Kristina Reibman (di Alessandro Bocci, Dampyr 97)
Kristina Reibman è stata per un breve periodo l'amante di Martin De Vere, quando questo divenne leader dei Lupi Azzurri. Viene anche ricordata per essere quella ha pugnalato al petto Matthew Shady rischiando seriamente di ucciderlo.
Kristina Reibman è la nipote di Fritz Reibmann, ex spia tedesca dell'SD, catturata in una missione in Francia dal maggiore Edward Foster e condotto per essere interrogato a Londra. Reibmann divenne membro dell'MI6, il servizio segreto inglese reale ma con ogni probabilità mantenne i contatti con la Thule. Cambiò nome in Reibman (togliendo un "n" al cognome) e si stabilì in maniera definitiva a Londra.
Kristina, ora inglese da due generazioni, afferma di non avere nulla a che fare con gli intrighi del nonno, specie dopo la morte del padre avvenuta in Afghanistan. In realtà divenne amante del Lupo Azzurro Martin De Vere sposando la sua causa, operando in maniera decisiva per il recupero del "quaderno di Ephraim" conservato alla "Bendix art gallery".
Su ordine di De Vere pugnala Matthew Shady, senza ucciderlo, e muore in uno scontro a fuoco nelle rovine del castello di Kongsberg, nell'occasione in cui Martin recupera la prima swastika del sole.