C'erano una volta un elefantino che si chiamava Addae e la sua mamma Nehanda. Ayo era un giovane curioso di scoprire il mondo e quindi una sera chiese alla sua mamma se potevano andare a vedere il sole da vicino. "Non è possibile caro", disse Nehanda. "E perché?", chiese Ayo. "Perché il sole sta in cielo e noi non possiamo volare, ma potremmo andare a fare una bella passeggiata negli spazi aperti al tramonto. Vedrai, il sole ti sembrerà molto vicino. Chiederò ai nostri amici giraffe Akanke e Gazi, che se ne intendono un po' di astronomia e filosofia, di accompagnarci" disse Nehanda. "Wow, che bello mamma!!!" gli rispose entusiasta Ayo. E così la sera successiva, poco prima del tramonto, la piccola comitiva si allontanò un po' dal villaggio per andare negli spazi aperti della savana. Quando fu l'ora del tramonto e loro stavano ancora camminando, ecco che il sole, man mano che si abbassava, sembrava davvero più grande. "Mamma, mamma, avevi ragione! Il sole è grandissimo, sembra che siamo arrivati vicino vicino!" disse Ayo. A quel punto intervenne il saggio Gazi, il quale spiegò: "Sai perché? Il sole può sembrare più grande all'orizzonte in Africa, come in molti altri luoghi, a causa di un'illusione ottica. Quando il sole è basso sull'orizzonte, il nostro cervello lo dilata". "Che cosa curiosa" disse Ayo. Allora Akanke, che sapeva sempre fare qualche bella riflessione sugli eventi della vita, aggiunse: "Ayo, tieni sempre il sole all'orizzonte del tuo sguardo, ben vicino alla terra del tuo cuore e abbi cura di allontanare le nubi. Se coltiverai il sole invece delle nuvole, il tuo cervello lo dilaterà, così che ti parrà sempre più grande di ogni altra cosa".
Marina Donato