Beril e Yilmaz (di Stefano Andreucci, Dampyr 134)
Beril era una ragazza kirghiza vissuta nel XIX secolo, promessa sposa di Yilmaz e amante per un breve periodo del maestro della notte Draka.
Secondo la tradizione il padre di lei ha accettato il modesto "khalim" di Yilmaz (due volte nove cavalli), per cui al mattino successivo al ritorno del ragazzo coi diciotto cavalli sembrava tutto pronto per procedere con le nozze, ma improvvisamente il padre di Beril rifiutò il dono ritrattando col ragazzo la parola data. Poche ore prima infatti un potente "Khan" si era fatto avanti per avere in sposa Beril offrendo un "khalim" per Yilmaz irraggiungibile, nove volte nove cavalli per un totale di ottantuno cavalli. Il "Khan" non era altri che Erlik Khan, il signore dei morti. Il padre di Beril, terrorizzato, non poteva rifiutare, ed il mattino seguente la ragazza sparì a bordo del cavallo nero del signore dei morti (Dampyr 133).
Il potente "Khan" era in realtà il maestro della notte Draka, che trasformò in non morta la ragazza dopo essersi trasferito assieme a lei in Europa, nella Transilvania ungherese in un castello non distante dal villaggio di Vargyas. Il suo amato Yilmaz, che mai si era rassegnato alla perdita della sua amata, dopo essere stato trasformato in non morto anche lui decide di scoprire una tenda e morire bruciato sotto i raggi del sole accanto alla propria amata piuttosto che proseguire un'esistenza tra le tenebre. Accanto a loro assiste sgomento il giramondo Arminius Vambéry (Dampyr 134).