Il docente è un professionista che opera all’interno di un’Istituzione, al servizio di una società in perenne evoluzione. Il sapere cresce, le tecnologie si evolvono, cambiano le caratteristiche psico-pedagogiche degli studenti, le modalità di apprendimento, le competenze e i bisogni.
È un dovere del docente e, contemporaneamente, un suo diritto quello di rispecchiare pienamente la dinamicità culturale attuale e di rispondere alle esigenze dei suoi studenti padroneggiando una gamma di strategie didattiche il più ampia possibile.
In una fase delicata per l’istituzione scolastica, caratterizzata da un ampio divario tra docente e discente, è più che mai necessario che l’insegnante torni a essere un punto di riferimento aggiornato e pronto ad affrontare le sfide del presente.
È indispensabile che chi insegna sviluppi progressivamente la sua professionalità, nonché i mezzi per realizzarla.
La formazione digitale continua si rivela fondamentale per incrementare la qualità dell’insegnamento e garantire un’istruzione efficace, nell’ambito di una necessaria azione di rinnovamento organizzativo, strutturale e metodologico dell’intero sistema scolastico.
Insegnare è un’esperienza variegata, conducibile con successo solo associando al libro di testo tutte le opportunità che l’educazione digitale offre. Lo sviluppo della propria professionalità e del proprio metodo di relazione con i discenti è oggi uno degli elementi inderogabili della pratica dell’insegnante.
Le piattaforme di e-learning rappresentano ormai un luogo di formazione, orientamento, tutoraggio, discussione, sostegno, ampliamento delle competenze, nell'ottica di una scuola basata più sull'apprendimento che sull'insegnamento.
Offrono soprattutto un’occasione di contatto costante e periodico con e tra i docenti, un’opportunità di apprendimento a tappe, di crescita dell’information literacy, attiva lungo tutto l’arco dell’anno scolastico.
Per mezzo delle piattaforme il docente riceve periodicamente uno “strumento” didattico capace di garantirgli un rapporto forte e continuo con i saperi disciplinari ed extracurriculari, con la loro evoluzione e il loro utilizzo in aula; i contributi digitali offerti dalla rete, inoltre, aiutano a padroneggiare con sempre maggiore sicurezza le tecniche della trasmissione culturale, della comunicazione con i ragazzi e della relazione educativa.
L'e-learning è una metodologia di insegnamento e apprendimento che coinvolge sia il prodotto sia il processo formativo. Per prodotto formativo si intende ogni tipologia di materiale o contenuto messo a disposizione in formato digitale attraverso supporti informatici o di rete. Per processo formativo si intende invece la gestione dell'intero iter didattico che coinvolge gli aspetti di erogazione, fruizione, interazione, valutazione.
In questa dimensione il vero valore aggiunto dell'e-learning emerge nei servizi di assistenza e tutorship, nelle modalità di interazione sincrona e asincrona, di condivisione e collaborazione a livello di Community. Peculiarità dell'e-learning è l'alta flessibilità garantita al discente dalla reperibilità sempre e ovunque dei contenuti formativi, che gli permette l'autogestione e l'autodeterminazione del proprio apprendimento.
Come si può dedurre dunque, con l'e-learning cambia il modo di pensare e progettare i contenuti formativi, cambia il modo di organizzarli ed archiviarli, le modalità di fruizione e di scelta da parte dell'utente e i sistemi di erogazione dei contenuti e di gestione del processo di apprendimento
I corsi e-learning, inoltre, sono altamente personalizzabili. É possibile organizzare l'ambiente del corso aggiungendo commenti, videoconferenze, forum e blog. Tutto viene visualizzato in un'unica pagina e gli utenti trovano facilmente ciò di cui hanno bisogno.
