Irlanda
Costa della Cornovaglia (Inghilterra)
Castello sotto il lago (Armorica, Francia)
Teatro dei Passi perduti (Praga, Repubblica Ceca)
Reattore nucleare in Iran
Montagne in Galles
Shad Thames (Londra, Inghilterra)
Skye (Isole Ebridi, Scozia)
Mondo dei Maestri prima dell'esodo (Mondo di Engar)
Mondo di Angus Og
Lord Marsden (Engar)
Draka (Arach Dranx)
Manx Drank (Padre di Arach/Draka)
Ambra Dranx (Amber Tremayne)
Maestro della Notte ignoto in Iran
Siero di Dagda
Bomba atomica Temsek
04/03/2025
Nelle puntate precedenti. La ricerca delle Tre Spade sembra aver raggiunto il suo epilogo. Azara ha ceduto la sua Flamberge a Harlan, che ora può contare anche sulla Curtain di Holger e sull’Ala di Corvo di Artos. Durandal, invece, è nelle mani di Carahue, il non morto di Jan Vathek, ormai sotto il controllo di Lord Marsden, che è riuscito a rapire Azara prima di fuggire con lui attraverso un varco spazio-temporale. La resa dei conti è ormai vicina, ma prima, attraverso le parole di Marsden, si apre un lungo prologo sugli eventi delle ultime settimane che precedettero il grande esodo, la fuga dei Maestri della Notte dal loro mondo in rovina.
Mondo dei Maestri, molti secoli fa. Il sole di questo mondo sta morendo, la vegetazione è quasi del tutto scomparsa, i fiumi sono asciutti, la caccia è vietata perché tutte le specie animali sono ormai in via di estinzione e, nel giro di qualche mese o anno, il pianeta verrà inghiottito dal suo sole morente. Il mondo è condannato, ma la stirpe degli alati sopravvive ancora, ridotta a circa tremila individui, sostenuti da centomila servi e da poche specie animali non ancora estinte.
Durante una riunione segreta del Senato, è il presidente della Commissione a prendere la parola. Tra gli esomondi studiati solo una dozzina sembrano adatti alla colonizzazione; tuttavia, tutte le sonde inviate non hanno mai avuto il tempo di trasmettere dati una volta raggiunta la destinazione. Considerando lo spazio disponibile e un viaggio di circa cinquantacinque anni, sarebbe possibile tentare la partenza solo per una trentina di individui molto giovani, tra i diciotto e i venticinque anni, per garantire una continuità della razza. Ma il viaggio comporterebbe un numero incalcolabile di incognite. A quel punto Manx Dranx propone una seconda possibilità e lascia la parola al professor Dagda.
Secondo Dagda, insegnante visionario e per molti poco più di uno scienziato folle, esiste un metodo alternativo per raggiungere nuovi mondi: attraversare le membrane del Multiverso, aprendo uno squarcio nello spazio-tempo. Il mondo di destinazione avrebbe dovuto essere compatibile con la loro biologia, quindi sarebbe stato necessario trasportare con sé anche del bestiame.
Individuato il mondo, Dagda decide di aprire il varco nel deserto, a circa settanta chilometri dalla città. Il portale rimarrà aperto solo tre giorni, durante i quali dovranno passare tutti coloro che hanno accettato di partire: 20.000 cittadini alati, 60.000 schiavi e oltre 200.000 capi di bestiame. Poco prima della partenza, Dagda inietta a tutti i viaggiatori un siero di sua invenzione per rafforzare la pelle, poiché il sole del nuovo mondo sarebbe stato molto più intenso di quello ormai morente del loro pianeta.
Il varco si apre e i viaggiatori, in fila, iniziano ad attraversarlo. Per raggiungere la destinazione devono seguire uno stretto sentiero di luce, guidati da Dagda, uscirne significherebbe morire. A un certo punto, però, un vortice spazio-temporale si abbatte su di loro e trascina via molti viaggiatori, tra cui Tane, la sorella di Englar, che si perde nello spazio sconosciuto. Poco dopo i superstiti giungono finalmente sulla Terra.
Ma la tragedia non è finita. Gli schiavi scoprono di essere in grado di resistere al sole di questo mondo e vengono inceneriti in pochi minuti, così come tutti i capi di bestiame che sono riusciti ad arrivare. Agli alati invece furono le ali a carbonizzarsi. Credono di morire, ed al sopraggiungere della notte solo alcuni di loro sopravvissero, seppur mutilati, ma senza schiavi e senza nutrimento.
