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Kara Neme (Spettri del Taklamakan)
Erlik Khan (illustrazione di Alessandro Bocci, Portfolio 1)
Erlik Khan, noto come il “Signore dei Morti”, “Signore dei Kara Neme” e “Hellequin”, è uno dei più potenti Maestri della Notte.
Venerato dai popoli dell’Asia centrale come divinità della morte, dalla sua figura hanno avuto origine sia il mito del demone Hellequin, citato nella Divina Commedia, sia quello di Arlecchino: il costume a stracci colorati richiama le uniformi strappate ai soldati dalle sue orde, mentre il volto nero rimanda alla fuliggine e alle fiamme infernali. Il nome Erlik Khan sarebbe, in questo contesto, una deformazione del termine Hellequin o Herlenkönig.
Attivo soprattutto in Asia Centrale, nell’area compresa tra Uzbekistan, Turkmenistan e Kirghizistan, Erlik governa un vasto impero sotterraneo popolato da una sterminata armata di non-morti: guerrieri provenienti da epoche diverse, che egli ha attraversato e combattuto – dalla Rivoluzione francese alla Seconda guerra mondiale, fino alla Guerra dei Trent’anni. Questa legione di dannati è nota come Armata della Morte.
Storico alleato di Draka, Erlik Khan ha a lungo risparmiato Harlan, forse per rispetto del legame millenario che lo univa a suo padre. Con il tempo, però, questo fragile equilibrio si è incrinato, portando infine a uno scontro inevitabile e fatale.
Nel mondo umano Erlik assume talvolta l’identità del ricco antropologo Hugo Markham, oppure appare nelle sembianze del leggendario condottiero Gengis Khan. Solo in battaglia rivela la sua forma autentica: quella di una creatura mostruosa e terribile. Al suo fianco agisce quasi sempre il fedele Kagyr Khan, consigliere e compagno d’armi.
Erlik ha inoltre generato nove Karaoghlanlar, entità “figlie” nate da frammenti della sua stessa essenza.
Hugo Markham (di Luca Rossi, Dampyr 36)
Quando si vuole mimetizzare tra gli umani ricorre Erlik Khan all'identità di Hugo Markham, anziano scrittore e ricco antropologo, celebre autore del libro "Tempeste sul gobi", sempre accompagnato dal fedele Kagyr Khan che assume l'identità del suo maggiordomo Jonas (Dampyr 36, 81, 162, 200).
Opere conosciute di Hugo Markham:
"Tempeste sul gobi"
"Shaman gods of Death"
"The dhampire amongst us"
Dopo l’esodo dal Mondo dei Maestri, Erlik Khan, insieme al fedele Kagyr Khan, prende possesso delle steppe dell’Asia centrale – comprendenti Uzbekistan, Kirghizistan, Turkmenistan, Tagikistan e parte del Pakistan – divenendone il dominatore assoluto. Qui forma la sua poderosa Armata della Morte, un esercito di non-morti destinato a diventare una delle forze più temute. Nel corso del tempo, Erlik stringe inoltre una solida e duratura alleanza con Draka (Dampyr 300).
Attraverso porzioni di se stesso genera 9 esseri, i suoi figli, o Karaoghlanlar. Solo con Kerey Khan dovrà operare un controllo totale rinchiudendolo in un prigione sotterranea nel 1945 (Dampyr 210).
Durante la Rivoluzione francese approfitta del clima di caos e del sanguinoso scenario di guerra per sconfinare dal proprio dominio e portare la sua Armata della Morte in Francia, nel territorio di Araxe. In questo periodo si rende protagonista di numerosi massacri e incursioni su entrambi i fronti – sia tra i vandeani sia tra i repubblicani – ampliando così le fila del suo esercito di non-morti. Solo in tempi recenti “restituirà” alcuni di questi guerrieri ad Araxe, primo fra tutti Philippe Moulins (Dampyr 49).
Grazie a un documento rinvenuto da Dean Barrymore viene rivelato un breve episodio che vede coinvolto Erlik Khan. Draka, innamoratosi di una giovane ragazza kirghiza di nome Beril, si presenta a lei e al suo popolo fingendosi Erlik Khan, dio della morte, per poi rapirla. In realtà il vero Erlik è completamente estraneo ai fatti, come lui stesso rivela al giovane Yilmaz, promesso sposo di Beril (Dampyr 133 e 134).
Nel 1896, dopo aver stretto in passato un patto con la Maestra della Notte Vanth, Erlik Khan mantiene la promessa di contribuire a contenere la Creatura del Labirinto nella Selva del Lamone, nei pressi di Cellere (VT). Per farlo trasforma in non-morti il celebre brigante Domenico Tiburzi e i briganti Nardini e Ranucci (Dampyr Speciale 20).
