L'inquietante capitale di questo mondo e la Città Nera, sulle cui altissime e terribili torri vivono i dominatori, i pochi esponenti del clero, i Sacerdoti, implicitamente e fruttuosamente alleati con la classe degli Aristocratici, sfruttatori egoisti liberi di condurre la vita che vogliono potendo disporre di schiavi e servitori nella classe sociale che popolava i livelli più infimi, quella dei miserabili Plebei caudati, l'ultimo anello della piramide gerarchica di questo piano di esistenza. I Raminghi appartengono alla casta superiore, si tratta di artisti ed a modo loro personaggi creativi, forse per questo in qualche modo ribelle alle loro tradizioni e desiderosi di visitare altri universi pur consapevoli delle conseguenze che questo provoca, diventare dei reietti e non fare più ritorno nel loro mondo di origine. Gli Agenti spaziotemporali sono una classe intermedia, si trattava di agenti scelti dalla classe dominante in grado di viaggiare nel Multiverso attraverso manufatti come lo Speculum o il Sandestan alo scopo di recuperare i fuggiaschi o coloro che avevano disobbedito alla regola di non abbandonare la Dimensione Nera. Col tempo però i religiosi stabilirono che questi agenti in quanto viaggiatori perdevano la loro purezza e molti di loro per questo vennero giustiziati. Successivamente il corpo venne sciolto.
Anche la Dimensione Nera come tutti i mondi del multiverso possiede delle falle, delle smagliature dove è possibile imbattersi, varcare e finire in uno degli infiniti mondi. E' il caso del Deserto Nero, una autentica frontiera, un luogo piatto che circonda la città che possiede numerosi varchi. Alcuni di quei sacerdoti presero questa strada e giunsero sulla terra, un luogo dove potevano avviare nuova esperienze ed esercitare maggior potere magari diffondendo e imporre a quelle creature aliene il loro culto. Kyazar prese questa strada, ma anche Nazikian e Varkendal, fino ad arrivare al più potente di tutti, un esponente della classe sacerdotale, il demone nero Thorke.
Questo diffuse sulla terra l'orribile usanza del cannibalismo fino a quando anche nella Dimensione Nera questi viaggi interdimensionali iniziarono ad essere guardati con diffidenza. Chi tornava da quelle esperienze faceva strani racconti e iniziò a non essere visto di buon occhio dalla classe conservatrice sacerdotale. Qualcuno ritenne che guardare altrove avrebbe potuto corrompere e logorare la rigida struttura della loro società. Così i viaggi interdimensionali furono proibiti con leggi severe. Coloro che lo praticavano erano chiamati i Ramighi, e furono messi al bando e condannati a morte. La sentenza sarebbe stata eseguita senza appella al loro ritorno, nei varchi del deserto nero pattugliati dalle implacabili Sentinelle Nere.