Casalgrande, come tanti comuni agricoli emiliani, è terra di parmigiano-reggiano. Sono presenti due antichi caseifici a legna detti "caselli", edifici costruiti per la lavorazione del latte e la produzione di burro, ricotta e formaggio.
In località Osteria Vecchia a Casalgrande Alto, troviamo un piccolo casello ancora ben conservato, costruito probabilmente alla fine del 1800.
E' un bell'esemplare situato in un grande prato nella zona pedecollinare. E' composto da due edifici: uno a pianta ottagonale dove avveniva la lavorazione del latte; l'altro a pianta rettangolare, luogo della raccolta.
Il piccolo edificio, armonico ed equilibrato, è a pianta ottagonale, sormontato da una bella torretta; le pareti sottili e traforate hanno grandi finestre binate con elementi in cotto, le lunette sono decorate con mattoni appositamente modellati che formano un bel motivo di croci e losanghe; le pareti a griglia in cotto lavorato sono tipiche di questi edifici, avevano la funzione di lasciar passare luce e aria a sufficienza e poter permettere la fuoriuscita del fumo.
Il tetto è sostenuto da un pilone centrale al quale convergono le travi e le capriate a vista. Lo spiovente del tetto è ornato con una gronda dentellata.
Un'altro pregevole casello è quello di San Donnino in via Case Secchia. Appartiene all'azienda agricola Spalletti. Il casello, a pianta ottagonale, realizzato in stile neogotico, è rimasto in funzione sino al 1920, oggi viene utilizzato come ristorante. L'edificio è stato progettato dall'architetto Cesare Costa, i suoi disegni risalgono al 1853, la costruzione dell'edificio è avvenuta qualche anno dopo, nel 1856. Dal 1860 sino al 1920 questo antico casello è stato utilizzato per la produzione di Parmigiano Reggiano.