Lavonia (Louisiana, USA)
"Hotel Magnolia"
"Happy Gator" (Ristorante)
Bayou (Louisiana, USA)
Pozzo dell'iguana
"Posto di Bess" (Emporio)
Casa Patou
Praga (Repubblica ceca)
Davis (Professore universitario)
Rebecca Charles (Assistente universitaria)
Brian Fuller (Assistente universitario)
Labat (Sceriffo di Lavonia)
Jeff (Barista "Happy Gator")
Samanum (Demone ramingo)
03/09/2011
Testi: Diego Cajelli
Disegni: Giuliano Piccinino
Copertina: Enea Riboldi
Praga. Il professor Hans Milius telefona ad Harlan avvertendolo di quanto accaduto ad un suo collega, il professor Davis, insegnante di antropologia culturale alla "New York University" scomparso assieme ai suoi due assistenti, Rebecca Charles e Brian Fuller che stavano conducendo uno studio sull'espressione musicale delle minoranze etniche incentrata in maniera particolare sui Cajun, una popolazione in lingua francese che trovò asilo in Louisiana dopo essere stata esiliata dal Canada. I Cajun ed i loro discendenti mantennero vive le loro tradizioni, usi e costumi, musica compresa. Il professor Davis essendo etnomusicologo era in Louisiana per un ricerca sul campo, ma da tre settimane lui ed i suoi due assistenti risultano scomparsi. Dietro di loro un indizio inquietante, la strana registrazione di una strana canzone Cajun con vaghi riferimenti al vampirismo registrata intorno agli anni '30, "Le valse de Saman Patou". Harlan ascolta il pezzo e decide di partire.
Incuriositi dalla storia di Milius Harlan e Kurjak partono per Lavonia, la città della Lousiana nella quale soggiornavano gli studiosi, nel tentativo di ripercorrere gli stessi passi dei tre accademici. Dopo essersi presentati e confrontati con lo sceriffo Labat si rendono conto che le tracce portano nel bayou, la pericolosa zona paludosa nella quale secondo Harlan oltre Davies e colleghi altre cinquanta persone sono scomparse negli ultimi anni in quel dedalo di canali, sabbie mobili e alligatori. Harlan e Kurjak si organizzano per la partenza, acquistano armi in abbondanza per ogni evenienza, e affittano una barca per navigare i canali.
Dopo una prima sosta al porticciolo del "Pozzo dell'iguana" Harlan e Kurjak capiscono di trovarsi sulla strada giusta, e seguendo le indicazioni di un pescatore locale continuano in direzione del "Posto di Bess", l'emporio visitato da Davis e colleghi poco prima della loro scomparsa. Ma la presenza di Harlan e Kurjak disturba i veri artefici del rapimento dei tre accademici, vale a dire Amos Patou, suo fratello Elias Patou e sua madre Babette, gli adoratori del demone conosciuto come Saman Patou.
Saman Patou (o Samanum) è un demone ramingo originario della Dimensione Nera, un giorno questo riesce nell'impresa di aprire un varco per raggiungere questo mondo ma proprio mentre è impegnato per attraversare il portale intervengono le Sentinelle Nere ed il varco si richiude parzialmente. Samanum rimane intrappolato e immobilizzato a metà tra i mondi, con le Sentinelle Nere che una volta raggiunto preferiscono lasciarlo sofferente a terra come giusta punizione. "Dall'altra parte" invece Samanum compare nel Bayou, all'apparenza è un demone dall'aspetto inquietante ma debole e impossibilitato a muoversi. In suo soccorso giungono i fratelli Patou, Amos ed Elias, che iniziano una serie di rapimenti e sacrifici umani allo scopo di suscitare dolore e sofferenza, sentimenti che rafforzano il demone già sofferente di suo in cambio di un prolungamento della loro vita.
Harlan e Kurjak scoprono il nascondiglio dei fratelli, li uccidono a salvano Rebecca, l'unica superstite. Coinvolti nella vicenda anche Babette, la madre dei fratelli e lo sceriffo Labat, adoratore del demone nero e complice dei fratelli Patou.
Samanum viene rispedito definitivamente nella Dimensione Nera, e li trucidato dal sopraggiungere delle Sentinelle Nere, che chiudono difatti la questione.
NOTE
Non compare Tesla.
Samanum è cronologicamente il 6° demone della Dimensione Nera dopo Kyazar, Nazikian, Makh-Zun, Ramigno ignoto, Varkendal
NOTE SUGLI AUTORI
22° storia scritta da Diego Cajelli
9° storia disegnata da Giuliano Piccinino