Villaggio nativo: Traska
Genitori: Miklos Kurjak, Madre di Kurjak
Compagne/amanti: Nadjia, Miljana, Xeethra, Tesla Dubcek, Dandy
Figli: Emil Kurjak Jr, Miklos Kurjak Jr.
Cugini: Kosta Kurjak, Goran Kurjak
Emil Kurjak è ex soldato di origine serba ma risiedente in Bosnia, coprotagonista della serie, amico fraterno e fedele alleato di Harlan. Nel corso della serie ha avviato una relazione sentinamentale con Tesla Dubcek.
Vive l’infanzia e la giovinezza nel villaggio di Traska insieme alla sua famiglia, guidata dal padre Miklos Kurjak, che ammette di aver scelto il nome Emil ispirandosi al protagonista di alcuni racconti di Astrid Lindgren e a Emil Tischbein, eroe del romanzo Emil e i detective di Erich Kästner. Fin da giovanissimo frequenta e si innamora di Nadjia, nel villaggio di Traska soprannominata “la figlia della strega”, ma la chiamata al servizio militare interrompe bruscamente la loro relazione (Dampyr 11 e Speciale 5).
Durante il servizio di leva, Kurjak conosce la giovane Miljana. Inizialmente nata come una semplice avventura, dalla loro unione nasce un figlio, che Emil decide di chiamare come suo padre: Miklos Jr. Tutto sembra procedere per il meglio, fino a quando la guerra in Jugoslavia e un feroce bombardamento pongono tragicamente fine alla vita di Miklos e Miljana, uccisi dal fuoco amico durante un’operazione in Bosnia (Dampyr 180).
Allo scoppio della guerra civile, Kurjak si arruola nella Armata Popolare Jugoslava. All'inizio della sua militanza, Kurjak cerca di entrare nella squadra del maggiore Stanko Radek, ma rinuncia quando assiste al sadismo e alla crudeltà del comandante (Dampyr 2).
Durante il conflitto, al plotone di Kurjak fu assegnato l’incarico di occupare la cittadina di Yorvolak. Durante la permanenza, però, lui e i suoi uomini vennero assaliti dal branco di non-morti guidato da Gorka. Incapaci di fronteggiare un simile avversario, Kurjak accettò il consiglio di uno dei suoi uomini, Lajos, e fece chiamare Harlan Draka, il dampyr di un villaggio vicino. Con sorpresa di tutti, Harlan si rivelò essere davvero ciò che diceva, e riuscì perfino a catturare una vampira, Tesla, che confermò la reale natura del loro nemico. Fu questa l'occasione del primo storico incontro dei tre (Dampyr 1).
Kurjak accompagna Harlan nell’incursione alla Biblioteca Nazionale di Sarajevo e nei suoi sotterranei, sostenendolo nelle sua lotta contro il Maestro della Notte Gorka. Assiste allo scontro finale con l’arcivampiro e alla liberazione di Tesla. Dopo la vittoria, è lui a compiere il gesto più umano e significativo, offrendo il proprio sangue per curare Tesla e dando origine a un legame destinato a diventare l'inizio di una profonda amicizia (Dampyr 2).
Emil riabbraccia suo padre Miklos (di Giuliano Piccinino, Dampyr 11)
Dopo la sconfitta di Gorka, Kurjak sceglie di restare con Harlan e Tesla, consapevole che nessuno di loro ha più un luogo sicuro dove tornare. Mentre Harlan si dedica all’addestramento e Tesla si allontana temporaneamente, Kurjak si ritrova coinvolto nel loro ricongiungimento quando Tesla soccorre una madre in fuga dalla guerra con i suoi figli. Deciso a non abbandonarli, Kurjak parte con Harlan e Tesla per scortarli fino a Lukomir, ignaro che il villaggio sia sotto il controllo della Milizia Nera e che il viaggio li condurrà dritti in una nuova e grave minaccia (Dampyr 268).
Guidato da Kurjak, il gruppo elimina alcune sentinelle e libera diverse ragazze tenute prigioniere dalla Milizia Nera. Tra loro c’è Emir, in realtà Emina, costretta a vivere come uomo secondo l’antico codice delle vergini giurate. Dopo la liberazione, Emir si unisce a Kurjak, Harlan e Tesla e contribuisce in modo decisivo alla sconfitta delle forze nemiche a Lukomir: il maggiore Krsto Vasic viene giustiziato da una sua vittima, Nejira, mentre il capitano Vuckovic trova una fine brutale per mano della moglie del capovillaggio (Dampyr 269).
