Azara (di Dario Viotti, Dampyr 259)
Azara è una Maestra della Notte, allieva del venerabile maestro Dagda e antica custode del Calderone di Dagda prima che questo venisse rubato da Keridwen.
Per un certo periodo divenne l'amante di Angus Og, informatrice a sua insaputa di Draco e Ambra.
Azara ha buoni rapporti con Amber Tremayne.
Fu una delle più giovani della sua stirpe a giungere in questo mondo e, orfana, sola e senza famiglia, venne adottata dal saggio Dagda. All'inizio si presero cura di lei altre due vampire poco più grandi di età, ma essendo lei la più piccola della Famiglia venne accolta e cresciuta da Dagda, il più abile e saggio tra i Maestri, crescendo con lui. Azara era sveglia ed intelligente, e divenne ben presto sua discepola e allieva, e venne messa al corrente di molti suoi segreti. (Dampyr 259, 300).
In accordo con Ambra di Gwynedd si finge alleata di Angus Og e Kostantin allo scopo di scoprire le loro mosse e svelarle ad Ambra (Dampyr 284).
Più avanti Angus Og intuisce il doppio gioco di Azara sospettando una sua possibile collaborazione con Ambra e Araxe, motivo per cui la allontana per sempre dalla sua via (Dampyr 297).
Nei secoli successivi divenne una Maestra nomade e solitaria, stabilendo sporadici contatti con alcuni membri della famiglia come Erlik Khan e stanziandosi per lo più in Asia Centrale, senza costituire un vero e proprio esercito di non morti nutrendosi anzi di ignari viandanti del deserto. Fu lo stesso Erlik Khan a consigliarle di integrarsi tra gli umani, così Azara decise di intraprendere una carriera militare. Azara combattè la prima crociata in Terra Santa stabilendo un contatto coi Cavalieri Templari, nascondendo la sua natura femminile modificando la sua voce e nascondendo il suo volto dietro un elmo cornuto. Il suo scopo era quello di ritrovare alcuni oggetti appartenuti a Dagda, in primis l' Ocolus, un oggetto in precedenza appartenuto ai musulmani. Tempo dopo Azara riuscì a mettere le mani sull'Ocolus ritrovandolo tra le rovine di Rub-Al-Khali, con l'oggetto custodito in un antico pozzo da esseri inferiori di natura ignota, probabilmente appartenuti a Vathek (Dampyr 259).
Azara da secoli in possesso dell' Ocolus di Dagda assume l'identità della corrispondente francese di Caleb Lost Claire Thibaud instaurando uno speciale legame con lo studioso Daniel Marchal. Quello che vuole Azara è attirare Harlan e convincerlo a infrangere il sigillo apposto sullo scrigno da Dagda. Azara riesce a mettere le mani sull'Ocolus stabilendo una momentanea alleanza con Harlan per scacciare Vassago, anche lui interessato a mettere le mani sull'Ocolus (Dampyr 259).
Alla ricerca dei frammenti dispersi del Calderone di Dagda, organizza un assedio al "Red dragon cottage", l'abitazione di Dolly MacLaine, riuscendo nell'intento di rubare il frammento incastonato nei suoi occhiali. Tenta in ogni modo di non contrapporsi in maniera eccessiva ad Harlan. In questa occasione, alla stessa maniera di Amber Tremayne, si finge una bambina (Sara Dogdson) riuscendo ad entrare nell'abitazione di Peter e Marion, due amici e vicini di casa di Dolly MacLaine, dopodiché li uccide e li trasforma in non morti (Dampyr 284).
Rapisce Daniel Marchal allo scopo di conoscere l'attuale ubicazione delle Tre spade, assumendo tra le altre cose l'identità di Claire Thibaud (Dampyr 296 e 297).
Interviene al Museo Nazionale di Khartoum, uccide quattro predoni e rapisce l’archeologo Matthew Shady, insieme al prezioso reperto che custodiva. Decisa a precedere Harlan nella corsa ai frammenti del Calderone di Dagda, Azara trascina Matthew in una realtà illusoria e prepara a sfruttarne l’intuito, per la ricerca della Durandal e della Flamberge (Dampyr 298).
Azara si dirige verso le rovine sommerse di Faras convinta che lì possano trovarsi reliquie come la Durandal o la Flamberge. Grazie ai suoi poteri riesce ad esplorare a lungo il fondale del Lago Nasser finché, seguendo un’intuizione, individua e recupera la Flamberge, fuggendo poi con Matthew. Successivamente raggiunge Ain Farah, dove incontra Harlan; durante lo scontro con l’arrivo di Marsden consegna la Flamberge a Harlan, affronta Marsden ma viene infine catturata da lui e trascinata via attraverso un varco spazio-temporale (Dampyr 299).
Trattenuta con la forza e contro la sua volontà in un’altra dimensione da Lord Marsden, viene successivamente controllata da un avatar del Lord delle isole con le sembianze di Angus Og, che la tiene prigioniera con l'intento di torturarla per poi ucciderla con l’aiuto del non morto Carahue. Araxe, Tesla e Holger riescono a trovare una sua traccia e, grazie alla Swastika del Sole, aprono un varco verso la dimensione in cui si trova. Scoppia lo scontro: Araxe affronta Angus, mentre Holger combatte Carahue. Quest’ultimo, comprendendo l’ingiustizia della missione, si schiera contro il suo maestro e, insieme a Holger, contribuisce all’uccisione dell’avatar. Con la morte di Angus Og, Azara viene salvata e riportata in salvo nel nostro mondo. Una volta condotta in salvo Azara sceglie di condivedere le sue ricerche con Amber e Araxe, dopo aver guarito Daniel Marchal, mettendo al servizio dell’umanità le future scoperte (Dampyr 300).