Elias Patou (di Giuliano Piccinino, Dampyr 138)
Elias Patou era un uomo che viveva nel bayou, in Louisiana, assieme al fratello Amos Patou e alla loro madre Babette, adoratore del demone Samanum.
Una sera, presumibilmente intorno agli anni 70, lui e suo fratello incontrarono nella palude il demone Samanum incastrato in un portale che lo teneva a metà tra questo mondo e la Dimensione Nera. Amos ed Elias lo accudirono e lo servirono, e costruirono attorno alla figura del demone impossibilitato a muoversi una casa, iniziando a venerarlo e ad offrire lui vittime da sacrificare in onore del suo culto. In cambio Samanum, da loro ribattezzato Saman Patou, diede loro la possibilità di invecchiare senza che il loro fisico ne risentisse. Elias Patou, dal fisico possente ma menomato fisicamente e forse poco intelligente, completamente succube del fratello e dalla figura della madre, era costretto a controllare i prigionieri e verificare le loro condizioni. Elias si innamora di Rebecca Charles, e contro il parare del fratello e della madre riesce nell'impresa di farla evadere. Ferito in uno scontro a fuoco con Kurjak, Elias riesce a tornare a casa e donare le poche energie rimaste a Saman Patou, che grazie a questo dono riesce a liberarsi (Dampyr 138).