Innovare significa rompere barriere, modificare comportamenti, trasformare organizzazioni, investire in nuovi modi di lavorare e guardare al mondo e, in ultimo, generare comunità dove il cambiamento diventa irreversibile. Trasferire tutto questo nella didattica è possibile, dimostrandosi aperti e pronti a sperimentare sempre nuove soluzioni per crescere insieme ai nostri studenti. Progettare esperienze, dunque, per generare competenze chiave per affrontare i cambiamenti e le sfide del presente ma, soprattutto, per proiettarsi al meglio nel futuro, per diventare cittadine e cittadini attivi e consapevoli, capaci di condividere valori comuni e di confrontarsi positivamente con l’altro.
Di seguito è possibile accedere a delle proposte di innovazione che possono contribuire a trasformare l'organizzazione della didattica, del tempo e dello spazio del "fare scuola", prendendo spunto dalle esperienze di alcune scuole italiane che partecipano al Movimento delle Avanguardie Educative. Proposte.
Si tratta di idee che non vanno viste come “unità indipendenti”, ma piuttosto come tessere di un mosaico. Come spiega, infatti, la ricercatrice Indire Elena Mosa:
«La singola idea non ha, da sola, la forza per “scardinare” i meccanismi inerziali che affliggono e “ingessano” la scuola, troppo spesso persa dietro a pratiche burocratiche e poco incline alla sperimentazione e alla ricerca. Tuttavia, può essere un primo passo per rompere l’inerzia e innescare dinamiche di cambiamento e di “contagio” fra scuole. Se, infatti, in un sistema complesso come quello della scuola, si comincia a incidere sulla variabile spazio (spesso si parla di “Spazi flessibili”e “Aule laboratorio disciplinari”), presto si avvertirà la necessità di andare ad agire anche sul tempo scuola. Molte delle scuole capofila hanno infatti sentito il bisogno di cambiare il setting d’aula a banchi allineati per favorire modelli didattici diversi (si vedano, a titolo d’esempio, le idee “Debate”, “TEAL”, “Spaced learning”, “ICT lab”, “Didattica per scenari”). Quando la lezione si fa meno trasmissiva e si apre ad una didattica di tipo laboratoriale, ecco che l’unità temporale dell’ora di 60 minuti può non essere più sufficiente (idea “Compattazione del calendario scolastico”e “Flipped classroom”), sfumano i confini tra apprendimenti formali-non formali-informali (idea “Dentro/fuori la scuola”), si rende necessario disporre di contenuti didattici digitali che sappiano “parlare” agli studenti con linguaggi multimediali in grado di veicolare contenuti che possano andare oltre il testo scritto (simulazioni, giochi educativi, app, ecc.). Quando si avvia un processo di cambiamento in un sistema complesso, si arriva ad impattare su tutti gli elementi che lo costituiscono»
Il "Majorana-Laterza" ha scelto di fare esperienza di didattica innovativa partecipando ad una nuova sperimentazione proposta dalla Treccani.
Treccani Scuola è la piattaforma digitale con cui Treccani entra nel mondo della scuola superiore, proponendo una modalità di apprendimento nuova, più approfondita e coinvolgente. Docenti e studenti, grazie a Treccani Scuola, hanno a disposizione una vasta collezione di contenuti digitali dedicati alla didattica: una continua fonte di spunti per accedere alla conoscenza in modo sempre più innovativo e interessante.
A fianco è possibile consultare una Guida in cui è spiegato passo dopo passo come sfruttare tutte le potenzialità della piattaforma: si possono creare e condividere con i propri studenti delle lezioni multimediali costruendole ex novo oppure utilizzando come modello quelle redatte da Treccani e si possono gestire le classi virtuali tramite tantissimi strumenti quali la bacheca di classe, i messaggi privati, il calendario di classe, lo spazio cloud condiviso in cui caricare file e test istantanei, utili per valutare il grado di apprendimento degli studenti.
Per qualunque difficoltà o problema è sempre possibile rivolgersi all'animatore digitale della scuola, la prof.ssa Mirella Notarnicola o, in alternativa, chiamare il numero verde 800863266 oppure inviare una mail a segreteria@treccaniscuola.it.
Sperimentare è un passo necessario per innovare.
Quando parliamo di scrittura collaborativa diciamo
scrivere con gli altri e per gli altri;
non più la figura compatta di un unico autore, ma una comunità plurale con fitte interazioni comunicative fra i partecipanti;
produzione cooperativa che modifica punti di vista e mette in relazione le varie posizioni;
scrittura che si coniuga sempre più con dialogo, comunicazione ed interazione, con connessione di differenze.
Nell'ambito della didattica dell’italiano, ad esempio, è possibile leggere qui un articolo che propone l’esperimento della scrittura collaborativa di un saggio breve su temi legati a Pirandello. Si tratta di un percorso tematico pensato per l’ultimo anno di liceo, i cui obiettivi sono il rafforzamento di competenze di analisi e scrittura del testo e lo sviluppo di particolari competenze relazionali . Al progetto non è estraneo uno scopo pratico, poiché il lavoro intende essere un'esercitazione sulla tipologia B dell’Esame di stato e una propedeutica all'elaborazione di un percorso pluridisciplinare, come quello ancora previsto per il colloquio orale dell’Esame di stato.
Come già accennato, Avanguardie Educative è “un movimento di innovazione che porta a sistema le esperienze più significative di trasformazione della scuola italiana” (http://avanguardieeducative.indire.it) promosso dall’Indire. In sostanza, si tratta di scoprire esperienze innovative in atto nelle scuole, valorizzarle e diffonderle. E’ presente nelle Avanguardie Educative invece un’altra metodologia che nei documenti ministeriali (ad esempio il decreto 663 / 2016 del Miur) affianca spesso il Service Learning: il Debate.
E’ anch’esso una pratica didattica ampiamente diffusa nel mondo anglosassone, e che ha radici nella disputatio delle università medioevali. Gli studenti affrontano un tema dividendosi in squadre, e dopo averlo adeguatamente approfondito si fronteggiano usando abilità retoriche e dialettiche per far prevalere il proprio punto di vista. Leggiamo dalla presentazione su Avanguardie Educative: “il debate permette agli studenti di imparare a cercare e selezionare le fonti con l’obiettivo di formarsi un’opinione, sviluppare competenze di public speaking e di educazione all’ascolto, ad autovalutarsi, a migliorare la propria consapevolezza culturale e, non ultimo, l’autostima. Il Debate allena la mente a considerare posizioni diverse dalle proprie e a non fossilizzarsi su personali opinioni, sviluppa il pensiero critico, allarga i propri orizzonti e arricchisce il personale bagaglio di competenze. Acquisire ‘life skill’ da giovani permetterà una volta adulti di esercitare consapevolmente un ruolo attivo in ogni processo decisionale”.
Matematica&Realtà (M&R) è un progetto nazionale finalizzato a stimolare una profonda innovazione didattica in Matematica, rivolto a Docenti e Studenti di ogni ordine e grado. Lo spirito M&R è quello di un approccio sperimentale alla Matematica e propone una educazione alla modellizzazione come motore di innovazione didattica. M&R ha raccolto la sfida per trasferire i modelli matematici dai laboratori di ricerca alla aule scolastiche, utilizzando gli strumenti elementari in possesso degli allievi. L'educazione alla modellizzazione, testata per anni sul campo, si è rivelata possibile, formativa e un valido canale per l'acquisizione di competenze e la loro verifica. Essa inoltre stimola l'interesse dei ragazzi e favorisce un orientamento consapevole alla scelta universitaria. Progetto completo.