L'icona di Gioacchino e Anna raffigura i genitori di Maria. Anna accoglie Gioacchino in modo affettuoso, con un abbraccio, nel momento in cui Gioacchino torna a casa. I due edifici sono le porte di Gerusalemme. Una è di colore verde per ricordare la speranza nella promessa di Dio contenuta nell’Antico Testamento e una di colore arancio, simbolo dell'amore, della vita, della contemplazione. Un drappo rosso unisce le porte, simbolo del legame tra l'Antico e il Nuovo Testamento e la fedeltà di Dio all'alleanza con l'umanità. L'abbraccio rappresenta simbolicamente la concezione della vita. Gioacchino ed Anna si sono dimenticati nell’avversità in cui il Signore li aveva posti (l’impossibilità ad avere una progenie) e confidano in Dio. Egli ricambia la loro fede concedendo il dono di Maria, madre di Dio.
I personaggi indossano abiti dello stesso colore di base; il mantello rosso di Gioacchino è simbolo dell’amore umano e divino che li unisce e della speranza riposta in Dio e nello Spirito Santo che sostiene e genera la loro vita umana e spirituale. Il mantello rosso di Anna è simbolo dell'amore, della vita, della contemplazione. Anna indossa un velo, attributo caratteristoco delle donne sposate ebraiche. Il talamo, che si scorge dietro i personaggi, rappresenta l’amore sponsale. Il suo colore indica la vita umana e spirituale generata dall’amore sponsale e negli schiarimenti bianchi, la purezza d’amore cui sono chiamati gli sposi.
Sotto i loro piedi c'è una pedana, che indica la regalità di ciò che le sta sopra, dice che questo incontro, questo avvenimento è sacro, ha a che fare direttamente con Dio! Infatti Gioacchino e Anna sono uniti sulla terra ma il loro amore li porta già nel Cielo, come è vero che nell’amore umano si sperimentano il cielo e la terra.
L'icona rappresenta un invito ad entrare nel mistero dell'amore di Dio e a contemplare la storia di Gioacchino ed Anna, che ci hanno donato Maria, Madre di Dio e Madre nostra.