Ogni studente suona il suo strumento, non c’è niente da fare.
La cosa difficile è conoscere bene i nostri musicisti e trovare l’armonia.
Una buona classe non è un reggimento che marcia al passo,
è un’orchestra che suona la stessa sinfonia. E se hai ereditato
il piccolo triangolo che sa fare solo tin tin, o lo scacciapensieri
che fa soltanto bloing bloing, la cosa importante è che lo facciano
al momento giusto, il meglio possibile, che diventino un ottimo triangolo,
un impeccabile scacciapensieri, e che siano fieri della qualità che
il loro contributo conferisce all’insieme. Siccome il piacere dell’
armonia li fa progredire tutti, alla fine anche il piccolo triangolo
conoscerà la musica, forse non in maniera brillante
come il primo violino, ma conoscerà la stessa musica”.
D. Pennac, Diario di scuola
Poesiola impostata sul gioco di parole, bizzarro e surreale, tipica di un umorismo squisitamente britannico.
Dal nome della città irlandese di Limerick, citata nel ritornello d'una canzone •1973.
RIPASSIAMO INSIEME...LE FIGURE RETORICHE CI PERMETTONO DI CREARE MAGIE DI PAROLE E SUONI.