TEAM 8
N.I.L.
(Net Inclusion Lab)
SFIDA 4
N.I.L.
(Net Inclusion Lab)
SFIDA 4
Buongiorno a tutti. Il nostro progetto si distingue per il suo approccio visivo e riflessivo, che abbiamo voluto rappresentare attraverso lo stile di una "Vision Board" ed è collegato al portale N.I.L. (Net Inclusion Lab)
Il nostro obiettivo non è solo parlare di bullismo, ma scavare più a fondo, andando a toccare il disagio psicologico e le domande che spesso i ragazzi non hanno il coraggio di fare ad alta voce.
Spesso il malessere nasce dal silenzio. Sulla nostra bacheca abbiamo "appuntato" le domande che tormentano molti adolescenti:
"Perché ti senti escluso?",
"Ti senti intrappolato nelle tue insicurezze?" o "Qual è l'emozione che provi quando senti qualcuno organizzare un'uscita senza invitarti?".
Abbiamo deciso di affrontare apertamente temi difficili e spesso stigmatizzati, come l'autolesionismo, i DCA (Disturbi del Comportamento Alimentare), la depressione e il disturbo borderline.
Come rispondiamo a questo dolore?
Con tre strumenti chiave
1 Cultura e Narrazione: Consigliamo film e libri che fungono da specchio ed esempio. Titoli come "Wonder" o "Il ragazzo dai pantaloni rosa" per parlare di diversità e bullismo, o "Joker" per riflettere sulla salute mentale. Tra i libri, suggeriamo manuali pratici come "Cyberbulli al tappeto" o storie di rinascita come "Ero un bullo".
2 Spazio per Domande Anonime: Abbiamo creato uno spazio sicuro dove chiedere "Come si fa a superare l'ansia sociale?" o "Come riesco a sentirmi a mio agio davanti a una psicologa?". Vogliamo abbattere la barriera della vergogna.
3 Chiarezza Clinica: Offriamo descrizioni precise dei disturbi per eliminare la confusione. Ad esempio, spieghiamo che l'autolesionismo è spesso un sintomo di un disagio più profondo e indichiamo le strade terapeutiche corrette, come la Terapia Cognitivo-Comportamentale, indirizzando verso cliniche specializzate
Il nostro progetto vuole essere un punto di riferimento dove il disagio trova un nome e, soprattutto, una strada per la cura.
Vogliamo passare dal sentirsi "esclusi" al sentirsi "compresi".
Grazie per l'attenzione.
"La nostra mente a volte sembra una bacheca piena di post-it disordinati, dove c'è scritto solo 'paura', 'ansia' o 'solitudine'. Il compito di questo progetto è aiutare i ragazzi a riordinare quella bacheca, togliere i post-it della vergogna e attaccarne di nuovi con scritto 'consapevolezza', 'aiuto' e 'futuro'."
IL NOSTRO PROGETTO
N.I.L.
(Net Inclusion Lab)
Il nostro Team : Luca Ferrazzani; Marialuaura ; Zakaria Mejjoute, Dalila Colombo, Soldi Lorenzo, Trombini Rachele, Federico Crespi, Visentin Jeanluca Lino, Chiara Vacca, Ceriani Matilde