Swastike del sole (di Alessandro Bocci, Dampyr 202)
Le Swastike del Sole sono una coppia di manufatti di antichissima origine, create da una sconosciuta razza millenaria, la stessa che costruì l'antichissima Città Segreta di Shambhala, che permettono di viaggiare tra gli universi. La swastika è un simbolo solare divenuto con accezione negativa solo in epoca recente per colpa dei nazisti.
Ubicate inizialmente nella città di Shambhala, furono prelevate e separate da li, in momenti distinti.
Della loro origine e della loro posizione se ne parla in Dampyr 46, 97, 98, 99, 100, 101, 102, per poi apparire nel corso della serie anche in Dampyr 127, 180, Speciale 11, 201, 202, 233, 234, 235, Speciale 16, 256, 290, 300.
si devono possedere entrambe.
si devono conoscere le coordinate spazio-temporali dell'universo da raggiungere.
E' necessario un faro, ossia una persona con un forte legame con chi viaggia nella dimensione da raggiungere.
E' necessario qualcuno in grado di saperle maneggiare.
Anche prese singolarmente, le Swastike possiedono il potere di alterare l'universo di riferimento. Rabbi Eleazar utilizzò una di esse per spostare il Villaggio di Radzin in una piega del Multiverso, rendendolo irraggiungibile dall'esterno se non una volta l'anno, impedendo l'ingresso a non-morti e Maestri della Notte e facendo sì che il tempo scorresse molto più lentamente del resto del mondo.
I giovani Nigel Grant e Christian De Vere (di Alessandro Bocci, Dampyr 46)
Dispersa nelle rovine di Shambala in superficie. Venne recuperata da una spedizione in Asia Centrale organizzata da Sven Hedin, il quale aveva conosciuto Draka in passato, ma che venne convinto a schierarsi contro di lui da Marsden sotto l'aspetto fittizio del "Re del Mondo" Magopka. La swastika passò nelle mani del gerarca nazista Rudolf Hess, che la riportò in Europa, ignaro dei suoi poteri ma consapevole che fosse stata creata da un'antichissima civiltà e che appartenesse ad un potente vampiro.
Durante la seconda guerra mondiale Rudolf Hess si recò di nascosto in Inghilterra invitato dalla società Thule per trattare un accordo di neutralità tra il Regno Unito e la Germania nazista. Catturato in Inghilterra da una operazione del SOE coadiuvata da Vera Bendix e Godwin Brumowski, la swastika passò alle mani di Christian De Vere, che la conservò per oltre 60 anni prima che questa passi nelle mani di Harlan dopo la sua incursione a Castello De Vere (Dampyr 46).
Poiché la swastika inizia ad illuminarsi nel tentativo di congiungersi con la prima, viene riportata a Londra da Harlan e compagni, guidati delle visioni inviate dal padre Draka. La swastika viene rubata da Martin De Vere e dai Lupi Azzurri. Basandosi sul diario di Ephraim, questi raggiungono il villaggio di Radzin ricongiungendo le swastike.
La seconda Swastika del Sole nelle mani di Otto Von Korngold (di Alessandro Bocci, Dampyr 98)
Nel XIII secolo era in possesso dell'orda d'oro di Gengis Khan che ne ignorava i reali poteri. In seguito allo scontro coi cavalieri teutonici passò di mano a questi ultimi per molte generazioni fino ad arrivare al conte Otto Von Korngold, che consapevole dei poteri del manufatto e sapendo che era ricercata da dei vampiri, ne custodì gelosamente il segreto.
Otto Von Korngold portò la Swastika a Radzin, così che Rabbi Eleazar la potesse utilizzare per spostare il villaggio in una piega del Multiverso e sfuggire ad uno dei numerosi pogrom della regione.
Verso la fine della Seconda Guerra Mondiale tornò nelle mani di Otto Von Korngold, al tempo a capo della nàpola nazista di Kongsberg nonostante ne disprezzasse l'ideologia. Prima del sopraggiungere dell'Armata Rossa affidò il manufatto agli unici due studenti di cui avesse fiducia, Ephraim e August Von Rolfe, assieme alle istruzioni per raggiungere Radzin e portare l'oggetto in salvo.
Le swastike per la prima riunite dopo moltissimo tempo sono prese in consegna da Martin De Vere che finisce nel mondo di Agarthi la Nera, da cui viene prelevato da Harlan Draka e riportato a Shambala grazie all'aiuto del padre. Da allora, entrambe le Swastike sono in possesso di Draka, che tuttora se ne serve per i suoi viaggi nel Multiverso.