Arach e Ambra (Draka e Amber Tremayne) perdono i genitori, Englar (Lord Marsden) sua sorella Tane. La maggior parte dei deboli e degli anziani è invece destinata a morire, così come quasi tutti i bambini, tra le pochissime sopravvissute c’è la piccola Azara. Fortunatamente il saggio Dagda riesce a salvarsi divenendo la guida spirituale dei sopravvissuti.
Poche ore dopo gli alati vengono attaccati dagli indigeni del nuovo mondo. Si trattava di esseri primitivi e crudeli, ma succede qualcosa di inaspettato: gli alati scoprono in sé pulsioni feroci e massacrano i loro aggressori senza pietà. Il trattamento di Dagda, pensato per aiutarli a sopravvivere al viaggio nel Multiverso, ha provocato una mutazione genetica straordinaria. In breve tempo la loro razza diventa la dominatrice di quel mondo, e gli umani diventano il loro cibo.
Solo Dagda si preoccupò delle conseguenze: poteri smisurati e dominio totale su un’altra specie avrebbero rischiato di trasformare la loro razza in qualcosa di mostruoso. E infatti nel giro di poco tempo conquistarono popoli e vennero venerati come divinità. Solo molto più tardi scopriranno di trovarsi nell'isola che oggi viene chiamata Irlanda.
Dagda impone allora delle regole, prima fra tutte il tabù dell’uccisione, che impose loro geneticamente; tuttavia questa regola poteva essere in parte aggirata con la prigionia. Il primo a essere punito fu Mhorag, uno dei primi esploratori sulla terra, e fu Dagda a doverlo fare perchè questo era divenuto completamente folle contravvenendo alle regole imposte.
Arach divenne uno dei bracci destri di Dagda, scatenando la furia di Englar, ancora devastato per la perdita della sorella, colpevolizzandolo per quanto accaduto. Englar scelse di andarsene, scegliendo un nuovo territorio di caccia davanti all’isola irlandese e diventando Angus Og, una divinità celtica. Altri preferirono terre ancora più lontane, come Erlik Khan e il suo fedele compagno. Un altro effetto collaterale della mutazione è l’impossibilità, per le femmine, di partorire. Gli uomini tentano allora di procreare con donne umane, ma scoprirono con orrore che quei figli rappresentano una minaccia terribile per la loro stessa specie, un dampyr.
Oggi. Marsden conclude il suo lungo racconto davanti a Sho-Huan, ma questo — già sconfitto e ucciso in passato (Dampyr 243 e 244) — è solo un’altra versione dell’illusionista inglese esistente nel Multiverso, un’ombra indebolita dai precedenti abbattimenti dei suoi doppi, ormai troppo fragile non solo per aiutare Marsden a sconfiggere Harlan e Draka, ma persino per esaudire l’altro desiderio dell’inglese, ovvero ritrovare da qualche parte nel Multiverso un’altra versione di sua sorella Tane.
Marsden, però, è deciso a chiudere i conti ora che è riuscito a radunare tutti i suoi avatar superstiti. Uno di essi, con le sembianze del giovane Engar, sbarca in Cornovaglia e riesce a rapire Amber Tremayne, che ora si ritrova nelle sue mani, proprio come Azara. Questa versione di Engar, tuttavia, non possiede ancora nel proprio DNA il tabù imposto da Dagda e, se lo volesse, potrebbe uccidere la Maestra della Notte.
Marsden contatta Draka e gli rivela il suo piano: una potente bomba nucleare, costruita dalla Temsek, è nascosta da qualche parte nel Regno Unito. Se Harlan non si consegnerà a lui per farsi uccidere, entro tre giorni l’ordigno esploderà annientando la Gran Bretagna.
Allarmato dal ricatto, Draka tenta di coinvolgere i Maestri della Notte ancora presenti sulla Terra. Molti, però, sono ancora furiosi con lui per aver creato un dampyr e non vedono con totale disprezzo l’idea che Marsden voglia eliminare Harlan.
Caleb Lost analizza dove possano essere stati lavorati Uranio arricchito e Plutonio e individua due possibili luoghi. Il più gettonato è l’Iran, dove la teocrazia potrebbe aver acquistato armi dalla Temsek e dove, con ogni probabilità, opera un Maestro sconosciuto alleato di Marsden. Da lì, la bomba sarebbe stata poi trasferita in una centrale nucleare tra le montagne del Galles.
Draka, Araxe, Harlan, Kurjak, Tesla, Artos e Holger partono per il Galles. Harlan e Artos devono infiltrarsi nella centrale, mentre gli altri si occuperanno degli avatar di Marsden.
