Parrocchia
Angeli Custodi
via Pietro Colletta, 21 - Milano
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Guardatevi dal disprezzare qualcuno di questi piccoli;
perché io vi dico che i loro angeli in cielo
vedono continuamente la faccia del Padre mio.
(Mt 18,10)
L’accoglienza gentile e affettuosa di Gesù verso i piccoli sorprende i suoi contemporanei, discepoli inclusi, abituati a considerare assai poco i bambini. Eppure, nella Scrittura il rapporto di Dio con il suo popolo è spesso paragonato a quello di una madre amorevole e di un padre premuroso verso i propri bimbi; il loro atteggiamento, infatti, “riflette il primato dell’amore di Dio, che prende sempre l’iniziativa, perché i figli sono amati prima di aver fatto qualsiasi cosa per meritarlo” (AL 166). Lasciarsi amare e servire con semplicità, riconoscersi dipendenti senza imbarazzo, attribuire primaria importanza alle leggi del cuore, desiderare il bene… sono alcune delle lezioni che i bambini danno agli adulti e che Gesù presenta come condizioni per accogliere la novità del Vangelo: “In verità vi dico: se non vi convertirete e non diventerete come i bambini, non entrerete nel regno dei cieli” (Mt 18, 3). Essi, dunque, non vanno mai disprezzati, scartati, subordinati perché proprio di loro il Creatore ha particolare cura.
A questa visione evangelica dell’infanzia, che ha condotto l’umanità intera a una considerazione progressivamente più rispettosa degli inizi della vita, si ispira anche la nostra migliore cultura giuridica, che evidenzia il “superiore interesse del minore”: in qualsivoglia situazione, i bambini sono quelli che vanno prima di tutto accolti e protetti, insieme alla loro famiglia, in modo che possano crescere quanto più liberi e felici. Anche perché, non di rado, gli esiti di un’infanzia problematica sono alla radice di molti comportamenti negativi in età adulta.
Ciononostante, le vite dei bambini vengono molto spesso asservite agli interessi dei grandi.
Pensiamo ai tanti, troppi, bambini “vittime collaterali” delle guerre degli adulti: uccisi, mutilati, resi orfani, privati della casa e della scuola, ridotti alla fame, come effetto di bombardamenti indiscriminati.
Pensiamo ai bambini-soldato, rapiti e utilizzati come “carne da cannone” nei tanti conflitti che si combattono in varie parti del globo, soprattutto in quelli “a bassa intensità”, di cui quasi nessuno parla.
Pensiamo ai bambini “fabbricati” in laboratorio per soddisfare i desideri degli adulti: a loro viene negato di poter mai conoscere uno dei genitori biologici o la madre che li ha portati in grembo.
Pensiamo ai bambini cui viene sottratto il fondamentale diritto di nascere, probabilmente perché non risultano perfetti in seguito a qualche esame prenatale.
Pensiamo ai bambini implicati nei casi di separazione e divorzio dei propri genitori, a volte usati come strumenti di rivalsa sull’ex-coniuge.
Pensiamo ai bambini fatti oggetto di attenzioni sessuali o alle bambine date precocemente in sposa, spesso a uomini assai più grandi di loro.
Pensiamo ai bambini-lavoratori, privati dell’infanzia perché inquadrati come manodopera a basso costo dai “caporali” di turno, in contesti di degrado sociale e abbandono scolastico.
Pensiamo ai bambini rapiti o dati indiscriminatamente in adozione nelle tristi operazioni di pulizia etnica.
Pensiamo ai bambini coinvolti nelle violenze domestiche, che li privano di uno o entrambi i genitori e li segnano profondamente.
Pensiamo ai bambini che i trafficanti di vite strappano per vile interesse alle proprie famiglie, fino a espiantare i loro organi a vantaggio di chi può permettersi di pagarli.
Pensiamo ai bambini costretti – non di rado da soli – a migrazioni faticose e pericolose, con esiti a volte mortali, per sfuggire ai conflitti, agli impoverimenti e alle carestie spesso provocate dagli adulti.
