Lunedì 4 marzo Giovanna Borgonovo ha fatto la sua Pasqua, dopo aver testimoniato la bellezza e audacia del vangelo, animando la vita della parrocchia e del quartiere. Discepola di Gesù, capace di testimoniare la consacrazione per il Regno nello spirito del Vaticano II.
Chiunque l'ha conosciuta è invitato a raccontare esperienze, aneddoti inviando la propria testimonianza alla e-mail parrocchiale.
Giovanna, Giovanna carissima a noi tutti della tua Parrocchia degli Angeli Custodi.
Molti di noi hanno camminato al tuo fianco per 62 anni e ora soltanto ci rendiamo conto dell’immenso dono che Dio ci ha fatto mettendoti sul nostro cammino. Non è proprio possibile dire tutto ciò che affolla il nostro cuore e la nostra mente.
Le parole non riescono a dire tutto, ma proverò a dar voce a ognuno di noi.
Docile ai cambiamenti, tu sei sempre stata presente là dove il Signore, di volta in volta, ti chiamava. E’ difficile trovare un settore, sia in ambito parrocchiale, sia in ambito decanale e diocesano, nel quale tu non abbia lasciato un segno tangibile di fraternità, di amicizia e di comunione. Il Signore ti ha donato una viva intelligenza, ti ha donato sensibilità, delicatezza, discrezione, la rara capacità di scorgere in ognuno, anche di fronte a episodi decisamente poco evangelici, qualcosa di buono, di positivo. Non hai tenuto nulla per te, ma hai saputo donare agli altri tutto ciò che gratuitamente avevi ricevuto. Hai iniziato il tuo primo impegno qui agli Angeli come animatrice entusiasta e creativa del primo oratorio femminile di Via Vasari e poi sei diventata catechista, presenza fissa in molti Consigli Pastorali, prodiga di consigli nella commissione liturgica, animatrice della liturgia Eucaristica con la tua bella voce che prestavi alle letture e al canto. E poi attiva e propositiva nella commissione missionaria e segretaria della Fondazione Candia. Persino in ambito politico hai effuso la tua saggezza e il tuo equilibrio. Sei sempre stata gioiosa trascinatrice dei bimbi e dei ragazzi che ti hanno visto, via via, come mamma, zia e poi nonna, una nonna sempre giovane nello spirito. Per donare allegria e spensieratezza ai ragazzi, ai loro genitori e ai loro nonni, sei persino diventata attrice di teatro e ti piaceva molto recitare anche in milanese. Ma li hai anche aiutati nello studio impegnandoti con competenza, pazienza e delicatezza nel doposcuola. Nel tuo cuore ci sono sempre stati anche gli anziani, con i quali ti piaceva sederti allo stesso tavolo nel pranzo del mercoledì. E poi gli ammalati; per loro sei diventata anche Ministro dell’Eucarestia: sapevi toccare le corde del loro cuore e rischiarare le loro giornate segnate dalla sofferenza e dalla solitudine.
Oggi è giovedì, il giorno in cui a te piaceva venire all’incontro degli anziani: eri sempre allegra e propositiva. Sono certa che verrai anche oggi pomeriggio e mi pare di sentirti mentre ci racconterai quello che tu lunedì pomeriggio, prendendo in prestito le parole da Maria, hai detto al tuo Signore quando ti ha chiamato:
“ Son chì, serva del Signor, che succeda de mì quell che t’hee dii .”
GRAZIE, GRAZIE GIOVANNA, GRAZIE CON TUTTO IL CUORE DALLA TUA COMUNITÀ DEGLI ANGELI CUSTODI.