TEAM 3
DON'T SEX IT
SFIDA 3
DON'T SEX IT
SFIDA 3
Buongiorno a tutti. Noi siamo il Gruppo 3, il team "Mirror Minds Hack". Il nostro progetto parte da una convinzione fondamentale:
"I vostri dati sono la vostra vita, non merce di scambio".
Ci siamo concentrati su un fenomeno diffusissimo: il Sexting, ovvero l'invio di immagini o video a sfondo sessuale. È una pratica comune, che riguarda circa il 75% degli adolescenti e dei giovani, ma che espone a pericoli devastanti.
Il rischio più grande si chiama Sextortion.
È un ricatto subdolo: il colpevole prima costruisce un rapporto di fiducia, induce la vittima a mandare contenuti intimi, registra tutto e poi minaccia di diffonderli per ottenere soldi o altro. È una trappola che può rovinare la vita
Per rendere i nostri coetanei "gelosi" della propria privacy, abbiamo ideato delle soluzioni concrete che agiscono direttamente sugli smartphone:
1. Consenso al Download Abbiamo immaginato una funzione per cui, prima di poter scaricare un'immagine ricevuta sul proprio cellulare, sia necessario ottenere il consenso esplicito dal mittente. Non basta averla ricevuta per possederla.
2. Notifiche Intelligenti Proponiamo un sistema che invia una notifica di avviso quando si riceve una foto contenente nudo o contenuti sensibili.
3. Avviso sulle Conseguenze Ancora più importante è la prevenzione in uscita. Prima di inviare una foto esplicita, l'utente riceverà un avviso pop-up che gli ricorda i rischi e le conseguenze legali di quell'azione
La tecnologia deve andare di pari passo con la consapevolezza. Proponiamo l'istituzione di assemblee studentesche obbligatorie (almeno 2 ore l'anno) in tutte le scuole. Non lezioni noiose, ma incontri con testimonianze dirette di chi ha subito il sexting.
È fondamentale conoscere la legge: in Italia la Sextortion (art. 629 c.p.) è punita con il carcere da 5 a 10 anni, e il Revenge Porn (art. 612) con la reclusione da 1 a 6 anni.
Il nostro progetto è sostenibile. Abbiamo stimato un costo tecnico per lo sviluppo (5 tecnici per 30 ore) e la gestione, diviso tra le piattaforme social (13.500€) e fondi statali (3.500€). Inoltre, è possibile accedere ai Voucher Cloud e Cybersecurity del MIMIT, che stanziano fino a 150 milioni di euro a fondo perduto per la sicurezza digitale.
Il nostro obiettivo non è vietare, ma proteggere.
Vogliamo creare una cittadinanza digitale sicura in cui ognuno sia consapevole che un "invio" può cambiare per sempre il proprio futuro.
Ricordate: la vostra identità digitale è preziosa, difendetela.
Grazie per l'attenzione.
"Immaginate la vostra intimità come l'acqua in un bicchiere.
Finché è nel bicchiere, è vostra e potete proteggerla.
Ma inviare una foto intima è come rovesciare quel bicchiere nell'oceano di internet: una volta versata, non potrete mai più raccogliere quell'acqua. 'Don't Sext It' serve a tenere il bicchiere saldo nelle vostre mani."
IL NOSTRO LAVORO
Il progetto è stato sviluppato da: Matilde Sassi, Sofia Meo, Filippo Hu, Diana Andreea Draghici, Nicola Onorio, Gaia Martignoni, Mariana Moretto e Matilde Parentini