Pensiamo ai bambini indottrinati da un’educazione ideologica, funzionale non alla loro crescita, ma alla diffusione di idee che interessano questo o quell’altro gruppo di potere.
Pensiamo ai bambini maltrattati o abbandonati a loro stessi da genitori o educatori cui poco interessa il loro vero bene.
In questi e altri casi l’interesse che prevale è quello dell’adulto, cioè del più forte, del più ricco, del più istruito, che può decidere anche della vita altrui e che è anche capace di mascherare il proprio egoismo dietro parole “politicamente corrette” e falsamente altruiste.
A ben vedere, la pace, la libertà, la democrazia, la solidarietà non possono che iniziare dai più piccoli. Dove una società smarrisce il senso della generatività, servendosi dei figli invece di servirli e donare loro la vita, si imbarbariscono esponenzialmente anche le relazioni tra gli adulti – persone e comunità – dando spazio alla ricerca egoistica e violenta dei propri interessi. “Tanti bambini fin dall’inizio sono rifiutati, abbandonati, derubati della loro infanzia e del loro futuro. […] Che ne facciamo delle solenni dichiarazioni dei diritti dell’uomo e dei diritti del bambino, se poi puniamo i bambini per gli errori degli adulti?” (AL 166).
Avvertiamo la necessità di una maggiore attenzione ai piccoli anche nella nostra società italiana, in cui l’imperante cultura individualista si esprime, tra l’altro, con una crisi di generatività che non riguarda solamente la fertilità, ma pregiudica progressivamente la capacità degli adulti di mettersi a servizio dei piccoli. Può succedere che facciano rumore, chiedano incessanti attenzioni, condizionino la libertà dei grandi, ma l’accoglienza dei loro limiti è paradigma dell’accoglienza dell’altro tout court, mancando la quale svanisce ogni prospettiva di collettività solidale, per dare spazio a una conflittualità incessante e distruttiva. Quando i bambini non sono amati, con loro vengono scartati anche gli elementi più deboli della comunità, cioè potenzialmente tutti, nel momento in cui si manifestino anche nei soggetti “forti” fragilità o debolezze.
Anche le comunità cristiane devono crescere nella cura dei bambini, non solo proseguendo nell’impegno per estirpare e prevenire l’odiosa pratica degli abusi, ma divenendo “casa accogliente” per loro nelle celebrazioni liturgiche, nelle attenzioni alle varie povertà che li colpiscono, nell’adozione di modalità adeguate alla loro età per l’annuncio della fede e nelle occasioni di vita comunitaria. “L’educazione alla fede sa adattarsi a ciascun figlio, perché gli strumenti già imparati o le ricette a volte non funzionano. I bambini hanno bisogno di simboli, di gesti, di racconti. […] L’esperienza spirituale non si impone ma si propone alla loro libertà” (AL 288). Alle prime parole che un bambino si sente rivolgere dalla Chiesa nel giorno del Battesimo – “la nostra comunità ti accoglie” – deve seguire una reale dedizione di tempi, spazi, risorse alle esigenze dei piccoli e delle loro famiglie.
Ci sono tuttavia nella società e nella Chiesa moltissime persone e istituzioni che operano attivamente per custodire i bambini, attraverso azioni di tutela e accoglienza delle maternità difficili e di protezione nelle situazioni di violenza, nell’educazione, nella risposta ai tanti bisogni e povertà delle famiglie numerose e dei piccoli, nella prevenzione dello sfruttamento minorile nelle sue varie forme, nel sostegno alla genitorialità, nella sorveglianza degli ambiti che mettono a rischio l’integrità fisica, morale e spirituale in età sempre più precoce. A costoro devono andare la riconoscenza e il sostegno di tutti, perché il loro servizio – spesso gratuito – rende migliore il nostro mondo per tutti, non solo per i più piccoli. A loro dobbiamo continuamente ispirarci, per coltivare il senso di un autentico primato dei diritti dei bambini sugli interessi e le ideologie degli adulti.
Si tratta di attuare una vera “conversione”, nel duplice senso di “ritorno” e di “cambiamento”.