Tra le tipologie di applicazioni che offrono a docenti e studenti la possibilità di integrare le attività svolte in presenza nell'aula con la formazione online, vi sono sicuramente Edmodo, Gooogle Classroom, Moodle, Fidenia, Socloo o WeSchool, che consentono ai docenti di ricreare un’aula “virtuale”, un ambiente dedicato alla didattica, in cui poter proporre diverse risorse digitali che fanno da supporto alla didattica in aula. Con esse è possibile infatti:
Si tratta di piattaforme di e-learning, ovvero strumenti didattici, con accesso ed utilizzo interamente web, che supportano la tradizionale didattica d'aula e permettono al docente di pubblicare e rendere accessibile agli studenti il materiale didattico delle lezioni, di veicolare comunicazioni, di pubblicare informazioni sul corso e sulle lezioni, di somministrare compiti/esercitazioni, test ed altro ancora.
WeSchool è una piattaforma di e-learning che permette non solo di gestire una classe virtuale ma anche di integrare qualsiasi contenuto multimediale o servizio web che già usi. Infatti Weschool funziona bene anche come aggregatore di risorse didattiche.
Google Classroom è un servizio web gratuito sviluppato da Google per le scuole e le università che mira a semplificare la creazione e la distribuzione di materiale didattico, l'assegnazione e la valutazione di compiti on line.
Google Classroom si combina con Google Drive per la creazione e la distribuzione dei compiti, con Google Documenti, Fogli e Presentazioni per la scrittura, con Gmail per le comunicazioni via email e con Google Calendar, per aiutare le istituzioni educative a utilizzare un sistema senza carta. Gli studenti sono invitati dal docente a far parte di classi virtuali tramite un codice privato, in modo che ogni classe crea una cartella separata nel Drive del docente stesso, a cui ogni studente può inviare il proprio materiale per essere valutato.
Le Apps mobili, disponibili per dispositivi iOS e Android, consentono agli utenti di scattare foto e allegarle ai compiti, condividere file da altre Apps e accedere alle informazioni offline.
Gli insegnanti possono scrivere commenti ai lavori svolti dagli studenti e monitorare i progressi di ogni studente.
Per preparare unità didattiche originali e interattive, tra le applicazioni di più facile utilizzo c’è, senza dubbio, Padlet.
Adatta a Pc, tablet e smartphone consente, infatti, di condividere e pubblicare contenuti multimediali (video, immagini, link) su una sorta di lavagna virtuale (muro) a cui docente e studenti possono avere accesso. Padlet è assolutamente gratuita e la registrazione non è obbligatoria.
Per caricare i contenuti multimediali è possibile scegliere tra diverse opzioni di layout. I contenuti possono essere disposti sia in forma di elenco come in un blog oppure organizzati come dei post-it su uno sfondo personalizzato. Quest’ultima modalità, che appare la più dinamica e originale, permette di adattare la forma grafica al tema oggetto dell’unità didattica. Una volta terminato il lavoro si può decidere di tenerlo privato, di pubblicarlo come pagina web visibile a tutti, condividerlo nei social network oppure renderlo accessibile solo a poche persone (studenti) invitate ad accedere al muro inserendo l’indirizzo mail. In questo caso se lo si desidera è possibile nominare un moderatore che può visualizzare e modificare i contenuti del muro, ma anche approvare le modifiche apportate dagli altri collaboratori. Un’altra caratteristica molto importante di Padlet è la possibilità di incorporare il muro realizzato in un sito web, in un forum o in un blog grazie all'utilizzo di plugin specifici indicati dalla stessa applicazione.
L’uso di Padlet è, quindi, molto semplice e adatto alla didattica perché permette di raccogliere e schematizzare contenuti e consente, inoltre, di creare gruppi di lavoro on line tra gli studenti permettendo all'insegnante di averne sempre la supervisione. Per chi volesse avere maggiori informazioni può trovarle sul sito, dove, nella sezione gallery, ( http://fr.padlet.com/gallery) sono pubblicate anche soluzioni da cui trarre spunto e ispirazione. Di seguito, inoltre, alcuni tutorial in italiano che aiutano a compiere i primi passi sul muro di Padlet.