Londra (Regno Unito)
"Bendix art gallery"
"Savoy" (Ristorante)
Casa di Kristina Reibman (Edgware)
"London Hospital"
Rovine della fortezza di Kongsberg (Polonia)
Kristina Reibman (Amante di Martin De Vere)
James (Assistente di Vera Bendix)
Dal quaderno di Ephraim
Luoghi
Polonia
Castello di Kongsberg (Masuria)
Personaggi
Ephraim (alias Ludwig Meister)
August Von Rolfe (Jungmannen Nàpola)
Hans (Jungmannen della Nàpola)
Helga (Giovane cameriera della nàpola)
Dottor Hassel (Medico della nàpola)
Capitano Rossman (Ufficiale nazista)
Maggiore Blattchen (Nazista)
Marcel (Addetto alla lavanderia)
Otto Von Korngold (Comandante supremo)
Professor Kohler
06/05/2008
Testi: Mauro Boselli
Disegni: Alessandro Bocci
Copertina: Enea Riboldi
Nelle puntate precedenti. Il giornalista Timothy O’Brien riesce a consegnare ad Harlan Draka e a Vera Bendix il “Quaderno di Ephraim”, un taccuino scritto in polacco dal giovane Ephraim. Il diario potrebbe contenere informazioni preziose sulla posizione della seconda Swastika del Sole, una copia dell’antichissimo manufatto conservato da Caleb Lost al Teatro dei Passi Perduti. Sulle sue tracce si muovono da un lato Draka, dall’altro i Lupi Azzurri guidati da Martin De Vere, discendenti della società segreta nota come Thule. Alla presenza di Timothy, Harlan e Kurjak, Vera Bendix si appresta a proseguire la lettura del diario di Ephraim.
Dal Quaderno di Ephraim (prima parte). Castello di Kongsberg, 1944. Dopo una rocambolesca fuga, il giovane ebreo Ephraim, scambiato per un Volksdeutscher — un tedesco etnico polacco da quattro generazioni — viene accolto nella Napola del castello di Kongsberg, la struttura edificata dai Cavalieri Teutonici oltre mille anni prima.
Dopo una breve visita con il dottor Hassel, che pur riconoscendo i segni della circoncisione evita di denunciarlo alle autorità naziste, Ephraim assume il nome più germanico di Ludwig Meister. Qui fa la conoscenza di August von Rolfe, anche lui Jungmannen (giovane membro) della scuola, e inizia il suo addestramento come allievo.
Durante un’esercitazione, vedendo l’amico August cadere in un lago ghiacciato, Ephraim non esita, e con grande coraggio riesce a salvarlo da morte certa. Il gesto eroico gli vale l’ammirazione del colonnello Otto von Korngold, junker di antichissima nobiltà e comandante supremo del castello di Kongsberg, ma anche l’attenzione di Helga, una giovane ragazza di cui Ephraim sembra essersi innamorato.
Londra, oggi. Vera interrompe la lettura per andare a dormire. La storia riprenderà il mattino seguente. L’attenzione si sposta ora sul Globetrotters Club, dove Matthew Shady riceve la visita di Kristina Reibman, nipote della spia nazista già coinvolta nella ricerca della Swastika del Sole. Kristina, ancora una volta, finge ingenuità e seduce Matthew, facendogli credere di voler passare la notte con lui. In realtà, il suo scopo è assecondare i piani di Martin De Vere, suo amante e attuale leader dei Lupi Azzurri, anch’essi determinati a ritrovare la seconda Swastika del Sole.
Kristina attira Shady in una trappola: l’uomo viene rapito dai Lupi Azzurri e interrogato sotto l’effetto della scopolamina. Martin De Vere riesce infine a mettere le mani sul Quaderno di Ephraim, torturando il povero James e facendo pugnalare a morte Matthew Shady. La fortuna vuole però che la coltellata inferta da Kristina non sia letale. Shady sopravvive e, gravemente ferito, viene ricoverato al London Hospital.
La traccia per il recupero della Swastika — il Quaderno di Ephraim — è ora nelle mani dei Lupi Azzurri. In soccorso di Harlan giunge però Timothy O’Brien, che aveva preventivamente fotocopiato il taccuino. La lettura può così proseguire.
Dal Quaderno di Ephraim (seconda parte). Il fronte di guerra si avvicina al castello di Kongsberg e per i nazisti la situazione si fa sempre più critica. A peggiorare la posizione di Ephraim è una confidenza fatta a Helga, una giovane cameriera di cui si era innamorato, alla quale rivela di essere un intruso: un ebreo nascosto in una scuola nazista. Un errore fatale. Helga lo denuncia ai superiori e, per sopravvivere, Ephraim è costretto a uccidere il maggiore Blättchen.
