Praga (Repubblica ceca)
New York
Broadway
"Pfaff beer cellar" (Cantina di Pfaff)
"Five points saloon and sporting club" (Bowery street)
"Delmonico's" (Ristorante)
"Harper's magazin"
Seneca Village
"Hans Fischer antiques"
"Charleston Hotel"
"Charleston Theater"
Manhattan alternativa XIX secolo
Varkendal (Ramingo dimensione nera)
Fitz James O'Brien (Scrittore)
Walt Whitman (Scrittore)
Henry Clapp (Scrittore, Presidente club)
Henry Herbert (Scrittore)
Tom Aldrich (Scrittore)
Frank Wood (Scrittore)
Ada Clare (Attrice e scrittrice)
Aubrey (Figlio di Ada)
William North (Scrittore)
Eddie (Pugile)
Generale Tom Thumb (Nano)
Colonnello Ashley (esercito sudista)
Hans Fischer (Rigattiere di Seneca Village)
03/09/2010
Testi: Mauro Boselli
Disegni: Nicola Genzianella
Copertina: Enea Riboldi
Teatro dei passi perduti, Praga: Mentre Harlan sfoglia un libro dello scrittore Fitz James O'Brien si addormenta e cade preda di una visione. Sogna Varkendal, il "demone e collezionista dei sogni segreti", che involontariamente e inconsciamente permette ad Harlan di prendere lo Speculum conservato da Caleb Lost in uno scrigno del teatro e consegnarlo a Varkendal, che in quel momento riesce a fuggire dalla "Dimensione nera".
Il demone riesce a condurre Harlan tra gli infiniti mondi del Multiverso, prima in quello che lui definisce "Giardino dei frutti proibiti", successivamente nella "Dimensione nera", e dopo ancora in uno degli infiniti mondi dai destini possibili, una dimensione alternativa della Manhattan del XIX secolo, la stessa epoca vissuta dallo scrittore Fitz James O'Brien, lo stesso scrittore irlandese che aveva in mente Harlan poco prima di essere aggirato da Varkendal. Ha inizio così un surreale incontro tra Harlan e lo scrittore irlandese, che racconta la sua vita in un futuro possibile (o alternativo) in cui la vita di Fitz James O'Brien è sconvolta dallo speculum e dal demone Varkendal.
Dal racconto di Fitz James O'Brien
Fitz James O'Brien sbarca a New York dopo un lungo viaggio dall'Irlanda. Dopo aver racimolato qualche dollaro con un incontro di boxe clandestino riesce a scrivere alcune storie e racconti per diversi giornali newyorchesi. Entrando nell'ambiente letterario newyorkese finisce per frequentare il "Club degli scrittori bohemien", un gruppo di scrittori squattrinati amanti della bella vita che si riuniscono nella "Cantina di Pfaff", al di sotto del marciapiede di Broadway. Con lui ci sono gli scrittori Walt Whitman, Henry Herbert, Tom Aldrich, Frank Wood, il presidente del club Henry Clapp e l'attrice e teatrante Ada Clare. Fitz un giorno incontra il giovane scrittore William North che gli mostra lo "Specchio nero" dicendo di averlo acquistato da un rigattiere tedesco a New York nei pressi di Seneca Village. Fitz da una sbirciata nello specchio e vede al suo interno una strana creatura che lo spaventa a morte, si tratta del demone chiamato Varkendal che in breve tempo inizia a sussurrare alcune poesie e fornire spunti letterari che garantiranno allo scrittore una certa fama ed un certo successo.
Ma guardare attraverso lo speculum, o anche solo il suo possesso, provoca lentamente la morte o il declino di tutti i componenti del club. William North è il primo a morire suicida, seguito poco dopo da Henry Herbert suicida anche lui, il redattore del "Picayune" Frank Wood viene invece colpito da infarto, mentre Henry Clapp finisce in manicomio così come Ada Clare che finisce in disgrazia dopo la morte di suo figlio Aubrey, mentre l'unico che sembra sopportare il possesso dello speculum è Fitz James O'Brien, che decide di restituire lo specchio ad Hans Fischer, il rigattiere tedesco dal quale William North lo aveva acquistato poco tempo prima. Fitz si dirige dunque a Seneca Village ma invece del rigattiere incontra il nano Tom Thumb e Phineas Taylor Barnum intenti alla ricerca di una misteriosa creatura per il loro circo. La questione dello speculum sembra chiudersi qui. In realtà non è così perchè nel 1862 Fitz James O'Brien è costretto a combattere la guerra civile americana, e dopo una eroica cattura di 5 ufficiali nordisti Fitz viene ferito gravemente, e poco prima di morire vede la figura inquietante del demone Varkendal che lo osserva con sorriso beffardo mentre questo esala l'ultimo respiro...
Al termine del racconto Harlan e Fitz James O'Brien e tutti i componenti del club sono rievocati prima della comparsa del demone Varkendal, che inizia una colluttazione con Harlan. Ma lo scontro sembra andare in direzione del demone nero, che riesce a spedire Harlan nello stesso mondo e nella stessa Manhattan alternativa dello scrittore Fitz James O'Brien.
La storia prosegue in Dampyr 127.
NOTE
A pagina 15 e 16 Harlan fa riferimento a Gérard de Nerval ed a quanto accaduto in Dampyr 103.
Agli scrittori citati da Fitz James O'Brien: Walt Whitman, Henry Clapp, Tom Aldrich, Frank Wood, Henry Herbert, William North e Ada Clare è dedicata ad ognuno una pagina.
In questa storia viene identificato il racconto "La lente di diamante" come principale causa degli screzi tra gli scrittori Fitz James O'Brien e William North. Un rifacimento di quella storia ad opera di Boselli e Roi è presente su Dampyr Magazine 1.
La vicenda prosegue in Dampyr 127 dove compaiono nuovamente Barnum, Tom Thumb e Hans Fischer. Di quest'ultimo verrà svelata la sua vera identità che è quella del demone ramingo Varkendal.
NOTE SUGLI AUTORI
87° storia per Mauro Boselli.
21° albo per Maurizio Dotti