Firenze (Italia)
Basilica di San Lorenzo
Biblioteca medicea laurenziana
Inferno Dantesco
Chemosh (Demone)
Desdemona Metus (Speaker)
Piero (Biblitecario)
Ferrari (direttore della Biblioteca)
Jeroslav Mestek (Spok)
Collectanea rerum memorabiliu
22/10/2016
Testi: Moreno Burattini
Disegni: Fabrizio Longo
Copertina: Enea Riboldi
Firenze, Biblioteca Medicea Laurenziana. Il professor Maurizio Martelli, durante un’analisi con la lampada di Wood dell’antico reperto noto come "Collectanea rerum memorabilium", scopre alcune incisioni cancellate sotto la pergamena di un manoscritto sul quale, in epoca successiva, era stato trascritto l’Inferno di Dante. Ma nel momento stesso in cui inizia a leggere e decifrare le frasi, scritte in un’antica forma della lingua avestica, viene letteralmente risucchiato all’interno del volume, sotto lo sguardo attonito del bibliotecario fiorentino Piero.
Martelli, che peraltro era il corrispondente fiorentino di Caleb Lost, aveva lasciato precise istruzioni al collega Alessio Montanari di avvertire Caleb in caso di scomparsa o di qualunque incidente. Ricevuta la notizia, Caleb allerta subito Harlan Draka e Kurjak, spedendoli a indagare sul posto.
Harlan, Kurjak e Montanari si precipitano alla Laurenziana. Dopo un rapido incontro con la speaker radiofonica Desdemona “Desdy” Metus, la prima ad aver dato notizia della vicenda nella sua trasmissione notturna, i tre parlano con il direttore della biblioteca, Ferrari, che li accompagna nella sala in cui Martelli è svanito. Il tomo è ancora lì, aperto sul punto in cui tutto è accaduto.
Montanari, deciso a scoprire la verità, riesuma il manoscritto nascosto e, leggendo a sua volta la formula arcana, viene risucchiato proprio come Martelli. Con lui spariscono anche Harlan, Kurjak, Ferrari e Chemosh, un demone dell’Altra Parte sulle loro tracce, anch’egli a caccia del potere celato in quelle antiche pagine.
Si scopre così che quelle frasi in lingua avestica — un idioma arcaico affine al sanscrito vedico, usato dai seguaci di Zarathustra in Persia — contengono formule tramandate da un discepolo del profeta, custode di conoscenze arcane risalenti alla preistoria più remota. Alcune di queste formule permettono di aprire passaggi tra dimensioni, consentendo di viaggiare tra mondi; una in particolare, però, può generare un intero universo alternativo, duplicando e distorcendo la realtà su un piano astrale differente.
In pratica, la riscrittura della pergamena con i versi dell’Inferno ha dato vita a un reame modellato proprio sull’oltretomba dantesco. Harlan, Kurjak, Montanari, Ferrari e Chemosh vi precipitano dentro, trovandosi davanti un paesaggio identico a quello descritto da Dante: Caronte, l’Acheronte, le anime dei dannati costrette a patire in eterno. Il loro viaggio attraverso i gironi li conduce tra pericoli mortali, si imbattono in Paolo e Francesca nel cerchio dei lussuriosi, affrontano Cerbero, attraversano la palude Stigia e sfuggono alle Erinni.
Intanto, nel mondo reale, Tesla e Nikolaus, con l’aiuto di Desdy Metus, riescono a recuperare l’antico tomo e a comprendere la reale portata del fenomeno. Nikolaus evoca lo spok di Jeroslav Mestek, curatore di una preziosa edizione ceca della Divina Commedia del 1834. Grazie alle conoscenze di Mestek, trovano un modo per modificare i versi incisi sulla pergamena: eliminano quelli che vincolano l’unica via d’uscita all’incontro con Lucifero e li sostituiscono con indicazioni di un altro passaggio segreto, situato nel punto più profondo dell’Inferno.
Il piano riesce: tutti riescono a tornare sani e salvi, tranne Ferrari e Chemosh, che cade definitivamente sotto i colpi di Harlan poco prima del ritorno.
NOTE
Alessio Montanari torna in Dampyr Speciale 17.
Desdemona Metus è la protagonista della serie a fumetti l'Insonne.