In suo aiuto accorrono August, che non ha dimenticato di essergli debitore della vita, e il conte Otto von Korngold, ormai in rotta con le decisioni degli ufficiali nazisti. Per salvare i due ragazzi, Korngold consegna loro la Swastika del Sole e li fa fuggire attraverso un cunicolo segreto che si apre dietro la libreria dei suoi alloggi.
Korngold descrive la Swastika come un antico simbolo solare, indegnamente appropriato dai nazisti: un oggetto capace di aprire varchi verso altri mondi e di condurre fino allo Yiddishland. Ephraim e August faticano a comprendere appieno le sue parole, ma si ritrovano presto immersi nel buio dei cunicoli, mentre all’esterno l’Armata Rossa inizia il bombardamento di Kongsberg. In quelle condizioni, Ephraim non riesce più a scrivere e il diario si interrompe.
Oggi. Quanto emerso dal quaderno è ora noto sia alla squadra di Harlan sia ai Lupi Azzurri. Tuttavia, le ultime notizie sulla seconda Swastika del Sole indicano che fosse nelle mani di Ephraim in fuga da Kongsberg. Potrebbe trovarsi ovunque. Si torna così al punto di partenza, ma sia De Vere sia Harlan comprendono che la chiave è in Masuria, Polonia. È lì che Harlan si dirige, insieme a Kurjak, Tesla e Timothy O’Brien, tra le rovine di quello che fu il castello di Kongsberg prima dei bombardamenti del 1944.
Giunto sul posto, Harlan cade preda di una visione: vede Foster gravemente ferito e percepisce la presenza di Erlik Khan, Kagyr Khan e dell’Armata della Morte. Concentrandosi, riesce però a scoprire cosa accadde a Ephraim dopo la fuga da Kongsberg.
Dal Quaderno di Ephraim (Terza parte). In fuga nei cunicoli oscuri, Ephraim e August incontrano dapprima il dottor Hassel, che chiede loro aiuto e asilo nel luogo verso cui si stanno dirigendo. Subito dopo interviene Godwin Brumowski, che difende i ragazzi durante la colluttazione con Hassel, ma è soprattutto interessato a recuperare la Swastika, convinto che sia ancora in possesso di Korngold. Brumowski lascia proseguire i due giovani e torna al castello, dove scoprirà solo dopo un confronto con Korngold che la Swastika del Sole era in realtà passata sotto il suo naso, nelle mani dei ragazzi. Nel tentativo di rintracciarli, troverà soltanto il Quaderno di Ephraim, scivolato a terra durante la fuga.
Nel frattempo, nella fortezza si consuma un massacro. L’esercito sovietico sconfigge i nazisti, ma sopraggiunge anche Erlik Khan con la sua terribile Armata della Morte, anch’essa alla ricerca della Swastika del Sole. I ragazzi sono ormai scomparsi. Erlik, assetato di sangue, ordina lo sterminio indiscriminato di russi e nazisti.
Masuria, oggi. Ritornato in sé, Harlan deve affrontare una nuova minaccia: nei sotterranei del castello giunge Martin De Vere con un manipolo di Lupi Azzurri, in tutto nove uomini. Se Harlan non gli consegnerà la prima Swastika del Sole — quella recuperata al Castello De Vere — De Vere aprirà il fuoco. Per distrarlo, Harlan lancia la Swastika e ne segue una violenta sparatoria. Kristina Reibman e quasi tutti i Lupi Azzurri vengono uccisi, ma Martin De Vere sopravvive e riesce a impossessarsi della Swastika, quella appartenuta a suo padre e, prima ancora, a Rudolf Hess.
Infine, va segnalata la presenza di Dolly MacLaine, che riappare in forma incorporea riuscendo a salvare Timothy O’Brien da morte certa.
Continua su Dampyr 99.
NOTE
La squadra di Harlan (di Draka, ma anche di Erlik Khan) perde la prima Swastika del sole a favore di Martin De Vere.
La ricerca della seconda Swastika e la conclusione della vicenda di Ephraim avviene in Dampyr 99.
Nell'Armata della morte di Erlik Khan è facilmente riconoscibile Tranche-Montagne, in un cameo di una vignetta.
Matthew Shady ribadisce il suo legame e la sua relazione con Samantha King, che non compare.
NOTE SUGLI AUTORI
70° storia scritta da Mauro Boselli
6° storia disegnata da Alessandro Bocci.