Per Multiverso si intende l'insieme degli infiniti mondi e delle infinite dimensioni, parallele o alternative, attraverso le quali è possibile spostarsi attraverso l'utilizzo di particolari oggetti mistici, mezzi o particolari abilità.
Per raggiungere un mondo o una dimensione specifica è necessaria la presenza di un “Faro”, che può essere una persona o un oggetto con cui il viaggiatore intrattiene un legame sentimentale o psichico.
Un fenomeno peculiare che colpisce chi attraversa gli universi è la cosiddetta “Assimilazione”: un visitatore estraneo, dopo un certo periodo, tende a perdere progressivamente la memoria, salvo poi recuperarla al ritorno nel proprio mondo d’origine. Per aggirare questo problema è indispensabile mantenere un contatto mentale con il proprio piano di appartenenza. Tuttavia, alcuni esseri sono in grado di eludere del tutto questo ostacolo: Nikolaus, ad esempio, originario dell’Altra Parte, vive da secoli in questo mondo senza che la sua memoria ne risenta; lo stesso vale per altri demoni o per gli Amesha. Altri individui, come Harlan, mostrano una resistenza superiore alla media e tendono a perdere i ricordi molto più tardi rispetto agli altri.
L’Adattamento, invece, è la capacità automatica degli esseri provenienti da differenti piani del Multiverso di fondersi e amalgamarsi con la nuova dimensione visitata.
Esistono oggetti particolari, artefatti nati da civiltà ormai scomparse, o antiche formule quasi del tutto perdute, in grado di rendere possibile lo spostamento tra i diversi mondi. Questi strumenti, frutto di conoscenze che sfuggono alla comprensione moderna, agiscono come chiavi o varchi, permettendo di superare i confini che separano le dimensioni e di attraversare i molteplici piani del Multiverso.
Sigillo di Alastor (Dampyr 173-174).
Antica formula persiana: Sembra che un antica formula risalente al periodo di Zarathustra sia in grado di aprire porte fra le infinite dimensioni e farvi viaggiare gli abitanti fra i mondi, ma soprattutto ce ne era una in grado di creare un intero nuovo universo, generandolo in un piano astrale diverso grazie a un fenomeno di duplicazione e distorsione della realtà. Viene utilizzato questo varco due volte: la prima volta da Maurizio Martelli, la seconda da Harlan e Alessio Montanari. L'antica formula era contenuto in un antico tomo conservato nella Biblioteca medicea laurenziana di Firenze, e ora posta al sicuro. Se ne parla in Dampyr Speciale 12
Alcuni individui, molto spesso non appartenenti a questo piano di realtà sono invece capaci di spostarsi abilmente tra gli universi:
Amesha, attraverso l'utilizzo dei Sentieri di Luce
Samael, che possiede alcuni palazzi posti come crocevia nel Multiverso
In ordine di apparizione
Mondo dei Grandi Antichi (Dampyr 8)
Mondo di Anakai. (Dampyr 74)
Mondo di Harlequin. (Dampyr 81)
Dimensione alternativa con Harlan, Draka e Velma insieme (Dampyr 101)
Mondo Alternativo di Gérard de Nerval (Dampyr 103).
Mondo delle Agane (Dampyr 107)
Mondo di Ghilàn (Dampyr 120)
Terra senza tempo (Dampyr 122)
Dimensione alternativa della vita di Fitz James O'Brien (Dampyr 126-127)
Mondo di Shadowman (Dampyr Speciale 7).
Mondo di origine di Blimunde (Dampyr 154)
Vanderoog, Mellesand, Kandaria, Palude purpurea, Mondo delle Amazzoni guerriere
Mondo parallelo al Bran Moor Hospital (Dampyr 179).
Praga della fine del tempo (Dampyr Speciale 11).
Mondo di origine di John Ross (Dampyr 192)
Mondo di Crowley e Bobasch (Dampyr 192)
Mondo di origine della Maruxaina (Dampyr 195)
Inferno Dantesco (Dampyr Speciale 12)
Quadri di Adam Weber (Dampyr 242)
Londra alternativa, 1890 (Dampyr 244)
Mondo Salgariano (Dampyr Speciale 16)
Mondo degli uomini belva (Dampyr 256)
Mondo sconosciuto (Dampyr 263)
Mondo sconosciuto (Dampyr 272)
Mondo del dipinto di Oroxi de Batzàn
Mondo dei Maestri non ancora esploso (Dampyr 300)
Mondo alternativo di Angus Og (Dampyr 300)
Mondi intermedi, o mondi del sogno, sono mondi solo in parte reali. Mancano di stabilità. Forse è più corretto definirli non-luoghi soggetti a cambiamenti e metamorfosi, in mutazione continua. Talvolta penetrano le realtà adiacenti, i nostri mondi, attraverso l'immaginazione e i sogni, per questo vengono anche chiamati Mondi del sogno.
Chi precipita nei mondi del sogno finisce per impazzire o raramente può conservare la sua sanità mentale. Oltretutto col tempo tende a perdere il suo aspetto originale, diventando qualcosa di ibrido, un tipico abitante dei mondi di mezzo, un abitante del non-dove.