Harlan incontra per la prima volta Erlik Khan in Dampyr 31. La presenza del Maestro non rappresenta inizialmente una minaccia, poiché si presenta come alleato di Draka e, per il momento, condivide gli stessi obiettivi: fermare i traffici della Temsek, di Marsden e dei Lupi Azzurri.
In seguito si interessa al caso degli Vampire Hunters presentandosi con l'identità del ricco antropologo e scrittore Hugo Markham (Dampyr 36).
Torna poi ad agire in Francia, rapendo Tesla e Kurjak, per poi giungere a un accordo con Araxe e restituirli solo dopo una trattativa con Harlan e la stessa Araxe. In questa occasione restituisce anche, dopo tre secoli, Philippe Moulins, antico amante di Araxe (Dampyr 49)
In accordo con Draka e stringendo una temporanea alleanza con Harlan, Erlik affronta il falso Harlequin proveniente da una dimensione parallela (Dampyr 81)
Tra il 1944 e il 1945 è interessato al ritrovamento della seconda Swastika del Sole, nuovamente in alleanza con Draka. Per questo invia la sua Armata della Morte al castello (ex nàpola) di Kongsberg, trovandolo però già bombardato dai russi. Decide quindi di sfamare il suo esercito massacrando i soldati presenti, senza distinzione di schieramento (Dampyr 98). Per la stessa ragione, oltre tre secoli prima, nel 1648, aveva ucciso e trasformato in non-morti i Cento Cavalieri Neri di Bogdan “Il Nero”, ordinando loro di restare nella regione dei laghi della Masuria (Dampyr 99).
Dopo la sparizione di Radzin decide di attaccare per uccidere Tesla e Timothy O'Brien, fino a quando Godwin Brumowski gli ricorda che sono alleati di Draka (Dampyr 101).
Primo scontro tra Harlan ed Erlik Khan che si risolve col suo ferimento e quello di Kagyr Khan. Il rapporto tra i due sembra essere destinato a logorarsi (Dampyr 102).
Rottosi ormai ogni equilibrio, Erlik e Kagyr si pongono al servizio di Nergal, pur sottolineando di essere alleati e non subordinati. Nel piano che prevedeva il rapimento del piccolo dampyr Charles Moore, Erlik avrebbe dovuto distrarre Joan Dunne con le sue illusioni, mentre Meridiana avrebbe completato l’operazione. Nel combattimento che segue, Kagyr viene ucciso da Harlan. Erlik è invece costretto alla fuga: la resa dei conti è solo rimandata (Dampyr 162).
Nel futuro possibile del Libro del tempo perduto Erlik Khan è accanto a Draka nell'appoggiare la sua decisione di avviare una nuova esistenza nel Nuovo mondo dei Maestri. Giunge ad uno scontro verbale con Harlan (Dampyr Speciale 11).
Erlik Khan è ormai apertamente un nemico di Harlan. A nulla serve l'intercessione dell'ormai ex alleato Draka, che tenta di giustificare l'uccisione di Kagyr Khan come non voluta o dettata dalle circostanze. Erlik, tuttavia, è irremovibile e pianifica una controffensiva contro Harlan, organizzando una propria legione composta da non morti chouan (la resistenza bretone durante la Rivoluzione francese), membri dell'Ordine militare di Calatrava, Waffen-SS, giannizzeri turchi e combattenti turkmeni. Durante lo scontro, Erlik sembra inizialmente in vantaggio nel duello contro Harlan, ma viene distratto dalla presenza di due misteriosi "osservatori" in forma incorporea. La loro apparizione, per quanto fugace, basta a deconcentrarlo, permettendo a Harlan e Tesla di colpirlo gravemente, seppur non in modo letale. Inaspettatamente, Harlan sceglie di non infierire sul Maestro della Notte agonizzante e sigla con lui una momentanea tregua. C'è una questione ben più importante in gioco: scoprire chi sono quei due enigmatici personaggi e quale sia il loro vero intento. (Dampyr 200).
Harlan e Erlik, sottoposto a una cura ricostituente grazie alla trasfusione degli uomini di T-Rex riprende parzialmente conoscenza e sigla una temporanea tregua col dampyr. Il gruppo non ci mette molto a capire che "quei due" erano Marsden e Black Annis, e si mettono dunque in viaggio verso il deserto del Taklamakan allo scopo di raggiungere la Città del re del mondo... (Dampyr 201)
Raggiunta Shambhala, assieme al resto del gruppo raggiunge il Nuovo Mondo dei Maestri e nel tentativo di affrontare il nemico Lord Marsden, Erlik già gravemente ferito, viene smembrato e decapitato. Ma è con un ultimo sforzo che permette alla sua mano, staccata dal resto del corpo, di raggiungere le catene con cui era legato Harlan che riesce così ad aggredire Marsden. Dopo di questo, Erlik Khan muore (Dampyr 202).
Viene sconfitto Kerey Khan, il peggiore dei Karaoghlanlar (Dampyr 210).