La scuola trova la sua ragione d’essere nel momento in cui assicura ad ogni alunno il successo formativo. Obiettivo principale è quindi quello di realizzare interventi di educazione, formazione e istruzione mirati allo sviluppo della persona, adeguati ai diversi contesti, alla domanda delle famiglie e alle caratteristiche specifiche dei soggetti coinvolti.
La scuola sta cambiando profondamente, dagli spazi fisici ai metodi di insegnamento. Questi cambiamenti, dovuti essenzialmente alla diffusione delle Tecnologie dell’Informazione e della Comunicazione (TIC) e alla nascita delle smart city e delle smart community, richiedono alle scuole di esercitare un nuovo ruolo all'interno della società e di adottare nuovi modelli formativi che siano in grado di garantire una preparazione adeguata a coloro che saranno i futuri cittadini.
Al Polo Liceale "Majorana-Laterza", da tempo ormai ci si avvale delle TIC, e per questo esistono spazi "aperti", a disposizione di studenti e docenti, così come sono in continua progettazione nuovi spazi, che potremmo definire modellabili (a seconda dell’uso che se ne intende fare), che favoriscono la didattica laboratoriale ed esperienziale per l’acquisizione di competenze concretamente spendibili e non solo di conoscenze. In questo modo lo studente non è più un soggetto passivo, destinatario di informazioni e nozioni, ma diventa un vero e proprio attore nel processo di costruzione del sapere; il docente invece "scende dalla cattedra" per diventare un "allenatore" capace di orientare lo studente a selezionare le conoscenze formali e informali più appropriate.
Per fare ciò, è molto importante che docenti e discenti comunichino con gli stessi linguaggi e gli stessi strumenti, che non possono che essere quelli tecnologici. Gli studenti, infatti, al di fuori dell’ambiente scolastico, sono totalmente immersi nelle tecnologie ed è naturale che si aspettino di ritrovarne le sollecitazioni anche a scuola. L’azione è particolarmente difficoltosa da realizzare perché implica sia il passaggio a nuovi metodi formativi che la modifica dell’organizzazione scolastica, nonché della gestione della scuola. Non a caso il "Majorana-Laterza", rappresenta un modello di scuola moderna, più vicine da un lato alle esigenze di studenti e famiglie, e dall’altro, parte integrante della comunità in cui opera.