate che vengono cotte e dipinte il giovedì santo.
I colori usati sono: Il verde, il rosso e il giallo perché sono ricavabili dalla natura. Il giorno di Pasqua le uova si sbattono e si dice un proverbio: ”Cristos a înviat- Adevărat a înviat!" che significa "Cristo è risorto veramente, è risorto!". Io anche quest'anno ho cucinato le uova con mamma il giovedì santo. Per chi volesse rifarle a casa il procedimento è questo: rendere sode le uova (bambini con l’aiuto dei genitori!), una volta sode aspettare 5/10 minuti per farle raffreddare. Prendere dei pentolini dello stesso numero dei colori disponibili e riempirli per metà con acqua calda e colorante alimentare. Le uova si devono immergere nei pentolini, dopo 5/7 minuti asciugare con degli scottex. Un segreto del mestiere per renderle lucide è mettere l’ olio in un pezzo di scottex e strofinare bene le uova. Mettere in un cesto (possibilmente di legno) dell’erba decorativa prima di posizionare le uova. Grazie di aver letto 💗