Henry Clapp (di Nicola Genzianella, Dampyr 126)
Clapp, Henry Jr. (1814-1875) è stato un editore, giornalista e poeta statunitense. Nato nel Massachusetts da una famiglia di mercanti e marinai, Clapp si recò a Parigi per tradurre gli scritti socialisti di Fourier abbracciando la vita rilassata dei caffè della città. Al suo ritorno a New York nel 1850, cercò di ricreare questa atmosfera, trascorrendo ore nella cantina della birra di Charlie Pfaff, attirando una folla di giornalisti, pittori, attori e poeti per ricreare un club Boemien americano in cui i partecipanti e discutevano le opere di Edgar Allan Poe, Charles Dickens e Washington Irving). Clapp, a volte definito il "Re di Boemia", raccontava spesso storie e barzellette mostrando una certa predisposizione per i giochi di parole e le battute. A partire dal 1870 iniziò con l'abuso di alcool trascorrendo un certo periodo in manicomio. Clapp morì il 10 aprile 1875 in uno stato pietoso, che Whitman descrisse dicendo, "morì in una fogna - l'alcol - l'alcol - lo buttò giù, giù"
Nella serie Dampyr Henry Clapp compare nel futuro alternativo dello scrittore Fitz James O'Brien, come presidente del "Club degli scrittori bohemien", coinvolto anche lui come gli altri dal ritrovamento dello speculum e dal demone Varkendal. Sconvolto dagli eventi e dal mostro che aveva intravisto nello speculum, Clapp inizia ad abusare di alcool finendo rinchiuso in manicomio morendo miseramente (Dampyr 126).