Per rintracciare Marsden, Draka sposta l’attenzione a Londra, nel quartiere di Shad Thames, dove i non morti di Bedwyr e Kei pattugliano le strade alla sua ricerca. Vengono però attaccati da altri non morti, che riescono a sconfiggere grazie alle loro spade intrise di sangue di dampyr. Draka strappa il cuore al capobranco e, grazie alla piccola porzione di materiale organico di Marsden in esso contenuta, riesce a localizzare Amber e Azara.
Amber si trova a Lyonesse, l’antica città di Drustan, un luogo fuori dal tempo in una realtà dove essa esiste ancora. Amber è prigioniera all’interno di una bolla trasparente che le impedisce di muoversi e fuggire: una trappola creata dagli scienziati della Temsek, resistente anche ai Maestri della Notte. Azara invece è altrove, in un mondo parallelo, davanti a un altro avatar di Marsden con le sembianze di Angus Og. Con lui c’è Carahue, il non morto custode di Durandal, incaricato di torturarla e ucciderla.
Intanto Araxe, Tesla e Holger si trovano in Scozia, sull’isola di Skye nelle Ebridi, alla ricerca di uno dei vecchi rifugi di Angus Og. Una volta trovata la location, Araxe estrae una Swastika del Sole e apre un varco verso la dimensione dove Angus si nasconde con Azara. Araxe riesce a raggiungerli e lo scontro ha inizio: Carahue con Durandal affronta Holger con la Curtain, mentre Araxe combatte contro Angus Og. Nel corso del duello, Carahue — non ritenendo giusta la battaglia del suo maestro — decide di schierarsi con Holger. Insieme si scagliano contro l’avatar di Marsden che, dopo aver messo in difficoltà Araxe, viene trafitto contemporaneamente da Durandal e Curtain, morendo. Araxe mette in salvo Azara e, insieme a Tesla, Holger e Carahue, riescono a fuggire.
Nel frattempo Draka e Kurjak si spostano in Cornovaglia e, grazie al potere della Swastika del Sole, raggiungono Lyonesse, dove si trovano Amber e il giovane Engar. Draka si trasforma in drago e devasta la città per stanare l’avatar di Marsden, che però, essendo quasi ancora un ragazzo, si dimostra inesperto in battaglia. Amber viene liberata e, colto di sorpresa, l’avatar viene trafitto alle spalle da Draka e ucciso. Così, due avatar sono caduti: ora resta solo il vero Marsden.
Nel frattempo Harlan e Artos sono penetrati nella centrale nucleare e affrontano un primo gruppo di non morti, ex tecnici della Temsek. Secondo Harlan è lì che si trova il vero Marsden. Dopo aver superato i primi ostacoli, Harlan se lo ritrova davanti. Grazie ai poteri combinati dei suoi avatar, Marsden riesce a immobilizzarlo temporaneamente e ad avviare il conto alla rovescia della bomba, che esploderà in trenta minuti. Ma proprio mentre sembra avere il controllo, percepisce la morte dei suoi due avatar. Lo shock e perdita dei poteri lo destabilizza, Harlan si libera e viene tratto in salvo da Artos. Unendo i poteri di Flamberge e dell’Ala di Corvo, attaccano Marsden e lo feriscono gravemente, amputandogli la mano destra e il piede sinistro.
Restano però solo tre minuti all’esplosione e disinnescare l’ordigno nucleare è ormai impossibile. Draka, finalmente faccia a faccia con la sua nemesi, usa il potere delle Swastike del Sole per aprire un varco verso il mondo d’origine di Engar e vi trasferisce sia la bomba che Marsden. L’ordigno esplode e Marsden, insieme a quel mondo, viene disintegrato.
Epilogo: C’è ancora molto da fare per ricostruire il Calderone, ma Azara condividerà le sue ricerche con Amber e Araxe, guarirà Daniel Marchal e metterà al servizio dell’umanità le future scoperte. Draka, invece, decide di trasferirsi definitivamente nel Nuovo Mondo dei Maestri, accettato dalla maggior parte — ma non da tutti — i suoi simili.
NOTE
Il lungo flashback di Lord Marsden che affronta l'esodo dei Maestri della Notte dal loro Mondo, arriva fino a pagina 35.
Lord Marsden è definitivamente sconfitto, avatar compresi.
Viene lasciata intendere l'esistenza di un Maestro della Notte in Iran, la cui identità è al momento sconosciuta.