Ritorno a una cultura che riscopra il valore della generatività, del “desiderio di trasmettere la vita” (SnC 9) e di servirla con gioia. Ogni persona che mette al mondo dei bambini o si occupa dei piccoli – genitori, nonni, insegnanti, catechisti, persone consacrate, famiglie affidatarie – dovrebbe sentire la simpatia e la stima degli altri adulti, perché il servizio al sorgere della vita è garanzia di bene e di futuro per tutti.
Cambiamento come abbandono delle cattive inclinazioni di una società narcisista e indifferente, in cui gli adulti sono troppo occupati da loro stessi per fare davvero spazio ai bambini: ne nascono sempre di meno e sul loro futuro peseranno i debiti, il degrado ambientale, la solitudine e i conflitti che gli adulti producono, incuranti del domani del mondo.
La Giornata per la Vita sia l’occasione per un serio esame di coscienza, basato sul punto di vista dei piccoli nelle questioni che li riguardano (dal nascere, al crescere, all’essere felici…) e sostenuto dalla voce sincera dei bambini, cui chiedere – una volta tanto – come vorrebbero che andassero le cose.
Centralino
02.55011912
Chiesa parrocchiale
Apertura ore 7.30
Chiusura ore 18.30 (feriali) - 19.00 (festivi)
Celebrazioni Eucaristiche
S. Messa feriale* e prefestiva ore 18.00
SS. Messe festive ore 11.00 e 18.00
*Lunedì: Celebrazione Parola. Eccezionalmente anche negli altri giorni feriali.
Ministero
della Riconciliazione
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Segreteria chiusa 22 e 23 dicembre pomeriggio e dal 24 dicembre al 7 gennaio sia mattino che pomeriggio.
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S. Andrea-Angeli Custodi
Martedì e Giovedì 9.30-11.30
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Giungono richieste per uso di locali dell'oratorio per vivere momenti di festa, di incontro, di riunione. Siamo ben lieti di accogliere parrocchiani nei nostri ambienti nello spirito di condivisione fraterna. Per tali richieste potete rivolgervi alla segreteria parrocchiale .
Coro parrocchiale
Chierichetti
Iscrizioni
2025-2026
I anno di catechismo (II elementare settembre 2025)
info 02.55011912 (tasto 1)
Dio ama chi
dona con gioia
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Ottobre 2024: Caldaia e riscaldamento chiesa: intervento da Euro 30.000. Raccolti Euro 7.095 al 09.12.2024.
Novembre 2024: Caritas raccolti Euro 2.020
Dicembre 2024: selciato e manutenzione Euro 4.400 raccolti
Febbraio 2025 Paramenti 1047 Euro raccolti.
Marzo 2025 Organo manutenzione 3360 Euro
Maggio 2025 Sostegno Oratorio estivo 2075 Euro
Ottobre 2025 Elevatore barriere architettoniche 3905 Euro
Novembre 2025 Giornata Caritas 2908 euro
Dicembre 2025 - Infissi aule catechismo I step: 1140 euro
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Come contribuire economicamente
versamento contanti in chiesa o in segreteria
POS in segreteria💳
Satispay in segreteria e tramite QR code a fondo pagina
bonifico al seguente IBAN: IT49H0569601625000003043X19 (causale: spese vive, raccolta straordinaria, S. Messe, ecc)
carta di Credito (Visa/Mastercard) tramite PayPal o puntando il QR code a fondo pagina
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Nella pagina dedicata alla 'Provvidenza' raccogliamo i segni concreti con i tanti modi per sostenere la vita concretamente la vita della comunità... Qui riportiamo i più recenti.
Come contribuire
con beni e servizi
Puoi dare qualche ora del tuo tempo alla parrocchia per il servizio di accoglienza, segreteria, oratorio, carità, ecc?