A questo punto Kurjak sceglie di seguire Harlan nella sua guerra contro i Maestri della Notte, accompagnandolo in un lungo viaggio attraverso il mondo. È al suo fianco in Russia (Dampyr 4), in Namibia (Dampyr 6 e 7) e fino allo storico ritorno al villaggio natale di Traska (Dampyr 11), dove riesce a riabbracciare, seppur per breve tempo, il padre Miklos. Proprio a Traska assiste alla morte della sua ex amante Nadjia e chiude definitivamente i conti con Mathias Kovasch. Conclusa quella dolorosa parentesi, Kurjak lascia il villaggio e decide di stabilirsi a Praga, continuando nei mesi successivi a vivere numerose avventure al fianco di Harlan e Tesla in varie parti del mondo (Da Dampyr 12, a seguire).
Kurjak fa ritorno a Traska una seconda volta quando Miklos, ormai gravemente malato, esprime il desiderio di intraprendere un ultimo lungo viaggio da Traska a Mostar. Accompagnato dai cugini Goran e Kosta, Kurjak asseconda la volontà del padre e, durante il cammino, rievoca davanti ai presenti episodi significativi del proprio passato (Dampyr Speciale 5).
Kurjak prosegue la sua vita tra Praga e i numerosi viaggi in giro per il mondo accanto a Harlan, avviando una relazione sentimentale con la non morta Tesla. Degna di nota è la ricerca delle Swastike del Sole sulle tracce del Maestro della Notte Draka, che lo porterà dapprima a Londra, poi in Masuria, fino a quando, all’interno del villaggio di Radzin, finisce per smaterializzarsi dopo aver tentato di sparare a Martin De Vere (Dampyr 97–99).
Dopo la disgregazione da Radzin, Kurjak viene catapultato nella Dimensione del Crepuscolo. Il suo arrivo viene interpretato come l’avverarsi di un’antica profezia. Riconosciuto come il “salvatore” e ormai privo di memoria, viene condotto alla Città del Crepuscolo e al cospetto della principessa Xeethra, con la quale nasce un rapporto intenso e intimo che segna profondamente il suo destino. Addestrato e guidato, Kurjak conduce l’esercito di Xeethra contro gli Dei Oscuri nella Pianura della Tenebra, affrontando prove mortali e guidando la spedizione fino alla Piramide Nera. Prima che la guerra trovi una conclusione, Kurjak viene però strappato a quella realtà e a Xeethra grazie all’intervento di Harlan e Draka, lasciando nella Città del Crepuscolo interrogativi irrisolti, inclusa la possibilità che tra Kurjak e Xeethra esista un legame destinato a sopravvivere alla loro separazione (Dampyr 101).
Dopo la vittoria sugli Insettroidi, Kurjak diventa una figura leggendaria nella Dimensione del Crepuscolo, celebrato come eroe mentre il figlio Emil Jr, nato dal legame con Xeethra, viene cresciuto come erede al trono. Richiamato telepaticamente da Darin, Kurjak riesce a ristabilire un contatto con quel mondo grazie all’aiuto di Draka e torna per salvare Emil, rapito da ribelli. Riporta il figlio al sicuro, ma l’incontro con Xeethra è ormai freddo e segnato dalla distanza. Prima di andarsene, Kurjak lascia a Emil un violino, quello che apparteneva a suo figlio Miklos Jr., dopo di che torna nel suo mondo (Dampyr 180).
Kurjak torna nella Dimensione del Crepuscolo combattendo al fianco Xeethra e Emil Jr in occasione dello scontro con Nyarlathotep (Dampyr 234).
Sulle tracce dello scrittore Jack Kelsey, Kurjak finisce inavvertitamente nel Mondo delle Amazzoni Guerriere. Nuovamente senza memoria, ha un breve rapporto amoroso con l'amazzone Dandy (Dampyr 173 e 174).
Kurjak ritrova nuovamente Dandy e le altre amazzoni in occasione dello scontro finale con Nyarlathotep (Dampyr 232, 233, 234, 235).
Genitori: Miklos Kurjak (Padre), Madre di Kurjak
Figli: Miklos Kurjak Jr., Emil Kurjak Jr
Ex Commilitoni/Conoscenti: Istvan, Lajos, Ringo Ravetch, Yaceck Drovni, Egon Gorislav, Sidor Kolodin