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scrivi a: vicario@angelicustodimilano.com
sarai contattato
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Grazie a tutti
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Rendiconto 2024
Pubblicato nella pagina
"Organi sinodali"
In segreteria parrocchiale
sono accettati
offerte e pagamenti elettronici
Visa/MasterCard/PagoBancomat
PayPal/Satispay
Richiesta sacramenti, intenzioni di preghiera, atti canonici*
(fino ai 5 anni d'età)
Il battesimo ordinariamente si celebra la domenica alle 10.15 e comprende la partecipazione alla S. Messa delle 11.00. Durante la quaresima si preferisce evitare il battesimo, preferendo attendere la Veglia Pasquale che è la celebrazione battesimale per eccellenza.
Sono previsti uno/due incontri di preparazione dei genitori con sacerdote e coppie guida.
Per la richiesta del battesimo compilare la domanda on line. Sarete contattati dalla segreteria per concordare gli incontri e la data della celebrazione. Documento richiesto: certificato di nascita del battezzando.
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Battesimi fuori parrocchia
Luogo della celebrazione del battesimo è la comunità di appartenenza, la propria parrocchia. Situazioni particolari - valutate con il parroco - giustificano talvolta la celebrazione in altra parrocchia. Per la richiesta del relativo "nulla osta" compilare il modulo, possibilmente in modo digitale. Quindi stamparlo, firmarlo e consegnarlo in segreteria. I genitori contattino la segreteria per fissare un incontro con il parroco.
(dai 18 anni in su)
Contattare diacono@angelicustodimilano.com
Il/la padrino/madrina accompagna il cammino di fede del candidato al battesimo e alla cresima . E' compito del battezzando/cresimando maggiorenne - o dei genitori del minore - attestare idoneità e affidabilità del/la padrino/madrina.
Alcune diocesi, tuttavia, richiedono un attestato del parroco di domicilio del padrino/madrina. Per tale richiesta scaricare e compilare il modulo da firmare davanti al parroco (prendere appuntamento tramite segreteria).
Documenti da produrre per il matrimonio con effetti civili:
Certificato di battesimo (uso matrimonio) e cresima dei fidanzati rilasciato dalle relative parrocchie
Certificato "contestuale" (nascita, residenza, stato libero) di entrambi i fidanzati rilasciato dal comune di residenza
Attestato di partecipazione al corso prematrimoniale
Contattare la segreteria parrocchiale alcuni mesi prima della celebrazione per gli opportuni accordi.
Approfondimenti
Nell'offrire il Divino Sacrificio, il sacerdote 'dispone' di una grazia particolare che può orientare per il popolo cui è preposto (Missa pro populo) o per intenzioni particolari, infatti, «Fin dai primi tempi, la Chiesa ha onorato la memoria dei defunti e ha offerto per loro suffragi, in particolare il Sacrificio eucaristico, affinché, purificati, possano giungere alla visione beatifica di Dio» (Catechismo della Chiesa Cattolica, n. 1032). Per questo il popolo fedele si rivolge al sacerdote perché "applichi la S. Messa" per un defunto, una persona vivente, una situazione che necessita di intercessione, a gloria di un Santo, o magari per ringraziare di una grazia ricevuta.
Per inserire nel calendario parrocchiale una propria intenzione di Messa, ci si può recare in segreteria negli orari di apertura oppure telefonare o inviare una e-mail allegando il modulo compilato. Si tenga presente che esigenze organizzative possono comportare spostamenti dell'intenzione: ce ne scusiamo fin d'ora.
La celebrazione delle esequie è preceduta da un incontro del sacerdote con i congiunti del defunto ed è concordata tra l'agenzia funebre e la segreteria parrocchiale (02.55011912).
L'agenzia funebre invia a segreteria@angelicustodimilano.com una mail con i dati del defunto, l'indirizzo, il recapito di un familiare, data e ora delle esequie concordate telefonicamente. La segreteria provvederà a dare il "nulla osta" al servizio funebre comunale.
*Per gli atti canonici (certificati, istruttorie, ecc.) la segreteria è tenuta ad accertare il titolo giuridico e l'identità del richiedente.
Mappe e calendari
Territorio della parrocchia Angeli Custodi (mappa conservata nella casa parrocchiale)